Per gli studenti delle superiori "rimandati a settembre" gli esami di riparazione si svolgono tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, con esiti che le scuole comunicano di norma entro l'8 settembre, prima dell'inizio delle lezioni. Conclusi gli scrutini di giugno, è il momento in cui migliaia di famiglie cercano chiarezza su come funziona il giudizio sospeso, quanti debiti si possono recuperare e cosa succede in caso di esito negativo. Ecco le regole, comprese le novità sul voto in condotta.
Che cos'è il giudizio sospeso
Il giudizio sospeso è l'istituto previsto dall'articolo 4, comma 6, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122. La norma stabilisce che nello scrutinio finale il consiglio di classe sospende il giudizio degli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza in una o più discipline, senza formulare immediatamente un giudizio di non promozione. In sostanza la decisione finale viene rinviata: lo studente non è bocciato, ma deve recuperare le carenze prima dell'avvio del nuovo anno scolastico.
A conclusione dello scrutinio, la scuola comunica per iscritto alle famiglie le decisioni del consiglio di classe, indicando le materie insufficienti e le modalità di recupero. Resta a carico dell'istituto organizzare gli interventi didattici estivi e fissare il calendario delle verifiche.
Quanti debiti si possono recuperare
La normativa non fissa un numero massimo di debiti per legge. Nella prassi consolidata, però, il consiglio di classe assegna generalmente fino a tre insufficienze recuperabili: oltre questa soglia, quando le lacune sono numerose o gravi e tali da rendere improbabile un recupero estivo efficace, il consiglio può deliberare direttamente la non ammissione.
La valutazione è sempre collegiale e considera l'intero percorso dello studente: numero e gravità delle insufficienze, importanza della disciplina, impegno mostrato e andamento generale. Per questo, anche con un numero contenuto di materie, la decisione spetta caso per caso al consiglio di classe.
Quando si fanno gli esami di riparazione 2026
Le verifiche per accertare il recupero del debito si svolgono entro la fine dell'anno scolastico di riferimento e comunque non oltre l'inizio delle lezioni dell'anno successivo. Il termine ordinario è il 31 agosto, ma la prassi consolidata prevede una tolleranza fino all'8 settembre per consentire a scuole e famiglie di organizzare tempi e risorse.
Sono le singole istituzioni scolastiche a stabilire autonomamente le date precise, che di norma ricadono tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha più volte confermato che gli esiti possono essere comunicati entro l'8 settembre, come ricordato nella comunicazione ministeriale "Debiti scolastici, esami fino all'8 settembre" pubblicata sul portale del MIM.
- Corsi di recupero estivi: organizzati dalla scuola, in genere tra giugno e luglio o nelle settimane precedenti gli esami.
- Esami di riparazione: di norma tra fine agosto e inizio settembre, secondo il calendario fissato dall'istituto.
- Comunicazione degli esiti: entro l'8 settembre, comunque prima dell'avvio delle lezioni.
Voto in condotta: cosa cambia con il 6
Una novità ormai a regime riguarda il voto di comportamento. La Legge 1° ottobre 2024, n. 150, che ha modificato il D.Lgs. 62/2017, ha rafforzato il peso della condotta nella scuola secondaria di secondo grado. Le regole, già applicate dall'anno scolastico 2024/2025, incidono direttamente sull'ammissione.
Per le classi non terminali, un voto di comportamento pari a 6 fa scattare la sospensione del giudizio: il consiglio di classe assegna allo studente un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, da presentare prima dell'inizio del nuovo anno. La mancata presentazione o una valutazione non sufficiente dell'elaborato comportano la non ammissione alla classe successiva. Per gli studenti dell'ultimo anno, l'elaborato si discute invece in sede di colloquio dell'esame di Stato.
| Voto di condotta | Effetto (scuola secondaria di II grado) |
|---|---|
| 5 (o inferiore) | Non ammissione alla classe successiva o all'esame di Stato |
| 6 | Giudizio sospeso: elaborato di cittadinanza attiva e solidale |
| 9 o superiore | Possibile punteggio massimo nella fascia di credito scolastico |
Cosa succede se non si recupera il debito
Se lo studente non supera l'esame di riparazione, il consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, può deliberare la non ammissione alla classe successiva. La verifica e la formulazione del giudizio definitivo competono allo stesso consiglio di classe che ha disposto la sospensione a giugno.
In caso di esito positivo, lo studente è ammesso all'anno successivo e, per le classi del triennio, ottiene l'attribuzione del credito scolastico. Va ricordato che chi recupera a settembre di norma si vede riconoscere il punteggio minimo della fascia di appartenenza.
Date da ricordare
- Giugno 2026: conclusione degli scrutini e comunicazione del giudizio sospeso alle famiglie, con indicazione delle carenze.
- Fine agosto – inizio settembre 2026: esami di riparazione secondo il calendario di ciascuna scuola.
- Entro l'8 settembre 2026: comunicazione degli esiti e integrazione dello scrutinio finale.
Il consiglio pratico è non attendere le ultime settimane: conviene chiedere subito alla scuola gli argomenti oggetto di verifica e il calendario preciso, così da impostare per tempo un piano di studio mirato sugli obiettivi minimi delle discipline in cui è stato assegnato il debito. Per dettagli e aggiornamenti ufficiali resta utile consultare il portale del Ministero dell'Istruzione e del Merito e il sito del proprio istituto.
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