Mettere al centro i talenti e i desideri dei ragazzi prima che suoni la prima campanella: con questo obiettivo i docenti delle scuole medie e i dirigenti degli istituti superiori della Valdichiana si sono riuniti all’Auditorium "U. Morra" di Camucia. L’iniziativa, promossa dalla Rete delle Scuole della Valdichiana e giunta alla sua seconda edizione, nasce per costruire un ponte solido tra il primo e il secondo ciclo d'istruzione, offrendo alle famiglie gli strumenti necessari per scegliere con serenità e contrastare il fenomeno dell'abbandono scolastico.
Un patto educativo tra scuole del territorio
L'orientamento non può ridursi a una semplice rassegna promozionale a ridosso delle iscrizioni invernali. È il principio condiviso dai promotori dell’incontro, aperto dagli interventi di Nicola De Marco, dirigente dell'Istituto Comprensivo Cortona 1, e Cristiano Rossi, alla guida dell'Istituto Comprensivo "Rita Levi-Montalcini" di Lucignano.
I due dirigenti hanno evidenziato come il dialogo tra i diversi ordini di scuola rappresenti la chiave per accompagnare gli alunni di terza media lungo un passaggio delicato. Quando una scelta scolastica viene compiuta senza un'adeguata consapevolezza delle proprie attitudini o senza una piena conoscenza dei programmi e dell'organizzazione dei trasporti, il rischio di insuccesso o di un cambio di indirizzo a metà anno aumenta sensibilmente, alimentando forme precoci di disaffezione allo studio.
«L’orientamento scolastico non è un adempimento formale o una vetrina formativa, ma un percorso strategico che mette in dialogo la scuola con le esigenze e le opportunità del territorio.»
La mappa dei percorsi formativi in Valdichiana
Nel corso della mattinata, i presidi dei quattro istituti superiori di riferimento hanno illustrato in dettaglio l'offerta didattica, evidenziando come i diversi percorsi siano pensati per valorizzare vocazioni eterogenee, dalla formazione teorica e liceale a quella tecnica e professionale.
- IIS "L. Signorelli" di Cortona: la dirigente Maria Beatrice Capecchi ha presentato il ventaglio dell'istituto, che spazia dall'area liceale (liceo artistico e liceo classico, quest'ultimo arricchito dalla curvatura biomedica) al settore economico (Amministrazione, Finanza e Marketing, Turismo e Sistemi Informativi Aziendali), fino ai servizi per la sanità e l'assistenza sociale e alla qualifica per operatore del benessere.
- IISS "G. da Castiglione" di Castiglion Fiorentino: guidato dal dirigente Sauro Tavarnesi, l'istituto conferma una spiccata vocazione liceale con gli indirizzi scientifico (anche nell'opzione scienze applicate), linguistico, scienze umane ed economico-sociale, a cui si affianca il percorso professionale dedicato alla manutenzione e assistenza tecnica.
- ISIS "A. Vegni" delle Capezzine: la dirigente Iasmina Santini ha descritto l'articolata offerta del polo, caratterizzata da una forte connessione con le vocazioni agricole e produttive del territorio, integrando gli indirizzi tecnici in agraria e informatica con i percorsi professionali in agricoltura ed enogastronomia.
- Istituto Omnicomprensivo "G. Marcelli" di Foiano della Chiana: la dirigente Anna Bernardini ha illustrato l'offerta per le superiori, incentrata sull'istituto tecnico economico e sul professionale per l'industria e l'artigianato (manutenzione e assistenza tecnica), proposto anche nella sperimentazione della formula quadriennale.
Informazione e ascolto per contrastare l'abbandono
Il confronto tra docenti e presidi ha toccato temi operativi fondamentali per la vita quotidiana degli studenti e dei loro genitori: non soltanto quadri orari e piani di studio, ma anche collegamenti logistici, rete dei trasporti locali e servizi di supporto allo studio. L'obiettivo comune resta quello di fornire agli insegnanti delle terze medie una conoscenza approfondita e diretta dei percorsi, permettendo loro di guidare gli alunni verso una decisione ponderata.
Come ribadito dai partecipanti alla Rete, una scelta consapevole deve poggiare sempre sul riconoscimento autentico delle inclinazioni personali di ciascun allievo, trasformando la transizione verso la scuola superiore in un'opportunità di crescita e non in una fonte di disorientamento.




