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Libri di testo 2026/2027: aumentano i prezzi, le famiglie chiedono più sussidi statali

Libri di testo 2026/2027: aumentano i prezzi, le famiglie chiedono più sussidi statali

Con il nuovo anno scolastico alle porte, le famiglie italiane si trovano ad affrontare l'annoso problema del costo dei libri di testo. I dati più recenti confermano una tendenza al rialzo dei prezzi dei libri scolastici, che si aggiunge alla pressione economica già esercitata dall'inflazione su molte famiglie italiane.

L'aumento dei prezzi

Secondo le rilevazioni delle principali associazioni di consumatori, il costo medio del corredo di libri di testo per uno studente delle scuole secondarie di secondo grado ha raggiunto cifre significative, superando spesso i 500 euro per le famiglie con figli alle superiori. La spesa varia considerevolmente in base all'indirizzo scolastico: gli istituti tecnici e i licei scientifici, con la necessità di acquistare testi di scienze, matematica e discipline tecniche, tendono ad avere costi superiori rispetto ai licei classici o alle scuole professionali.

L'aumento dei prezzi è attribuito a diversi fattori: il costo crescente della carta e dei materiali di stampa, le spese di produzione e distribuzione, ma anche le royalties agli autori e le politiche commerciali degli editori. Le versioni digitali dei libri di testo, pur esistenti, non sempre costituiscono un'alternativa economicamente conveniente per le famiglie.

Le richieste delle associazioni di genitori

Le associazioni di genitori, riunite nelle principali federazioni nazionali, hanno rinnovato le loro richieste al governo per un potenziamento dei sussidi statali per l'acquisto dei libri di testo. In particolare, chiedono l'ampliamento della platea dei beneficiari dei contributi regionali, l'aumento degli importi dei sussidi e una maggiore diffusione del sistema del comodato d'uso dei libri di testo.

Il comodato d'uso, che permette alle famiglie di prendere in prestito i libri di testo dalla scuola pagando solo una piccola quota, è considerato uno strumento efficace per ridurre la spesa delle famiglie. Tuttavia, il sistema è diffuso in modo disomogeneo sul territorio nazionale, con alcune regioni e scuole che lo applicano in modo sistematico e altre che lo utilizzano solo parzialmente.

Le risposte delle istituzioni

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha confermato la disponibilità dei fondi statali destinati ai sussidi per l'acquisto dei libri di testo, che vengono distribuiti alle regioni e poi ripartiti tra le scuole in base a criteri di reddito delle famiglie. Le risorse disponibili, tuttavia, non sono sufficienti a coprire l'intera spesa delle famiglie in condizioni di disagio economico.

Alcune regioni hanno integrato i fondi statali con risorse proprie, aumentando significativamente i contributi alle famiglie con ISEE inferiore a determinate soglie. L'esempio di queste regioni è spesso citato come buona pratica da seguire a livello nazionale per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti, indipendentemente dalla condizione economica della famiglia.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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