Dal prossimo settembre la riforma degli istituti tecnici entra in vigore per le sole classi prime dell'anno scolastico 2026/2027: cambiano indirizzi, articolazioni e quadri orari, con più spazio all'autonomia delle scuole e un'area di indirizzo anticipata già nel primo biennio. A stabilirlo è il decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, registrato dalla Corte dei conti il 6 marzo, che attua gli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, nell'ambito della Missione 4 del PNRR.
Aggiornamento giugno 2026: il 4 giugno il Ministero ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali la registrazione del DM n. 71 del 29 aprile 2026 sulle classi di concorso; restano invece da pubblicare le linee guida previste dall'articolo 9, comma 3, del DM 29/2026.
Quando parte la riforma e chi riguarda
La riforma si applica progressivamente, partendo dalle classi prime del 2026/2027 e andando a regime nei cinque anni di corso. Le classi seconde, terze, quarte e quinte proseguono dunque con l'ordinamento vigente. L'avvio, secondo quanto ribadito dall'Amministrazione negli incontri con i sindacati, è fissato in modo improrogabile dal prossimo anno scolastico, nonostante le richieste di rinvio avanzate dalle organizzazioni di categoria.
Settori e indirizzi: la nuova mappa
Il nuovo assetto riorganizza l'istruzione tecnica in due settori, Economico e Tecnologico, articolati complessivamente in 11 indirizzi. Secondo i quadri orari allegati al DM 29/2026, gli indirizzi sono:
- Settore economico: Amministrazione, finanza e marketing; Turismo.
- Settore tecnologico: Agraria, agroalimentare e agroindustria; Chimica; Costruzioni, ambiente e territorio; Elettronica ed elettrotecnica; Grafica e comunicazione; Informatica; Meccanica e meccatronica; Sistema moda; Trasporti e logistica.
Quadri orari: cosa cambia nelle ore
Resta confermato il monte ore settimanale complessivo di 32 ore, ma cambia la distribuzione interna delle discipline. I curricoli sono costruiti attorno a un'area di istruzione generale, comune a tutti gli indirizzi, e a un'area di indirizzo flessibile, differenziata per indirizzo e articolazione e progressivamente rafforzata nel triennio. Cresce inoltre la quota a disposizione dell'autonomia scolastica.
| Anno di corso | Quota annua affidata all'autonomia |
|---|---|
| Classe prima | 66 ore |
| Quinto anno | 231 ore |
Tra le novità segnalate dal Ministero figurano il rafforzamento delle discipline STEM, l'incremento delle ore di laboratorio e di compresenza tra docenti teorici e insegnanti tecnico-pratici, esteso anche al settore economico, oltre alla promozione degli insegnamenti CLIL in lingua inglese e dei percorsi di formazione in azienda.
Classi di concorso: il DM 71/2026
Le discipline dei nuovi percorsi sono state associate alle relative classi di concorso con il DM n. 71 del 29 aprile 2026, la cui registrazione è stata comunicata agli USR il 4 giugno. Il provvedimento introduce alcune classi di concorso "atipiche" rispetto alla bozza circolata nelle settimane precedenti. Un nodo riguarda la nuova disciplina "Scienze sperimentali" — che accorpa Scienze della Terra, Biologia, Chimica e Fisica come disciplina unica — e le modalità di ripartizione delle ore tra docenti di diverse classi di concorso, tema su cui l'ANP ha espresso perplessità nell'informativa al MIM del 26 marzo scorso.
Le critiche dei sindacati
La FLC CGIL ha mantenuto fin dall'inizio una posizione contraria, definendo il DM 71 "tardivo e inefficace" perché trasmesso quando le cattedre erano già state inserite a sistema con la conseguente individuazione dei perdenti posto. Il sindacato chiede da mesi lo slittamento della riforma al 2027/2028 con una lettera indirizzata al ministro Giuseppe Valditara, denunciando riduzioni del tempo scuola e rischi di soprannumero, in particolare per discipline come la Geografia nel settore economico e le Scienze integrate nel tecnologico. La FLC CGIL segnala inoltre che i nuovi quadri orari hanno ricevuto un parere critico dal CSPI il 10 aprile scorso, e ricorda la protesta che ha incluso lo sciopero degli scrutini dal 13 al 21 giugno 2026. Anche secondo Il Sole 24 Ore la riforma si inserisce nel quadro degli obiettivi PNRR sull'istruzione tecnica.
Cosa fare adesso
- Famiglie e studenti: verificare i nuovi quadri orari dell'indirizzo scelto, consultabili negli allegati al DM 29/2026 pubblicati sul portale del MIM.
- Docenti: controllare le tabelle del DM 71/2026 per la corrispondenza tra disciplina e classe di concorso, in vista della definizione degli organici.
- Scuole: attendere le linee guida previste dall'art. 9, comma 3, del DM 29/2026, indispensabili per la progettazione curricolare del biennio.
Date da ricordare: 19 febbraio 2026 (DM 29, nuovo ordinamento); 29 aprile 2026 (DM 71, classi di concorso); 4 giugno 2026 (trasmissione agli USR del DM 71); settembre 2026 (avvio sulle classi prime).
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