Diciotto giorni al verdetto. Il 29 maggio 2026 sarà pubblicato l'esito della mobilità per il personale docente di ogni ordine e grado: in quella data migliaia di insegnanti scopriranno se hanno ottenuto il trasferimento richiesto e quale sarà la nuova sede di servizio per l'anno scolastico 2026/2027. Per personale educativo, ATA e insegnanti di religione cattolica le date di pubblicazione sono distinte, rispettivamente il 4, il 12 e il 5 giugno 2026.
Il calendario della mobilità 2026/2027 è disciplinato dall'Ordinanza Ministeriale n. 43 del 12 marzo 2026, che ha definito tempistiche, modalità di presentazione delle istanze e procedure di pubblicazione dei movimenti. Dopo la chiusura della finestra per la presentazione delle domande del personale docente, avvenuta lo scorso 2 aprile, gli Uffici Scolastici Territoriali stanno completando in queste settimane gli ultimi adempimenti amministrativi.
Le date di pubblicazione per ciascuna categoria
Il calendario delle pubblicazioni è scaglionato in base alla tipologia di personale. Per il personale docente di ogni grado di istruzione, dall'infanzia alla secondaria di secondo grado, gli esiti saranno disponibili il 29 maggio 2026. Per il personale educativo la pubblicazione è prevista il 4 giugno 2026, mentre per il personale ATA si dovrà attendere il 12 giugno 2026. Per gli insegnanti di religione cattolica, infine, gli esiti dei movimenti saranno resi noti il 5 giugno 2026.
A monte di queste date ci sono adempimenti precisi a carico degli Uffici Scolastici Provinciali. Per il personale docente, il termine ultimo per la comunicazione al SIDI dei posti disponibili era fissato al 4 maggio 2026, mentre la trasmissione al SIDI delle domande di mobilità doveva concludersi entro il 7 maggio 2026. Per il personale ATA, gli stessi adempimenti sono stati spostati al 21 maggio 2026.
Come e dove consultare l'esito della mobilità
L'articolo 6 dell'Ordinanza Ministeriale 43/2026 individua tre canali ufficiali attraverso cui ciascun aspirante potrà conoscere l'esito della propria istanza. Il primo è la posta elettronica: il docente riceverà una comunicazione formale all'indirizzo email indicato in fase di registrazione su Istanze Online, contenente l'esito della domanda e l'eventuale nuova sede o classe di concorso di titolarità.
Il secondo canale è il portale Polis – Istanze Online, dove all'interno della propria area riservata sarà disponibile la funzione dedicata alla mobilità in organico di diritto. Il terzo canale è il sito istituzionale dell'Ufficio Territoriale di destinazione, dove verrà pubblicato l'elenco di chi ha ottenuto il trasferimento o il passaggio. Su iniziativa degli stessi Uffici Territoriali saranno inoltre diffusi i bollettini e i tabulati con gli esiti completi dei movimenti, sia provinciali sia interprovinciali, sia per i passaggi di ruolo sia per quelli di cattedra.
Iter della domanda su Istanze Online: passo per passo
Per consultare l'esito sul portale Polis occorre accedere con credenziali SPID o CIE alla sezione "Mobilità in organico di diritto – Personale docente". Una volta all'interno della propria istanza, la domanda dovrebbe risultare con lo stato "Convalidata dall'USP". Nella barra superiore è disponibile la voce "Iter della domanda", che mostra in successione tutte le tappe attraversate dall'istanza: dalla presentazione iniziale, alla validazione da parte dell'Ufficio Provinciale, fino alla diffusione del risultato finale.
Quando il quadratino corrispondente alla "Diffusione del risultato" risulta colorato, l'esito è ufficialmente disponibile. Cliccando sulla voce si apre la schermata con l'eventuale nuova scuola di titolarità o, in alternativa, la conferma che la domanda non è stata accolta e che il docente resta nella sede di partenza. Lo stesso esito sarà inviato in copia all'indirizzo email registrato sul portale.
Trasferimento ottenuto: cosa succede dopo
Per chi otterrà il trasferimento, il 29 maggio segna l'inizio della pianificazione del nuovo anno scolastico. Contemporaneamente alla pubblicazione degli esiti, gli Uffici Territorialmente competenti provvedono alla comunicazione del provvedimento alle istituzioni scolastiche interessate, sia quella di provenienza sia quella di destinazione. Il docente riceverà ufficialmente la nuova assegnazione presso l'Ufficio territoriale a cui era stata presentata l'istanza, con effetto giuridico dal 1° settembre 2026.
Va ricordato che il trasferimento ottenuto è irrevocabile: una volta pubblicati gli esiti non è possibile rinunciare alla nuova sede per tornare a quella precedente. Si tratta di un elemento che impone una riflessione attenta già in fase di compilazione delle preferenze, perché eventuali ripensamenti dopo il 29 maggio non hanno strumenti amministrativi che consentano di annullare il provvedimento di trasferimento.
Domanda respinta: cosa fare
Il personale che non avrà ottenuto il trasferimento o il passaggio riceverà comunicazione tramite posta elettronica all'indirizzo indicato in fase di registrazione su Istanze Online e potrà consultare l'esito negativo attraverso l'apposita funzione sul portale. In questo caso il docente resta titolare della sede attualmente assegnata e dovrà attendere la prossima finestra di mobilità, salvo poter accedere ad altri strumenti come le utilizzazioni o le assegnazioni provvisorie per l'a.s. 2026/2027.
Queste due procedure, distinte dalla mobilità ordinaria, consentono spostamenti a carattere annuale e non definitivo. La loro tempistica e le modalità di presentazione delle domande saranno definite con un'apposita ipotesi di contratto collettivo nazionale integrativo (CCNI), che il Ministero e le organizzazioni sindacali stanno definendo nelle ultime settimane. Le funzioni telematiche su Istanze Online saranno verosimilmente aperte tra giugno e luglio.
Accantonamenti e posti reali disponibili
Un nodo cruciale della mobilità 2026 riguarda il rapporto tra posti dichiarati negli organici e disponibilità effettiva per i trasferimenti. Le disponibilità pubblicate dagli Uffici Scolastici nei prospetti organici non coincidono necessariamente con il numero definitivo dei posti assegnabili: una parte significativa delle cattedre è infatti soggetta agli accantonamenti previsti dalla normativa vigente.
Gli accantonamenti più rilevanti riguardano i posti destinati alle assunzioni dei vincitori e idonei dei concorsi PNRR e i posti riservati alle immissioni in ruolo da prima fascia GPS sostegno. Si tratta di slot che il sistema deve mantenere disponibili per garantire il corretto svolgimento delle procedure concorsuali e l'immissione in ruolo dei docenti aventi diritto secondo le graduatorie vigenti. Per questo motivo, in molti prospetti diffusi dagli Uffici Provinciali, le disponibilità sono pubblicate al netto degli accantonamenti oppure recano specifiche indicazioni sulle quote già vincolate.
Vincolo triennale e categorie escluse
Non tutti i docenti hanno potuto presentare domanda di mobilità per il 2026/2027. Restano esclusi dalla procedura, salvo specifiche deroghe contrattuali, i docenti neoassunti soggetti al vincolo triennale di permanenza nella sede di prima assegnazione. Il vincolo, previsto dal Decreto-Legge 36/2022 e dalle successive modifiche, mira a garantire la continuità didattica nei tre anni successivi all'immissione in ruolo e limita la possibilità di chiedere il trasferimento per chi ha ottenuto recentemente il ruolo.
Le deroghe al vincolo sono limitate a casi tassativamente individuati dal contratto collettivo: gravi motivi di salute, necessità di assistenza a familiari con disabilità ai sensi della Legge 104/1992 in determinate condizioni, e altre situazioni specificamente disciplinate. Anche i docenti assunti da prima fascia GPS sostegno nell'ambito della procedura straordinaria ex art. 5 del D.L. 44/2023 sono soggetti al vincolo di permanenza dopo la conferma in ruolo.
Le prossime tappe dopo il 29 maggio
La pubblicazione degli esiti della mobilità non chiude la sequenza delle operazioni amministrative sull'organico. Subito dopo il 29 maggio gli Uffici Scolastici procederanno alla determinazione dei posti residuati, su cui si articoleranno nell'ordine le operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria per l'a.s. 2026/2027, le immissioni in ruolo dai concorsi e dalle graduatorie a esaurimento, le assunzioni dagli elenchi regionali, e infine le supplenze annuali e quelle fino al termine delle attività didattiche da GPS.
L'esito della mobilità ha quindi un impatto a cascata su tutte le procedure di reclutamento successive. Maggiore è il numero di trasferimenti ottenuti, maggiore sarà il numero di posti che si libereranno nelle province di partenza, con effetti diretti sulle possibilità di assunzione per concorsisti, idonei e aspiranti supplenti. Per migliaia di do
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