Quando la campanella sta per suonare e le risorse ordinarie non bastano a garantire a tutti lo stesso punto di partenza, è la comunità a farsi carico dei bisogni più delicati. È quanto accaduto a Zola Predosa, nel bolognese, dove famiglie, docenti, personale scolastico e cittadini si sono seduti insieme attorno a una tavola imbandita con un obiettivo preciso: raccogliere fondi per garantire le ore di insegnamento di sostegno ai bambini con disabilità e sostenere le famiglie che affrontano difficoltà economiche.

L'iniziativa si è svolta negli spazi dei campi sportivi della parrocchia dell'Abbazia, all'interno della cornice della Festa dello Sport zolese. Una cena di autofinanziamento ideata per supportare in modo concreto le attività educative e l'inclusione della Scuola paritaria Beata Vergine di Lourdes (Bvl).

Due fondi per non lasciare indietro nessuno

Al centro della mobilitazione ci sono due progetti specifici promossi dalla Fondazione Don Aldino Taddia, l'ente che dal 2023 gestisce l'amministrazione e le attività educative dell'istituto.

  • Il fondo per l'accoglienza e l'inclusione: destinato a coprire i costi per il personale di sostegno dedicato ai bambini certificati e con disabilità;
  • Il fondo di solidarietà per le famiglie: una riserva economica utilizzata per erogare contributi e agevolazioni a favore dei nuclei familiari che faticano a far fronte alle spese educative o ad arrivare a fine mese.

A spiegare le ragioni dell'iniziativa è il presidente della Fondazione, Rossano Rossi.

«La nostra Scuola Bvl ha bisogno di personale di sostegno. In pratica non ci sono fondi specifici per gli insegnanti di sostegno, per pagare le ore in cui questo personale verrebbe impiegato. In quanto al fondo di solidarietà per le famiglie bisognose, si tratta di un tesoretto che eroghiamo con contributi e convenzioni a quelle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese. Già nel recente passato con iniziative come questa la Fondazione aveva realizzato la costruzione dell'ascensore».

Una realtà educativa radicata sul territorio

La scuola Beata Vergine di Lourdes rappresenta un presidio educativo storico per la zona. Nata nel 1921, con la sede costruita nel 1933 in via Raibolini, la struttura ha attraversato le tappe formali del sistema scolastico italiano: la Convenzione di Parifica ottenuta nel 1962 e il riconoscimento di scuola paritaria all'inizio degli anni Duemila (anno scolastico 2000-2001). Per decenni la gestione è stata in capo direttamente al parroco dell'Abbazia e alla parrocchia, prima del passaggio operativo alla Fondazione costituita nel 2023.

  • 320 alunni complessivi accolti tra i vari plessi;
  • 50 bambini iscritti alla scuola dell'infanzia;
  • 270 alunni che frequentano la scuola primaria, distribuiti su tre sezioni complete (cinque classi per ciascuna sezione);
  • Una sezione distaccata attiva presso la scuola paritaria Santo Stefano di Bazzano.

La forza del patto educativo comunitario

Garantire la piena integrazione degli alunni con disabilità e tutelare il diritto allo studio anche per chi vive momenti di fragilità economica sono sfide quotidiane per molte realtà scolastiche italiane. Nel caso dell'esperienza di Zola Predosa, la risposta passa attraverso una partecipazione diretta che coinvolge genitori, educatori e residenti.

La serata di condivisione e raccolta fondi ha mostrato ancora una volta come l'alleanza tra scuola e territorio sia capace di trasformare un bisogno concreto in un'occasione di solidarietà attiva, assicurando continuità didattica e pari opportunità a tutti gli alunni che varcano ogni mattina i cancelli dell'istituto.