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Arretrati docenti e ATA luglio 2026: importi e quando arrivano

Arretrati docenti e ATA luglio 2026: importi e quando arrivano

Aggiornamento giugno 2026: il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo alla parte economica del contratto scuola il 16 giugno; resta solo la registrazione della Corte dei Conti prima che NoiPA possa caricare le somme.

Gli arretrati per oltre un milione di docenti e personale ATA sono attesi sul cedolino NoiPA di luglio 2026, non a giugno. Secondo le stime ARAN gli importi maturati al 30 giugno 2026 si collocano in una forbice indicativa tra circa 815 e 1.250 euro lordi, variabile in base al profilo e alla posizione economica.

Si tratta delle differenze stipendiali accumulate dal 1° gennaio 2025 fino all'adeguamento contrattuale, che lo Stato è tenuto a corrispondere quando il rinnovo del contratto arriva dopo la decorrenza degli aumenti. Vediamo nel dettaglio a chi spettano, quanto valgono e cosa manca ancora.

Quando arrivano: il cedolino di luglio

Il cedolino di giugno è già consultabile nell'area riservata di NoiPA, ma non contiene né gli aumenti né gli arretrati. Dopo la delibera del Consiglio dei Ministri del 16 giugno manca un solo passaggio: la registrazione della Corte dei Conti, che certifica la legittimità dell'atto e che richiede in genere dalle due alle quattro settimane.

  • 16 giugno 2026: via libera definitivo del CdM alla parte economica del CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027.
  • Entro fine giugno-luglio: attesa registrazione della Corte dei Conti.
  • Luglio 2026: primo accredito atteso sul cedolino, salvo allungamento dei tempi tecnici.

Solo dopo la registrazione NoiPA può materialmente inserire le somme in busta paga. Per questo i sindacati invitano a non dare per certa nessuna data finché l'iter non è concluso.

A chi spettano gli arretrati

Gli arretrati riguardano tutto il personale della scuola interessato dagli aumenti del nuovo contratto: docenti e personale ATA, ma anche i supplenti, ai quali le differenze sono riconosciute in proporzione ai mesi effettivamente lavorati. Per chi ha contratti annuali o fino al termine delle attività didattiche il calcolo è proporzionato al servizio prestato nel periodo di riferimento.

Il periodo coperto dagli arretrati va dal 1° gennaio 2025 al 30 giugno 2026, cioè l'intervallo precedente all'aggiornamento degli stipendi con i nuovi valori contrattuali.

Gli importi per categoria

Le cifre indicate dalle stime sono lorde: l'accredito netto sarà inferiore una volta applicate le trattenute fiscali e previdenziali. La forbice generale ARAN parla di un intervallo compreso tra circa 815 e 1.250 euro lordi, ma il dato cambia sensibilmente per profilo, come riportato dalle simulazioni diffuse dopo il via libera del Consiglio dei Ministri.

Categoria Arretrati stimati (lordi, al 30/06/2026)
Docenti circa 694 - 1.168 euro
Personale ATA da circa 540 euro
DSGA e figure apicali fino a oltre 1.200 euro

Le somme definitive saranno determinate esclusivamente dai conteggi di NoiPA: solo il cedolino permetterà di conoscere l'importo effettivo, che dipende da anzianità, profilo e posizione economica del singolo lavoratore.

Aumenti a regime e personale ATA

Oltre agli arretrati, il cedolino di luglio dovrebbe contenere la prima quota dell'aumento dello stipendio tabellare. Secondo le indicazioni sindacali, l'incremento degli elementi accessori che fanno parte in modo continuativo della retribuzione decorrerà invece dal 1° gennaio 2027.

Per il solo personale ATA è prevista, a inizio 2027, anche un'erogazione una tantum aggiuntiva, derivante dai risparmi legati al rinvio dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento professionale. Le cifre puntuali saranno confermate dalle tabelle ufficiali allegate al contratto.

Attenzione a pensionati e cessazioni

Gli arretrati interessano anche chi è andato o andrà in pensione. Per chi cessa dal servizio dal 1° settembre 2026, secondo i sindacati il ricalcolo della pensione e l'eventuale riliquidazione del trattamento di fine servizio avverranno in automatico, in tempi successivi, dopo che scuole, Ragionerie territoriali e Ministero dell'Economia avranno completato gli adempimenti. È quindi prudente attendere i conguagli senza dare per perse le somme spettanti.

Date da ricordare

  • Cedolino di giugno: consultabile, ma senza aumenti né arretrati.
  • Registrazione Corte dei Conti: 2-4 settimane dalla delibera del 16 giugno.
  • Luglio 2026: accredito atteso di arretrati e prima quota di aumento.
  • Gennaio 2027: decorrenza degli aumenti sugli accessori e una tantum per gli ATA.

Il consiglio pratico è controllare periodicamente l'area riservata di NoiPA nelle prossime settimane: gli accrediti partono solo dopo la firma definitiva e la registrazione dell'atto. Per la verifica del proprio caso conviene fare riferimento esclusivamente alle voci del cedolino, non alle stime generali, e seguire gli aggiornamenti ufficiali del MEF e delle organizzazioni sindacali.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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