Mancano meno di trenta giorni all'inizio dell'Esame di Maturità 2026, il primo della riforma voluta dal Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La prima prova scritta di Italiano si terrà giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30, seguita dalla seconda prova venerdì 19 giugno e dai colloqui orali a partire da lunedì 22 giugno. Sessione suppletiva fissata al 1° luglio. Tra le novità più rilevanti, introdotte dal D.L. n. 127 del 9 settembre 2025, convertito dalla Legge n. 164 del 30 ottobre 2025, e disciplinate dall'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, il ritorno alla denominazione storica "Esame di Maturità", la riduzione delle commissioni a cinque membri, l'orale obbligatorio incentrato su quattro discipline caratterizzanti e l'introduzione della bocciatura per chi rifiuterà di sostenere il colloquio.
Commissioni a cinque membri: due interni, due esterni e un presidente esterno
La principale novità organizzativa, prevista dalla Legge n. 164/2025, riguarda la composizione delle commissioni d'esame, che passano da sette a cinque componenti. Ciascuna commissione, abbinata a due classi, sarà composta da un presidente esterno all'istituzione scolastica, due commissari esterni e due commissari interni per ciascuna delle due classi abbinate. La partecipazione ai lavori della commissione costituisce obbligo di servizio per il personale docente e per i dirigenti scolastici, come previsto dall'OM n. 54/2026. Per la formazione dei nuovi commissari sono stati stanziati 3 milioni di euro per il 2026 e 11 milioni per il 2027. Le domande di partecipazione di presidenti e commissari esterni sono state presentate sul portale POLIS tra il 26 marzo e il 13 aprile, utilizzando i modelli ES-E ed ES-1.
Il colloquio orale: quattro discipline e riflessione iniziale sul percorso
Il cuore della riforma è rappresentato dal nuovo colloquio orale. Scompare la discussione del materiale scelto dalla commissione e l'esigenza di forzare collegamenti interdisciplinari: l'orale 2026 sarà strutturato su quattro discipline caratterizzanti individuate annualmente con decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le materie, definite con il Decreto ministeriale 18 febbraio 2026, n. 28, sono state pubblicate il 30 gennaio 2026 e sono consultabili nel motore di ricerca ufficiale del MIM per ogni indirizzo di studio. Al liceo classico l'orale verterà su Italiano, Latino, Storia e Matematica; al liceo scientifico su Italiano, Matematica, Storia e Scienze naturali.
Una delle novità più significative riguarda l'avvio del colloquio: il candidato dovrà aprire la prova con una breve riflessione personale sul proprio percorso scolastico ed extrascolastico, avvalendosi anche delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente. La prova prosegue con domande sulle quattro discipline individuate, sull'analisi delle esperienze di formazione scuola-lavoro (PCTO) o di apprendistato e con la verifica delle competenze di educazione civica, secondo la griglia di valutazione contenuta nell'Allegato A all'OM n. 54/2026.
Stop alla "scena muta": chi rifiuta l'orale viene bocciato
La norma simbolo della riforma, introdotta dal D.L. n. 127/2025, è quella che sanziona la cosiddetta "scena muta". Il colloquio orale diventa un passaggio ineludibile: chi rifiuterà volontariamente di sostenerlo non supererà l'esame e dovrà ripetere l'anno. "Dal prossimo anno non sarà più possibile boicottare la prova orale: chi farà volontariamente scena muta sarà bocciato", ha dichiarato il Ministro Valditara, motivando l'intervento normativo con l'esigenza di evitare strategie elusive e di garantire che tutti i candidati affrontino seriamente la valutazione finale. Per essere ammessi all'esame, i candidati interni devono aver frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale e aver partecipato alle prove INVALSI dell'ultimo anno.
Punti bonus e voto: tutte le novità
Il sistema dei punti bonus è stato rivisto dalla Legge n. 164/2025: i cinque punti aggiuntivi a disposizione della commissione potranno essere assegnati ai candidati con punteggio pari o superiore a 90 (in precedenza la soglia era fissata a 97). Per il candidato con voto di ammissione pari a sei decimi il colloquio includerà un elaborato critico di cittadinanza attiva e solidale. Confermato il peso del voto in condotta sull'attribuzione del credito scolastico, secondo quanto previsto dalla riforma. La valutazione si articola, come di consueto, in centesimi: 20 punti per ciascuna delle due prove scritte, 20 punti per l'orale e fino a 40 punti di credito scolastico maturati nel triennio.
Le date in sintesi
Si parte giovedì 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con la prima prova scritta di Italiano, uguale per tutti gli indirizzi e della durata massima di sei ore. Venerdì 19 giugno è in calendario la seconda prova scritta, di indirizzo, diversa per ciascun percorso di studi. I colloqui orali prenderanno il via da lunedì 22 giugno, con date che potranno variare di qualche giorno in base all'organizzazione delle singole commissioni. La sessione suppletiva della prima prova è fissata per mercoledì 1° luglio 2026, secondo il calendario stabilito dall'ordinanza ministeriale n. 105 del 28 maggio 2025. In alcuni indirizzi (EsaBac, EsaBac techno, opzioni internazionali, scuole della Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano e scuole con lingua slovena) è prevista anche una terza prova scritta. Quest'anno l'esame coinvolgerà circa 500.000 studenti delle classi quinte.
Segui NewsIstruzione su Google News
Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola