La fase di valutazione delle domande GPS 2026/2028 si avvia alla conclusione. Le scuole polo dovrebbero completare il lavoro di validazione dei titoli entro la fine di maggio 2026, aprendo la strada alla pubblicazione delle graduatorie provvisorie tra fine maggio e giugno. La finestra ufficiale per lo scioglimento della riserva è invece confermata dal 15 giugno al 2 luglio 2026, una scadenza fondamentale per migliaia di docenti in attesa del passaggio dalla seconda alla prima fascia.
Dopo la chiusura delle istanze il 16 marzo scorso, gli Uffici Scolastici Territoriali stanno lavorando alle domande con il supporto delle scuole polo individuate dai singoli USR, come previsto dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. L'obiettivo del Ministero è arrivare alla pubblicazione delle graduatorie definitive in tempo utile per le convocazioni di agosto e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2026/2027.
A che punto siamo: la fase di valutazione
La fase di valutazione delle istanze GPS ha preso ufficialmente il via il 30 marzo 2026, data in cui sono state riaperte le funzioni sul portale SIDI che consentono agli operatori degli Uffici Scolastici e delle scuole polo di visualizzare e validare i titoli dichiarati dagli aspiranti. Nelle prime due settimane successive alla chiusura delle domande, dal 17 al 29 marzo, si è svolta la fase preliminare di smistamento delle istanze e di assegnazione alle scuole polo individuate dai singoli Uffici Scolastici Regionali.
Le scuole polo, individuate tra gli istituti con maggiore esperienza nella gestione delle procedure di reclutamento, hanno il compito di verificare la documentazione caricata da ciascun aspirante, controllare la coerenza tra titoli dichiarati e tabella di valutazione allegata all'Ordinanza Ministeriale 27/2026, e attribuire il punteggio definitivo. È una fase delicata che coinvolge oltre un milione di domande complessive tra prima e seconda fascia.
Quando arriveranno le graduatorie provvisorie
Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili, le scuole polo dovrebbero completare la fase di valutazione entro la fine di maggio 2026. Alcuni Uffici Scolastici hanno fissato come termine ultimo per la conclusione dei lavori una data prossima al 30 maggio, anche se questo non implica necessariamente che le graduatorie saranno pubblicate il 1° giugno: si tratta piuttosto di una timeline interna per accelerare le operazioni e arrivare pronti alla finestra di scioglimento della riserva.
La pubblicazione delle graduatorie provvisorie è attesa tra fine maggio e giugno, con tempistiche variabili da provincia a provincia. Una volta pubblicate, gli aspiranti avranno a disposizione un termine specifico, indicato nel provvedimento di pubblicazione di ciascun Ufficio Scolastico, per presentare reclamo avverso la valutazione dei titoli. Trascorso tale termine senza rettifiche, le graduatorie diverranno definitive e saranno utilizzate per le convocazioni di agosto e per lo scorrimento durante l'intero biennio.
Scioglimento della riserva: dal 15 giugno al 2 luglio 2026
Lo scioglimento della riserva rappresenta uno degli snodi più importanti dell'intera procedura. Riguarda gli aspiranti che hanno presentato domanda con riserva per il conseguimento dei titoli di abilitazione o di specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026. La finestra temporale per comunicare l'avvenuto conseguimento del titolo è prevista, salvo aggiornamenti, dal 15 giugno al 2 luglio 2026.
Il Ministero dell'Istruzione pubblicherà un avviso ufficiale con le istruzioni operative per lo scioglimento della riserva. La procedura non è automatica: il docente dovrà accedere al Portale Unico del Reclutamento e comunicare formalmente l'acquisizione del titolo, allegando la documentazione richiesta. Possono accedere allo scioglimento gli aspiranti iscritti ai percorsi abilitanti da 30, 36 o 60 CFU previsti dal DPCM 4 agosto 2023, i laureandi in Scienze della Formazione Primaria e gli specializzandi sul sostegno.
Conseguenze del mancato scioglimento
Le conseguenze del mancato scioglimento della riserva nei termini previsti sono particolarmente severe. L'aspirante non comparirà in prima fascia, anche se nel frattempo ha effettivamente conseguito l'abilitazione o la specializzazione: ciò che conta è la comunicazione formale entro le scadenze ministeriali. Il passaggio dalla seconda fascia a pieno titolo alla prima fascia non avviene automaticamente con il semplice conseguimento del titolo.
Chi non riesce a sciogliere la riserva potrà comunque inserirsi negli elenchi aggiuntivi che il Ministero potrebbe attivare nel corso dell'anno scolastico, ma perderà l'opportunità di partecipare alle nomine di agosto in prima fascia. Per questo motivo molti esperti consigliano agli aspiranti che si inseriscono per la prima volta di compilare contemporaneamente anche la domanda per la seconda fascia: in questo modo, se la riserva viene sciolta in tempo, il sistema effettuerà automaticamente il passaggio in prima fascia; in caso contrario, l'aspirante manterrà comunque l'inserimento in seconda fascia senza perdere l'intero anno.
Le novità del biennio 2026/2028
Le GPS 2026/2028 portano con sé alcune novità strutturali rilevanti rispetto al biennio precedente. La prima riguarda l'abolizione del rinnovo automatico: tutti gli aspiranti, anche quelli che non hanno nuovi titoli o servizi da dichiarare, hanno dovuto presentare obbligatoriamente la domanda per restare in graduatoria. La mancata presentazione comporta l'esclusione dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per l'intero biennio.
Cambiano anche le regole sugli interpelli, che sostituiscono definitivamente le tradizionali MAD: l'assegnazione delle supplenze in caso di esaurimento delle graduatorie avviene ora attraverso procedure ufficiali, pubbliche e tracciabili, gestite direttamente dalle scuole o dagli Uffici scolastici tramite canali digitali definiti dal Ministero. Si rafforza inoltre il regime sanzionatorio: la rinuncia o la mancata presa di servizio su nomina annuale comporta l'esclusione da tutte le supplenze annuali per l'intera vigenza biennale; l'abbandono del servizio comporta l'esclusione da tutte le tipologie di nomina, comprese quelle brevi e temporanee.
Errori nella valutazione: come segnalare
Gli aspiranti che, durante la fase di valutazione, riscontrino errori nell'inserimento dei titoli o nel calcolo del punteggio dovranno interfacciarsi direttamente con la scuola polo incaricata della valutazione della propria domanda. Le scuole polo hanno l'obbligo di rispondere alle segnalazioni entro tempi ragionevoli, in modo da consentire la rettifica prima della pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
Una volta pubblicate le provvisorie, lo strumento per contestare la valutazione è il reclamo, da presentare entro il termine specifico indicato da ciascun Ufficio Scolastico Territoriale. Se anche dopo il reclamo l'aspirante ritiene di essere stato penalizzato, restano percorribili le vie del ricorso giurisdizionale al TAR, entro 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie definitive, o del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni.
Cosa fare nelle prossime settimane
Per gli aspiranti, le prossime settimane sono dedicate all'attesa e alla preparazione. È utile tenere monitorato il sito dell'Ufficio Scolastico Provinciale di riferimento, dove verranno pubblicati gli avvisi sulle graduatorie provvisorie. Chi ha presentato domanda con riserva deve prepararsi alla finestra del 15 giugno-2 luglio, raccogliendo per tempo la documentazione attestante l'avvenuto conseguimento del titolo: certificato di abilitazione, attestato di specializzazione sul sostegno o, per i titoli esteri, il provvedimento di riconoscimento
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