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Tensioni al Liceo di Istanbul, Uil Scuola chiede a Tajani e Valditara di intervenire

Tensioni al Liceo di Istanbul, Uil Scuola chiede a Tajani e Valditara di intervenire

Tensioni crescenti al Liceo di Istanbul, Uil Scuola chiede a Tajani e Valditara di intervenire

La situazione di forte criticità che da mesi affligge il Liceo Statale Italiano di Istanbul è tornata prepotentemente al centro del dibattito, con la Uil Scuola che ha rinnovato un accorato appello ai Ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per un intervento urgente. La richiesta giunge a seguito di una visita della delegazione sindacale presso l'istituto, avvenuta ieri, mercoledì 15 aprile 2026, dove è stata riscontrata una situazione di "tensioni crescenti" che rischia di compromettere seriamente la conclusione dell'anno scolastico e lo svolgimento degli esami di Stato.

Lo sciopero ad oltranza e il rischio per l'anno scolastico

Al centro della vertenza vi è lo sciopero ad oltranza del personale docente turco assunto con contratto locale, iniziato lo scorso 2 febbraio 2026. Questi insegnanti rivendicano un trattamento economico equiparato a quello dei colleghi italiani, sottolineando una disparità salariale che, secondo quanto riportato dal sindacato Tez-Koop-İş, può arrivare fino a sei volte inferiore, nonostante il medesimo carico di lavoro e responsabilità accademiche. La protesta, che ha visto anche un'iniziale fase di sciopero della fame da parte di quattordici docenti, sta riducendo significativamente il regolare funzionamento dell'istituto, mettendo in pericolo la didattica e il diritto allo studio degli studenti italiani e turchi che frequentano la principale istituzione scolastica italiana in Turchia.

L'appello ai Ministri: continuità didattica e dignità professionale

Giuseppe D'Aprile, Segretario generale della Uil Scuola, ha espresso solidarietà e vicinanza a tutto il personale e al dirigente scolastico, sottolineando come la scuola debba unire e non dividere. La Uil Scuola ha formalmente chiesto ai Ministri Tajani e Valditara di intervenire con urgenza per ristabilire un clima di convivenza e collaborazione, garantendo la continuità didattica e il diritto allo studio degli studenti. Questo appello non è il primo: già lo scorso 17 febbraio 2026, la Uil Scuola aveva inviato una lettera formale ai due Ministri, sollecitando interventi a tutela della scuola italiana di Istanbul, e nella giornata del 18 febbraio 2026 si era tenuto un incontro tra Uil Scuola e i rappresentanti della Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale (DGIT) del MAECI per discutere della situazione.

Le radici del problema: la Legge 107 e le scuole all'estero

La Uil Scuola Esteri, per voce del suo Responsabile Angelo Luongo, ha evidenziato come la problematica non sia isolata, ma rappresenti un "ulteriore effetto negativo della Legge 107" (la cosiddetta "Buona Scuola"). Questa normativa ha introdotto la possibilità di assumere personale docente locale, in sostituzione dei docenti di ruolo, con contratti di natura privatistica basati sulle leggi locali. Tale meccanismo, secondo Luongo, ha contribuito a precarizzare le scuole statali italiane all'estero, trasformando la gestione di istituti pubblici in logiche privatistiche o emergenziali. Il sindacato chiede una profonda revisione delle norme vigenti, auspicando che la mobilità professionale del personale scolastico all'estero sia restituita alla materia pattizia, garantendo il pieno rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

La situazione al Liceo di Istanbul necessita di una soluzione tempestiva e strutturale, non solo per salvaguardare l'anno scolastico in corso, ma anche per ridefinire il futuro e la stabilità delle scuole italiane nel mondo, garantendo la dignità professionale di tutto il personale coinvolto.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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