Una tragedia inaudita ha scosso la comunità di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, gettando un'ombra di profonda tristezza sul mondo della scuola italiana. Alicia Amoruso, una studentessa di soli 12 anni, ha perso la vita lunedì scorso, 13 aprile 2026, dopo essere stata travolta da un albero crollato a causa delle forti raffiche di vento. L'incidente è avvenuto in strada, in via Veneziano, nei pressi della scuola media frequentata dalla giovane.
Il dolore della comunità scolastica
La notizia della scomparsa di Alicia ha lasciato un vuoto incolmabile e un senso di smarrimento. Lucia Scarcelli, dirigente dell’istituto frequentato dalla dodicenne, ha espresso il profondo shock che ha colpito l'intera comunità scolastica. “Siamo tutti sconvolti”, ha dichiarato la preside, descrivendo un ambiente che, di solito risuona delle voci e della vitalità degli studenti, ora è avvolto in un silenzio carico di dolore. Per onorare la memoria di Alicia, la giornata scolastica è iniziata con un momento di raccoglimento. La scuola si è prontamente attivata per offrire supporto psicologico agli studenti e al personale, un passo fondamentale per aiutare tutti a elaborare un trauma così improvviso e devastante. “Alicia era piena di entusiasmo e amava stare con gli altri. Vorrei ricordarla così”, ha aggiunto la dirigente con commozione, tratteggiando il ritratto di una ragazza solare e amata.
L'inchiesta in corso e le responsabilità
Nel frattempo, la Procura di Trani ha aperto un'indagine per chiarire le dinamiche precise dell'accaduto e accertare eventuali responsabilità. L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesco Chiechi, vede attualmente cinque persone iscritte nel registro degli indagati con l'ipotesi di concorso in omicidio colposo. Tra questi figurano quattro dipendenti comunali – un dirigente, funzionari tecnici e istruttori appartenenti alle Ripartizioni Pianificazione, Programmi e Infrastrutture e Patrimonio, Demanio e Attività Manutentive – oltre al rappresentante legale della ditta incaricata della manutenzione del verde pubblico.
Le iscrizioni nel registro degli indagati rappresentano un “atto dovuto”, necessario a garantire che tutte le parti coinvolte possano partecipare agli accertamenti tecnici irripetibili disposti dalla magistratura. Oggi, mercoledì 15 aprile 2026, è previsto il conferimento dell'incarico per una consulenza ingegneristico-tecnica agli ingegneri Giuseppe Colangelo e Andrea Pugliese, che avranno il compito di ricostruire le condizioni dell'albero e le cause del suo cedimento. A seguire, sarà affidato al medico legale Davide Ferorelli l'incarico per l'autopsia, che verrà eseguita presso il Policlinico di Bari. L'obiettivo primario di queste perizie è accertare in dettaglio le “cause e dinamiche dell'evento che ha determinato il decesso”, verificando lo stato di salute dell'albero, l'eventuale presenza di segnali di rischio e la regolarità delle attività di manutenzione effettuate nel tempo.
Sicurezza del verde urbano: un tema cruciale
La tragica morte di Alicia ha riacceso i riflettori sulla questione della sicurezza del verde urbano e sulla corretta gestione e manutenzione degli alberi nelle città. Le Amministrazioni comunali, infatti, sono considerate custodi del verde urbano e, di conseguenza, responsabili dei danni che tali beni possono arrecare a terzi, come stabilito dall'articolo 2051 del Codice Civile. Le risultanze delle perizie saranno cruciali per delineare con precisione il quadro delle responsabilità e per stabilire se questa inaccettabile tragedia avrebbe potuto essere prevenuta.
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