Sì, anche un docente già di ruolo può chiedere una supplenza annuale per il prossimo anno scolastico, ma solo a condizioni precise: la domanda si presenta dal 16 al 29 luglio su Istanze Online (POLIS), e chi è titolare può puntare esclusivamente a posti interi. Vediamo chi può davvero compilare l'istanza e con quali limiti.

La finestra estiva delle cosiddette “150 preferenze” serve soprattutto ai precari inseriti in GPS e GAE, ma riguarda anche i docenti con contratto a tempo indeterminato che vogliono provare un'esperienza diversa da quella della propria cattedra. La possibilità esiste da tempo ed è prevista dal contratto nazionale (art. 47 del CCNL); le regole per il 2026/27 sono fissate dalla circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito sulle supplenze e dall'ordinanza che disciplina le GPS.

Chi può fare domanda (e chi no)

Non tutti i docenti di ruolo possono accedere. Le condizioni principali sono tre:

  • Anno di prova superato. Chi è ancora in anno di formazione e prova non può utilizzare questa strada.
  • Classe di concorso o posto diversi da quelli di titolarità. Il docente non può ottenere una supplenza sulla stessa classe di concorso, sullo stesso grado o sulla stessa tipologia di posto in cui è già di ruolo. In pratica, serve avere titolo per un'altra classe di concorso, un altro grado di scuola o un'altra tipologia di posto.
  • Nessun vincolo pendente. Chi è entrato in ruolo da prima fascia GPS sostegno deve rispettare il vincolo di permanenza previsto nella scuola di assunzione prima di poter accettare incarichi in altro ruolo.

Solo posti interi: niente spezzoni

È il punto che genera più domande. Per il 2026/27, il docente di ruolo che partecipa al conferimento delle supplenze può indicare soltanto posti interi: non può chiedere spezzoni orari, né combinazioni di ore che non arrivino a un posto completo. In fase di compilazione, il sistema di Istanze Online applica un filtro che blocca le scelte non consentite e mostra un avviso apposito.

La distinzione va letta insieme a una novità di quest'anno che riguarda i precari: gli uffici scolastici territoriali possono aggregare gli spezzoni residui in “posti orario” più strutturati, e i supplenti da GPS possono indicare un numero minimo e massimo di ore che sono disposti ad accettare. Per il personale di ruolo, invece, questa flessibilità non c'è: la scelta resta il posto intero.

Aspettativa e stipendio: cosa valutare prima

Accettare una supplenza non significa lasciare il proprio ruolo. Il docente titolare che ottiene l'incarico va in aspettativa senza assegni dalla sede di appartenenza e conserva la titolarità del posto (per un periodo massimo di norma triennale). È una scelta reversibile, ma con conseguenze concrete sul portafoglio: durante la supplenza il trattamento economico è quello dei contratti a tempo determinato, quindi si perdono temporaneamente i passaggi di fascia stipendiale del personale di ruolo. Il servizio prestato, però, viene comunque riconosciuto ai fini dell'anzianità giuridica al rientro.

Va ricordata anche una regola valida per tutti: quest'anno la rinuncia a una supplenza assegnata ha effetti più ampi rispetto al passato e può precludere ulteriori incarichi. È un motivo in più per compilare l'istanza con attenzione e chiedere solo ciò che si è davvero disposti ad accettare.

Quando e come si presenta la domanda

La domanda si presenta online sulla piattaforma Istanze Online (POLIS), nella sezione dedicata alle nomine informatizzate. La finestra è aperta dalle ore 14:00 del 16 luglio alle ore 14:00 del 29 luglio 2026. Si tratta di un'unica istanza che raccoglie la scelta delle sedi e delle preferenze; per il docente di ruolo, come detto, il sistema limiterà la selezione ai posti interi.

Cosa fare adesso

  • Verifica di aver superato l'anno di prova e di avere titolo per una classe di concorso, un grado o una tipologia di posto diversi da quelli di titolarità.
  • Controlla per tempo credenziali e accesso a POLIS: non ridurti agli ultimi giorni.
  • Metti in conto l'aspettativa senza assegni e valuta l'impatto economico prima di candidarti.
  • Segna le date: domande dal 16 al 29 luglio, entrambi i giorni alle ore 14:00.

In sintesi: la porta per i docenti di ruolo è aperta, ma stretta. Chi ha i requisiti e cerca un'esperienza su un altro insegnamento o grado di scuola può provarci; chi punta a spezzoni o alla stessa cattedra che già ricopre, no.