Arriva un passaggio atteso per il mondo accademico e della ricerca scientifica: il Ministero dell'Università e della Ricerca ha approvato ufficialmente le graduatorie e l'elenco delle proposte ammesse al finanziamento per il bando PRIN 2026 (Progetti di Rilevante Interesse Nazionale), relativamente al macrosettore Scienze Fisiche e Ingegneria (Physical Sciences and Engineering). Il provvedimento è contenuto nel Decreto Direttoriale n. 35 del 5 ottobre 2026, reso disponibile negli atti ufficiali del Dicastero.
Il provvedimento formalizza l'esito della valutazione delle commissioni di esperti e sblocca l'assegnazione delle risorse destinate a sostenere la ricerca fondamentale nelle università e negli enti pubblici di ricerca italiani per il prossimo ciclo triennale.
Cosa prevede il Decreto Direttoriale n. 35
I Progetti di Rilevante Interesse Nazionale rappresentano il principale strumento ministeriale per il finanziamento competitivo della ricerca di base svolta da atenei ed enti vigilati. L'obiettivo primario della misura è incentivare la cooperazione scientifica tra gruppi di lavoro dislocati in diverse sedi del territorio nazionale, potenziando le infrastrutture di laboratorio e sostenendo il lavoro di ricercatori e docenti.
Con il nuovo decreto direttoriale emanato il 5 ottobre 2026, la competente Direzione Generale del MUR ha validato gli elenchi dei progetti risultati idonei e di quelli che ottengono concretamente la copertura economica, suddivisi in base ai punteggi attribuiti durante le fasi di revisione paritaria (peer review) per il macrosettore scientifico-tecnologico.
Come consultare gli atti e le graduatorie
I ricercatori e gli atenei interessati possono verificare la propria posizione consultando la documentazione integrale direttamente online. L'elenco completo dei progetti ammessi, insieme agli allegati con le schede di valutazione e i quadri economici assegnati, è accessibile consultando la pagina del Decreto Direttoriale n. 35 sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca.
- l'elenco analitico dei progetti ammessi al finanziamento con l'indicazione del Principal Investigator (PI) e dell'ateneo capofila;
- la ripartizione del contributo finanziario assegnato a ciascuna unità operativa di ricerca;
- l'elenco dei progetti risultati idonei ma non finanziati per esaurimento del budget iniziale;
- le motivazioni e i punteggi finali formalizzati dalle commissioni valutatrici.
I prossimi passi per i gruppi di ricerca
A seguito della pubblicazione delle graduatorie definitive di settore, si avvierà la fase amministrativa di convenzionamento tra il Ministero e gli atenei sede dei progetti vincitori. Le istituzioni universitarie dovranno procedere con la stipula degli atti d'obbligo e la programmazione delle spese, che includono sia le dotazioni strumentali sia il reclutamento di giovani ricercatori, assegnisti e dottorandi dedicati alle attività progettuali.
Chi desidera arricchire il proprio curriculum formativo o acquisire nuovi titoli accademici spendibili nel mondo dell'istruzione e nei concorsi pubblici può valutare l'iscrizione a corsi di laurea online riconosciuti dal MUR con consulenza specialistica: si tratta di un servizio privato a pagamento che mette a disposizione un consulente dedicato per individuare il piano di studio più coerente con i propri obiettivi professionali.
Cosa fare adesso
I Principal Investigator e i referenti amministrativi dei singoli dipartimenti universitari devono verificare la presenza del proprio progetto negli allegati del decreto. In caso di esito positivo, è opportuno raccordarsi tempestivamente con gli uffici di gestione della ricerca del proprio ateneo per predisporre la documentazione necessaria all'avvio operativo delle attività scientifiche e al rispetto del cronoprogramma approvato.




