Alcuni studenti del liceo statale "Giorgio Buchner" di Ischia sono tornati sull'isola con un computer portatile nuovo sotto il braccio. Glielo ha consegnato la Città Metropolitana di Napoli nell'ambito del Premio al Merito Scolastico, l'iniziativa con cui l'ente riconosce i risultati degli studenti delle scuole superiori del territorio: in tutto, a fine programma, i notebook distribuiti saranno 251.

La consegna si è svolta nella sala Borsellino, a Napoli, davanti a dirigenti scolastici, docenti e famiglie. Per i ragazzi dell'isola significa un traghetto all'andata e uno al ritorno, in pieno luglio, con le scuole già chiuse da settimane: una piccola trasferta per ritirare un oggetto che, nei fatti, servirà tutti i giorni dell'anno scolastico che verrà.

Che cos'è il Premio al Merito Scolastico

Il premio della Città Metropolitana di Napoli è arrivato alla seconda edizione. La graduatoria dei vincitori è stata approvata a fine giugno con una determinazione dirigenziale dell'ente, e da lì è partito il calendario delle consegne. Il riconoscimento non è una borsa di studio né un contributo economico: è un dispositivo, un portatile destinato ad accompagnare lo studente nel resto del percorso di studi.

Il Buchner non è solo. Nelle due giornate di luglio sono stati coinvolti una trentina di istituti superiori, da Napoli città all'area vesuviana, dai comuni dell'hinterland fino alla penisola sorrentina e, appunto, a Ischia. Un elenco che mette accanto licei storici del capoluogo, istituti tecnici di provincia e scuole di paesi piccoli: la geografia scolastica dell'area metropolitana, tutta insieme, in una sala sola.

Alla cerimonia ha partecipato il consigliere metropolitano delegato alla Scuola e all'Area Nord, Giuseppe Gargiulo, anche in rappresentanza della consigliera delegata per le altre zone del territorio, Ilaria Abagnale. «Premiare il merito significa credere nel futuro dei nostri ragazzi», ha detto Gargiulo secondo il comunicato diffuso dall'ufficio stampa della Città Metropolitana, aggiungendo che l'ente ha voluto riconoscere in modo concreto l'impegno degli studenti e ringraziando le scuole del territorio per il lavoro quotidiano.

Le consegne non sono finite

Quella di luglio è stata solo la prima fase. Dopo la giornata iniziale e la seconda, tenuta il 16 luglio scorso, l'ente ha annunciato altri due appuntamenti a settembre, dedicati agli studenti che rientrano nella stessa graduatoria. Chi non ha ancora ricevuto il proprio notebook, quindi, lo avrà a scuola già riaperta.

Vale la pena ricordare che l'iniziativa ha un precedente. Nel dicembre 2024, a Palazzo Matteotti, la Città Metropolitana aveva consegnato 135 notebook agli studenti che avevano chiuso con la media più alta il primo anno di superiori dell'anno scolastico 2022/2023, uno per ciascun istituto del territorio: anche in quell'occasione, tra i premiati, c'era un ragazzo di Ischia. Rispetto ad allora, il numero dei dispositivi è quasi raddoppiato.

Perché conta, per un'isola

Il Buchner è uno dei riferimenti dell'istruzione superiore ischitana, e il suo nome dice qualcosa dell'isola stessa: Giorgio Buchner è l'archeologo tedesco che ha passato la vita a scavare a Lacco Ameno e a Pithecusa, restituendo a Ischia una parte importante della propria storia antica. Che una scuola intitolata a lui compaia in un elenco metropolitano accanto ai licei del capoluogo non è un dettaglio di poco conto per una comunità che, sul fronte scolastico, fa i conti ogni anno con i vincoli della condizione insulare: collegamenti, pendolarismo, docenti che arrivano e ripartono.

Sul valore del gesto si può discutere: un computer portatile non colma da solo le distanze tra una scuola di terraferma e una scuola isolana, e i premi al merito hanno da sempre sostenitori e critici tra chi si occupa di politiche scolastiche. Resta che, per uno studente che a settembre tornerà in aula, avere uno strumento proprio su cui studiare, scrivere e cercare materiali è una differenza pratica, non simbolica. Soprattutto se in casa il computer era uno solo, e condiviso.

I nomi dei premiati del Buchner non sono stati diffusi: sono minorenni, e la scuola ha scelto — correttamente — di lasciare in primo piano l'istituto e non i singoli. La fotografia che resta è quella di una fila di ragazzi in una sala istituzionale di Napoli, a metà luglio, con una scatola in mano e le vacanze appena cominciate.