Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha finalmente sbloccato le funzioni del sistema SIDI per consentire agli uffici provinciali di elaborare le graduatorie delle nuove posizioni economiche del personale ATA. Si tratta di un passaggio fondamentale e attesissimo da migliaia di lavoratori della scuola — tra collaboratori scolastici, assistenti amministrativi, assistenti tecnici e operatori — che hanno completato il percorso formativo e sostenuto la prova finale di valutazione.
La tabella di marcia: provvisorie entro il 5 giugno
Con una circolare ministeriale di fine maggio, l'amministrazione ha comunicato agli Uffici Scolastici Regionali l'apertura delle funzioni informatiche sulla piattaforma SIDI. Questo sblocco dà il via a una fase cruciale e serrata. Gli Ambiti territoriali provinciali hanno infatti pochissimi giorni per elaborare i dati e dovranno pubblicare le graduatorie provinciali provvisorie sui propri siti istituzionali entro e non oltre venerdì 5 giugno 2026.
La tempistica, come richiesto a gran voce dalle organizzazioni sindacali tra cui la UIL Scuola e la FLC CGIL, sarà omogenea su tutto il territorio nazionale per evitare disparità tra le diverse province. Una volta pubblicati gli elenchi provvisori, il personale interessato avrà a disposizione 10 giorni di tempo per presentare un eventuale reclamo formale all'Ambito territoriale di competenza nel caso in cui riscontrasse errori o incongruenze nel punteggio o nella posizione assegnata. Esaurita la fase dei ricorsi, si passerà all'approvazione delle graduatorie definitive, che dovranno essere pubblicate entro venerdì 19 giugno 2026.
I criteri per la formulazione delle graduatorie
Le graduatorie provinciali saranno distinte sia per profilo professionale sia per tipologia di posizione economica (prima o seconda posizione). L'inserimento e l'ordine degli aspiranti all'interno di ciascun elenco seguiranno criteri ben definiti, stabiliti a livello ministeriale:
Il primo criterio è rappresentato dal punteggio conseguito nella prova finale di valutazione svolta al termine del corso di formazione. In caso di parità di punteggio, la precedenza sarà accordata al candidato che possiede la maggiore anzianità di servizio, previa validazione da parte degli uffici provinciali. Qualora dovesse persistere un'ulteriore situazione di parità, si applicheranno i titoli di preferenza previsti dalla normativa vigente sulle procedure concorsuali pubbliche.
L'intera procedura si colloca nella cornice definita dal Decreto Ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, il provvedimento che ha riattivato l'istituto delle posizioni economiche per il triennio in corso, dopo anni di blocco contrattuale.
Cosa cambia concretamente per il personale ATA
Le posizioni economiche rappresentano uno strumento concreto di valorizzazione professionale ed economica per il personale ATA. Tradotto in pratica, l'attribuzione della posizione comporta un incremento dello stipendio tabellare a fronte dell'assunzione di nuove mansioni e di una maggiore responsabilità all'interno della scuola, come la collaborazione con il DSGA o il supporto specialistico nella didattica e nei laboratori. Si apre così "l'ultima fase della procedura che porterà all'attribuzione del beneficio economico atteso da migliaia di lavoratrici e lavoratori ATA", come evidenziato in una nota dai rappresentanti sindacali della FLC CGIL, che continueranno a monitorare l'iter fino alla sua conclusione.
Per i lavoratori, l'imminente pubblicazione delle graduatorie rappresenta la fine di un lungo percorso di formazione e selezione. I sindacati del comparto scuola raccomandano a tutti gli aspiranti di monitorare quotidianamente i siti internet degli Ambiti territoriali della propria provincia a partire dai primi giorni di giugno, così da verificare tempestivamente il proprio posizionamento ed esercitare, se necessario, il diritto di reclamo nei tempi stabiliti.
Con la chiusura definitiva delle operazioni entro il 19 giugno, l'obiettivo del Ministero è rendere operative le nuove posizioni economiche già a partire dal prossimo anno scolastico, garantendo un importante riconoscimento economico e professionale a migliaia di dipendenti che assicurano ogni giorno il funzionamento dei nostri istituti scolastici.
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