La scuola deve restare un luogo aperto, accogliente e capace di formare cittadini liberi dal condizionamento degli algoritmi, fondato sul rispetto reciproco e sull'alleanza tra famiglie e corpo docente. È questo il cuore del messaggio che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto a studenti, insegnanti e personale scolastico in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno scolastico 2026/2027, tenutasi presso l'Istituto Omnicomprensivo "Sergio Marchionne" di Amatrice.
La scelta del comune reatino, a dieci anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, assume un forte valore simbolico. Richiamando anche le comunità di Arquata del Tronto e Norcia, il Capo dello Stato ha evidenziato come la ripartenza e il futuro dei territori passino necessariamente attraverso la ricostruzione e il presidio degli spazi educativi, veri motori di rinascita per l'intera collettività.
Tecnologia e intelligenza artificiale: non delegare il pensiero
Un passaggio centrale dell'intervento ha riguardato la transizione digitale e l'impatto dell'intelligenza artificiale sui percorsi di apprendimento. Mattarella ha sottolineato le straordinarie potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e dalle reti sociali, mettendo però in guardia dai rischi di omologazione e impoverimento del senso critico.
Secondo il Presidente, governare l'innovazione significa fare in modo che le macchine restino al servizio dell'essere umano e non viceversa. Per la scuola, la sfida consiste nell'insegnare agli studenti a utilizzare smartphone e piattaforme digitali per sviluppare riflessioni autonome, senza affidarsi passivamente alle risposte precostituite dagli algoritmi. Saper adoperare uno strumento digitale deve sempre accompagnarsi alla capacità di discernimento, creatività e libertà intellettuale.
Rispetto per i docenti e contrasto alla violenza
Nel discorso del Capo dello Stato ha trovato ampio spazio il tema della convivenza scolastica e della tutela del personale scolastico. Mattarella ha condannato con fermezza gli episodi di prepotenza e le aggressioni, fisiche o verbali, nei confronti degli insegnanti.
- Patto educativo con le famiglie: quando sono i genitori ad aggredire i docenti, viene meno l'alleanza educativa fondamentale per la crescita equilibrata dei ragazzi.
- Sostegno istituzionale agli insegnanti: i docenti devono poter svolgere la propria funzione con serenità, sentendosi supportati dall'intera società e dalle istituzioni.
- Lotta al bullismo e all'indifferenza: il contrasto alle sopraffazioni richiede l'impegno di tutti, superando l'atteggiamento di chi assiste a comportamenti prevaricatori senza intervenire.
Affrontare il disagio e la solitudine giovanile
Mattarella si è poi soffermato sul paradosso dell'iperconnessione: in un contesto in cui le comunicazioni sono continue e immediate, molti giovani sperimentano forme profonde di isolamento e solitudine. Il compito primario dell'istituzione scolastica è saper intercettare questo disagio sommerso, che spesso sfugge persino allo sguardo delle famiglie.
Scoprire le inclinazioni personali, valorizzare i talenti di ciascuno e promuovere la socialità rappresentano le risposte più efficaci contro le dipendenze e l'emarginazione. Alle competenze didattiche e disciplinari, la scuola deve affiancare una solida dimensione relazionale, fatta di ascolto, empatia e corresponsabilità verso la comunità.
Investire nella scuola per il futuro del Paese
L'inaugurazione dell'anno scolastico ha offerto anche l'occasione per un richiamo sulla necessità di destinare risorse adeguate al sistema d'istruzione. In una società spesso concentrata sulle contingenze del presente, investire nella conoscenza e nelle strutture formative rappresenta la condizione indispensabile per consentire al Paese di affrontare le sfide future.
Rivolgendosi infine direttamente alle ragazze e ai ragazzi, il Presidente li ha invitati a partecipare attivamente alla vita democratica della scuola e della società, ricordando che lo studio acquista il suo senso più autentico quando si traduce in responsabilità civile e attenzione verso gli altri.
Foto di copertina: Raimond Spekking — CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons




