La formazione di eccellenza per la pubblica amministrazione mette radici in Molise. Regione Molise, Comune di Isernia e Università degli Studi del Molise (UniMol) hanno formalizzato lo schema di accordo necessario a presentare la manifestazione di interesse per istituire un Polo formativo territoriale della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA) a Isernia, con sede nello storico Palazzo Orlando.
La decisione, come riportato dall'agenzia ANSA, segna un passo cruciale per il decentramento dell'alta formazione dei dipendenti pubblici nel Mezzogiorno. L'obiettivo principale dell'iniziativa è innalzare la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese locali attraverso una riqualificazione mirata del personale amministrativo operante sul territorio.
Gli obiettivi del nuovo polo formativo di Isernia
La nascita di una sede territoriale della SNA a Palazzo Orlando risponde alla necessità di creare un punto di riferimento per l'aggiornamento professionale continuo direttamente in loco, evitando lunghe trasferte al personale in servizio.
- Innalzamento delle competenze: elevare la preparazione tecnica, giuridica e gestionale del personale in servizio presso le amministrazioni regionali, provinciali e comunali del Molise.
- Innovazione della PA: supportare concretamente i processi di digitalizzazione, riorganizzazione interna e transizione gestionale degli uffici pubblici molisani.
- Formazione a chilometro zero: favorire la capillarità dell'offerta didattica della SNA sul territorio regionale, rendendola accessibile a un bacino di utenza più ampio.
- Rilevazione dei fabbisogni locali: strutturare percorsi di studio e aggiornamento che rispondano in modo specifico alle reali esigenze operative evidenziate dagli enti locali della regione.
Il ruolo strategico dell'Università del Molise e la sede di Palazzo Orlando
La scelta di Palazzo Orlando come sede operativa del Polo non è casuale. L'edificio storico di Isernia rappresenta una collocazione ideale per ospitare aule, uffici e laboratori didattici, garantendo la necessaria logistica per le attività d'aula e seminariali. In questo contesto, la sinergia con l'Università degli Studi del Molise si rivela fondamentale: l'ateneo molisano metterà a disposizione il proprio know-how accademico e le proprie competenze scientifiche per supportare la progettazione dei corsi e l'attività di ricerca applicata alla pubblica amministrazione.
Questo modello di collaborazione tra università, enti locali e istituzioni centrali ricalca i progetti di decentramento già avviati con successo dalla SNA in altre regioni italiane. Per il Molise si tratta di un'opportunità di sviluppo di rilievo, mirata a colmare il divario di competenze digitali e manageriali che spesso rallenta l'attuazione dei progetti legati ai finanziamenti pubblici e allo sviluppo territoriale.
La strategia di decentramento della SNA
La Scuola Nazionale dell'Amministrazione, istituzione che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha intrapreso negli ultimi anni un percorso di forte apertura verso i territori. La creazione dei poli formativi territoriali risponde alla precisa volontà di superare la storica centralizzazione delle attività didattiche, storicamente concentrate a Roma e Caserta. Attraverso accordi di programma con le Regioni, i Comuni capoluogo e le università locali, la SNA punta a creare una rete diffusa di accademie della pubblica amministrazione.
In questo scenario, la candidatura di Isernia si inserisce come un tassello strategico per l'intera area dell'Appennino meridionale. La presenza di un polo d'eccellenza in Molise non solo eviterà lo spostamento di risorse umane verso altre regioni per la formazione specialistica, ma attirerà anche discenti dalle aree limitrofe dell'Abruzzo, del Lazio e della Campania, stimolando l'indotto locale e valorizzando il patrimonio immobiliare pubblico, a partire proprio dal recupero funzionale di Palazzo Orlando.
Prossimi passi e tempistiche dell'operazione
Con la formalizzazione dello schema di accordo tra Regione Molise, Comune di Isernia e Università del Molise, la macchina amministrativa entra nella fase operativa. Il documento approvato costituisce la base formale su cui verrà redatta e inviata la manifestazione di interesse ufficiale alla presidenza della SNA. Successivamente, i tecnici della Scuola Nazionale dell'Amministrazione effettueranno le verifiche di idoneità logistica e didattica su Palazzo Orlando per validare la proposta.
Una volta ottenuto il via libera definitivo, le parti provvederanno alla stipula della convenzione attuativa, che definirà nel dettaglio la ripartizione dei costi di gestione, le modalità di erogazione dei corsi e il calendario delle prime attività didattiche rivolte ai dipendenti pubblici del territorio.




