Le scuole avranno più tempo per chiudere le rendicontazioni delle spese legate al PNRR: la scadenza è stata prorogata al 15 dicembre 2026. La notizia è stata preannunciata dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel corso degli ultimi aggiornamenti sull'attuazione del Piano.
Questa decisione risponde alla richiesta della ANP (Associazione Nazionale Presidi), che aveva sollecitato la convocazione del Tavolo tecnico sul PNRR proprio per evidenziare le criticità legate alla coincidenza tra la chiusura delle rendicontazioni e l’avvio del nuovo anno scolastico. I dettagli della richiesta sono consultabili nel comunicato originale dell'ANP. Il sindacato dei dirigenti scolastici accoglie con favore l'esito, definendo "straordinario" il lavoro svolto dalle istituzioni scolastiche, pur sottolineando l'importanza di una formalizzazione rapida.
Il riconoscimento del Ministro e il contesto
Il Ministro Valditara ha riconosciuto lo sforzo compiuto da presidi, docenti, personale amministrativo ed enti locali, definendo il risultato ottenuto un traguardo significativo per l'intero sistema Paese. Per l'ANP, queste parole rappresentano un apprezzamento dovuto, ma non sufficiente: ciò che conta ora è la possibilità concreta di portare a termine gli adempimenti con la necessaria cura, senza la pressione di una scadenza troppo ravvicinata che rischiava di compromettere la qualità della rendicontazione.
I dirigenti scolastici avevano segnalato come i ritardi negli adempimenti dei revisori dei conti e le attività legate all'inizio dell'anno scolastico rendessero difficoltoso rispettare i termini precedentemente ipotizzati. I due mesi aggiuntivi concessi dalla proroga permettono quindi di gestire le pratiche con maggiore tranquillità, evitando errori o incompletezze che potrebbero ritardare l'erogazione dei fondi o generare criticità amministrative future.
Attesa la nota formale dell'Unità di Missione
Sebbene l'annuncio del Ministro sia un segnale politico chiaro, l'ANP precisa di attendere la formalizzazione della proroga attraverso una specifica nota dell'Unità di Missione per il PNRR. Il documento ufficiale sarà pubblicato sul portale istituzionale PNRR Istruzione; fino a quando non verrà diffusa tale comunicazione, il nuovo termine non sarà pienamente operativo dal punto di vista procedurale per le scuole.
Il sindacato ribadisce inoltre la propria richiesta di convocare quanto prima il Tavolo tecnico sul PNRR. Questa sede rimane, secondo l'ANP, la via naturale per proseguire il confronto con l'Amministrazione, affrontando non solo le scadenze passate ma anche le sfide future della gestione dei fondi europei nella scuola.
"La scadenza fissata in precedenza era troppo stringente per ragioni spesso estranee alla volontà dei dirigenti e del personale coinvolto. Due mesi in più significano poter completare la rendicontazione con la cura che essa richiede."
Cosa significa per i dirigenti scolastici
Per i dirigenti scolastici e il loro staff, la proroga significa una riduzione immediata della pressione amministrativa legata alla chiusura del ciclo di rendicontazione. Tuttavia, è fondamentale monitorare i canali ufficiali del Ministero e dell'Unità di Missione per il PNRR per prendere visione della nota che confermerà il nuovo termine del 15 dicembre 2026. Finché non arriverà quella comunicazione, è consigliabile procedere con prudenza, mantenendo aggiornata la documentazione e segnalando eventuali criticità residue all'Unità di Missione competente.
L'ANP invita inoltre i propri iscritti a continuare a segnalare le difficoltà operative riscontrate nella gestione del PNRR, attraverso il canale consulenza@anp.it, affinché queste possano essere portate all'attenzione del Tavolo tecnico. Il sindacato sottolinea inoltre che la buona gestione dei fondi europei rafforza la legittimità delle rivendicazioni sulla categoria, incluse le istanze relative al miglioramento delle condizioni retributive dei dirigenti scolastici.
La gestione del PNRR resta un tema centrale per la scuola italiana: questa proroga è un primo passo per garantire che gli adempimenti amministrativi non si sovrappongano in modo critico con le attività didattiche e gestionali di inizio anno, ma la vigilanza sul rispetto delle tempistiche future rimane alta.




