Immaginate di uscire da scuola e, invece di trovarvi davanti a una barriera di auto in doppia fila, gas di scarico e marciapiedi stretti, ad accogliervi ci sia uno spazio verde, sicuro e colorato, dove potersi fermare a parlare con i compagni di classe, leggere un libro o aspettare i genitori in totale tranquillità. Questo scenario sta per diventare realtà per centinaia di studenti di Busto Arsizio, che non saranno semplici spettatori di questo cambiamento, ma ne diventeranno i veri e propri progettisti.
L'Amministrazione comunale ha infatti ufficializzato l'avvio della fase operativa di un progetto innovativo che punta a ridisegnare radicalmente le aree antistanti alcuni plessi scolastici cittadini. La proposta, intitolata "A scuola in sicurezza - La piazza scolastica in rete", è stata selezionata tra i vincitori della Call for Ideas Varese Green Network 2026, un'iniziativa promossa dalla Provincia di Varese, dall'Università degli Studi dell'Insubria e da CAST ETS, finanziata nell'ambito del bando di Regione Lombardia dedicato ai patti territoriali di sostenibilità.
I ragazzi al centro della pianificazione urbana
La vera forza di questo intervento risiede nel metodo. Non si tratta di una decisione calata dall'alto, ma di un percorso partecipato che vede gli studenti protagonisti attivi. I ragazzi delle scuole coinvolte avranno l'opportunità di esprimere le proprie idee, i propri bisogni e la propria visione di spazio pubblico durante appositi incontri di co-progettazione. I sopralluoghi preliminari presso gli istituti sono già stati avviati per definire i dettagli degli interventi da realizzare.
- La scuola primaria De Amicis
- Il plesso Galilei - Ada Negri
L'obiettivo principale è sottrarre spazio al traffico veicolare per restituirlo alla comunità scolastica, creando zone di rispetto pedonali e verdi che migliorino la sicurezza stradale negli orari di ingresso e uscita e favoriscano la socializzazione all'aria aperta.
Una rete di partner per la sostenibilità
Per trasformare questa idea in un progetto concreto e cantierabile, il Comune di Busto Arsizio ha stretto una solida alleanza con diverse realtà del territorio e del mondo accademico. Il partenariato locale vede la collaborazione attiva del Politecnico di Milano, che fornirà il supporto tecnico-specialistico essenziale per lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnico-economica.P.S., l'associazione PlasticFree Odv Onlus e gli istituti scolastici Galileo Galilei, De Amicis e Tommaseo.
Grazie a questo lavoro di squadra, l'Amministrazione comunale punta a completare gli elaborati tecnici necessari per candidarsi alla "Fase 2" del bando regionale, passaggio decisivo per ottenere i finanziamenti necessari alla materiale esecuzione delle opere stradali e di arredo urbano.
I prossimi appuntamenti pubblici
Il percorso di condivisione non si limiterà alle aule scolastiche, ma si aprirà all'intera cittadinanza, alle famiglie e a tutti i soggetti interessati allo sviluppo sostenibile del territorio. Sono infatti già stati programmati due eventi pubblici di presentazione dei progetti.
- Lunedì 21 settembre 2026, ore 18:00: incontro presso la Sala delle Conferenze del Museo del Tessile.
- Lunedì 28 settembre 2026, ore 18:00: incontro presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli.
Come si legge nell'avviso ufficiale del Comune di Busto Arsizio, l'iniziativa si inserisce in una visione più ampia di transizione ecologica che punta a fare delle scuole dei veri e propri hub di sostenibilità locale, capaci di irradiare buone pratiche di mobilità dolce e di rispetto dell'ambiente in tutto il tessuto urbano circostante.




