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Maturità 2026, il caso Bracciano: bufera sulla prova di matematica

Maturità 2026, il caso Bracciano: bufera sulla prova di matematica

Il problema sul Lago di Bracciano proposto alla seconda prova di matematica del Liceo scientifico di venerdì 19 giugno 2026 è diventato il caso più discusso di questa Maturità. Studenti delusi, polemiche online e perfino il rilievo critico di una ricercatrice del CNR hanno acceso il dibattito su una traccia giudicata da molti troppo lontana dalla didattica reale delle aule. Il quesito incideva sui 20 punti massimi attribuibili alla seconda prova, ma — è bene chiarirlo subito — non esiste alcuno sbarramento legato al singolo scritto.

Cosa chiedeva la traccia sul Lago di Bracciano

La prova di matematica allo Scientifico, valida anche per l'opzione Scienze applicate e per la sezione a indirizzo Sportivo, ha mantenuto la struttura ormai consolidata: due problemi, di cui sceglierne uno, e otto quesiti, dei quali svolgerne quattro, in sei ore di tempo.

Il primo problema partiva da un caso reale: i rilevamenti del livello delle acque del Lago di Bracciano, a nord di Roma, bacino usato come riserva idrica d'emergenza per i comuni limitrofi e per l'approvvigionamento della Capitale e oggetto di prelievi tra il 2016 e il 2017. Utilizzando i dati di una tabella, ai candidati si chiedeva di definire il modello matematico che esprime l'andamento del livello delle acque in funzione del tempo, studiarne il grafico e stimare la variazione del volume d'acqua. Il secondo problema, in alternativa, era uno studio di funzione nella formulazione classica.

Ad aprire il plico, una citazione di Albert Einstein tratta dalla conferenza Geometrie und Erfahrung del 1921. Tra gli otto quesiti, accanto a temi tradizionali, comparivano spunti dalla realtà: un torneo di pallavolo, una partita a scopone e il gioco "Cover the spot", oltre a un richiamo al terremoto del Friuli del 1976, nel cinquantesimo anniversario del sisma.

Le reazioni degli studenti

Il malcontento è emerso con nettezza dai primi sondaggi a caldo. Secondo un instant poll di Skuola.net condotto su un campione di mille diplomandi, oltre la metà dei maturandi ha giudicato le consegne più difficili del previsto, con il problema sul lago tra i meno graditi rispetto alla versione di Quintiliano uscita al Classico, accolta invece con sollievo. Molti studenti hanno lamentato la scarsa familiarità con la modellizzazione di fenomeni reali, un'attività che raramente trova spazio nella pratica quotidiana delle lezioni.

Il rilievo critico della ricercatrice CNR

A dare forza alle proteste è arrivato il commento di un'esperta. Come riportato dall'ANSA, Maria Francesca Carfora, matematica e ricercatrice dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha definito il primo problema "un po' forzato", osservando che un matematico applicato non userebbe quell'approccio per una questione del genere. La studiosa ha però precisato che il quesito restava alla portata dei ragazzi e che gli altri esercizi erano fattibili, riconducibili ad argomenti del quinto anno. Il nodo, secondo Carfora, è strutturale: gli studenti raramente hanno modo di modellare fenomeni concreti, come l'andamento di un'epidemia o la variazione delle temperature.

Quanto pesa la seconda prova sul voto finale

Al netto delle polemiche, è utile ricordare come funziona la valutazione. Con le regole introdotte dalla legge 164 del 2024 sull'esame di Stato, il voto finale resta in centesimi e si compone così:

  • 40 punti di credito scolastico, maturato nel triennio finale;
  • 20 punti per la prima prova scritta;
  • 20 punti per la seconda prova scritta;
  • 20 punti per il colloquio orale.

Una prova andata male, quindi, può essere compensata dalle altre componenti. Non esiste alcuna soglia minima per singola prova: nessuno viene bocciato per il solo problema sul lago. La sufficienza complessiva si raggiunge con 60 punti su 100.

ComponentePunteggio massimo
Credito scolastico (triennio)40
Prima prova scritta20
Seconda prova scritta20
Colloquio orale20
Totale100

La principale novità della Maturità 2026 riguarda invece l'obbligo di sostenere regolarmente tutte le prove: chi si rifiuta di rispondere al colloquio per protesta non viene più ammesso al diploma, anche con un punteggio già sufficiente accumulato negli scritti. È la risposta normativa alle "scene mute" delle sessioni precedenti.

Date da ricordare

  • 18 giugno 2026: prima prova scritta di italiano;
  • 19 giugno 2026: seconda prova di indirizzo (matematica allo Scientifico, latino al Classico);
  • 23 giugno 2026: avvio dei colloqui orali in diverse scuole;
  • esiti finali pubblicati al termine dei lavori di ciascuna commissione.

Per chi sta ancora affrontando gli orali in questi giorni, il consiglio resta lo stesso: il caso Bracciano fa rumore, ma sul tabellone finale conta l'equilibrio complessivo tra crediti, scritti e colloquio. Tutte le informazioni ufficiali su procedure e calendario dell'esame di Stato sono pubblicate sul portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Francesco Perrone

Presidente UNLA Bovalino

Scuola e territorio Politiche educative Dispersione scolastica

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