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Organici docenti 2026/27: -1.407 posti di potenziamento e +134 sul sostegno. Ecco cosa prevede la Nota MIM n. 10164

Organici docenti 2026/27: -1.407 posti di potenziamento e +134 sul sostegno. Ecco cosa prevede la Nota MIM n. 10164

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito, con la Nota n. 10164 del 16 aprile 2026, ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali le istruzioni operative per la determinazione degli organici del personale docente ed educativo per l'anno scolastico 2026/2027. Il quadro delineato dalle 17 pagine della nota e dallo schema di decreto interministeriale di prossima adozione conferma una riduzione netta di 1.407 posti di potenziamento e un incremento di appena 134 unità sul sostegno, in un contesto segnato dal calo demografico e dall'avvio della riforma degli istituti tecnici.

I numeri dell'organico 2026/27: sostegno in leggerissima crescita, potenziamento sacrificato

L'informativa alle organizzazioni sindacali del 15 aprile 2026 al MIM ha anticipato i dati che la Nota n. 10164 ha poi formalizzato. Per il prossimo anno scolastico l'organico di diritto sul sostegno aumenterà di 134 posti, mentre il contingente dei posti di potenziamento dell'offerta formativa subirà un taglio di 1.407 unità. Secondo le stime diffuse dai sindacati al tavolo, la riduzione progressiva del potenziamento è destinata a raggiungere complessivamente circa 5.000 posti entro l'a.s. 2028/2029.

Il taglio al potenziamento trova la sua base giuridica nell'articolo 13 del decreto-legge n. 36 del 30 aprile 2022 (cosiddetto "decreto PNRR scuola"), che prevede la riduzione della dotazione organica complessiva a copertura degli incrementi retributivi connessi alla nuova progressione di carriera del personale docente, articolata in tre cicli triennali di formazione con valutazione finale.

Classi in deroga al DPR 81/2009 e cattedre da 15 ore negli istituti tecnici

La nota conferma e dettaglia il ricorso alle classi in deroga ai parametri fissati dal DPR 20 marzo 2009, n. 81 sul dimensionamento scolastico, rimandando a uno specifico decreto interministeriale in corso di predisposizione che sarà oggetto di nuovo confronto sindacale.

Sul fronte della composizione delle cattedre, la nota accoglie la principale richiesta emersa dal tavolo di conciliazione sulla riforma dell'istruzione tecnica: nei casi in cui non sia possibile formare cattedre complete da 18 ore settimanali, sarà eccezionalmente possibile costituirle con un orario non inferiore a 15 ore, impiegando le ore residue per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori o per ulteriori attività finalizzate agli obiettivi del PTOF. Al solo scopo di salvaguardare le titolarità dei docenti soprannumerari è inoltre consentito formare cattedre con un orario superiore alle 18 ore, come parametro indicativo e derogabile motivatamente, fino a un massimo di 20 ore settimanali.

Riforma istituti tecnici: classi prime 4+2 a partire dal 2026/27

Dall'a.s. 2026/2027, nelle classi prime degli istituti tecnici entreranno in vigore i nuovi ordinamenti previsti dal decreto ministeriale n. 29 del 19 febbraio 2026, emanato in attuazione degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. La struttura organizzativa dei nuovi percorsi prevede che le scuole completino il curricolo nazionale utilizzando, all'interno dell'Area di indirizzo flessibile, una quota oraria di 66 ore per ciascun anno del biennio lasciata a disposizione della scuola.

In prima attuazione, come già indicato dalla nota del Capo Dipartimento n. 1397 del 19 marzo 2026, tale quota dovrà essere impiegata prioritariamente per la salvaguardia della titolarità dei docenti eventualmente perdenti posto a seguito dei nuovi quadri orari. Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha già espresso parere critico sui quadri orari del DM 29/2026, e il tavolo di conciliazione fra MIM, Ministero del Lavoro e FLC CGIL è stato aggiornato al 21 aprile 2026.

Classe A-23 per gli alunni stranieri e educazione motoria alla primaria

I posti della classe di concorso A-23 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera) saranno ricavati dal contingente del potenziamento e destinati alle classi con alto numero di alunni di recente ingresso in Italia. La nota prevede per il 2026/27 un calo dei posti A-23 rispetto all'anno in corso, in coerenza con l'andamento dei flussi migratori.

Viene confermata anche per il prossimo anno scolastico la stima regionale e nazionale del numero delle classi quarte e quinte della primaria presso le quali è attivabile l'insegnamento di educazione motoria, con il relativo limite massimo di posti. Il MIM ricorda che il servizio prestato su posto di sostegno nella scuola primaria dai docenti di educazione motoria privi del titolo di accesso ai posti comuni (laurea in Scienze della Formazione Primaria o diploma magistrale conseguito entro l'a.s. 2001/2002) è considerato servizio prestato senza titolo e non è valutabile ai fini delle graduatorie.

Scuola dell'infanzia: anticipatari entro il 30 aprile 2027

Confermate le disposizioni relative all'iscrizione anticipata alla scuola dell'infanzia: saranno ammessi alla frequenza i bambini che compiono tre anni entro il 30 aprile 2027, previa valutazione del Collegio docenti e nel rispetto della disponibilità di posti e di locali idonei.

Organico di fatto: contenimento nuove classi e riduzione spezzoni

Per l'organico di fatto, che ogni anno determina supplenze e incarichi al 30 giugno, l'obiettivo indicato dalla nota è quello di contenere al massimo la formazione di nuove classi, con l'eccezione delle situazioni di salvaguardia previste per le zone terremotate. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla riduzione degli spezzoni orari, da accorpare ovunque possibile, al fine di garantire la continuità didattica attraverso personale a tempo indeterminato e limitare il ricorso all'organico di fatto alle sole situazioni non altrimenti risolvibili.

La posizione dei sindacati: tagli e deleghe agli USR

La UIL Scuola Rua ha definito insufficiente il lieve incremento del sostegno e ha chiesto il superamento dei vincoli di spesa, il rafforzamento del potenziamento e un piano straordinario per la riduzione del numero di alunni per classe. La FLC CGIL ha parlato di ulteriore impoverimento dell'offerta formativa e di eccessiva delega agli Uffici Scolastici Regionali in tema di deroghe, costituzione classi e compensazioni.

La CISL Scuola ha ricordato che il taglio di 1.407 posti deriva direttamente dal DL 36/2022 e serve a finanziare la progressione di carriera introdotta dallo stesso decreto, già oggetto di sciopero nazionale nel giugno 2022. L'ANIEF ha sollevato inoltre la questione dell'assenza dei posti in deroga sul sostegno nell'organico di diritto e ha evidenziato come il calo demografico di 131mila studenti avrebbe potuto tradursi in una riduzione strutturale del numero di alunni per classe.

Prossimi passaggi: decreto interministeriale e tabelle regionali

Il testo della Nota n. 10164 ripercorre lo schema di decreto interministeriale che il Ministro dell'Istruzione dovrà adottare di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, contenente le tabelle con la distribuzione regionale dei posti. Una volta perfezionato il decreto, gli Uffici Scolastici Regionali procederanno alle operazioni di determinazione dell'organico dell'autonomia, dell'adeguamento alle situazioni di fatto e dell'organico di diritto del personale educativo, nel rispetto dei contingenti assegnati e dei vincoli di bilancio fissati dalla Legge n. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025).

Documenti ufficiali

🔹 Nota MIM n. 10164 del 16 aprile 2026 – Istruzioni operative determinazione organici personale docente ed educativo a.s. 2026/2027

🔹 DM n. 29 del 19 febbraio 2026 – Nuovi ordinamenti istituti tecnici

🔹 DL n. 36 del 30 aprile 2022 – Decreto PNRR scuola

🔹 DPR n. 81 del 20 marzo 2009 – Parametri dimensionamento classi

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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