Chi punta ad avvicinarsi a casa per un anno con l'assegnazione provvisoria può muoversi: le funzioni per la presentazione delle istanze di docenti e personale educativo si aprono a partire dal pomeriggio del 10 luglio, mentre per il personale ATA la procedura prende il via il 23 luglio. Chi rientra tra i destinatari ha quindi davanti la finestra utile per compilare la domanda 2026/27. Il consiglio, in questi giorni, è uno solo: arrivare pronti, perché una volta aperte le funzioni i tempi per compilare sono di norma stretti.
Di cosa parliamo
L'assegnazione provvisoria e l'utilizzazione sono forme di mobilità annuale: durano un solo anno scolastico e permettono al personale di ruolo di lavorare in una sede diversa da quella di titolarità, senza perderla. Al termine dell'anno si rientra nella scuola di appartenenza. È lo strumento tipico di chi ha esigenze familiari o di salute e vuole avvicinarsi alla residenza o ai propri cari, mantenendo la sede e il punteggio già maturati.
La differenza rispetto ai trasferimenti definitivi è proprio questa: la mobilità ordinaria cambia la titolarità, l'assegnazione provvisoria no. Un aspetto da mettere in conto: l'anno trascorso fuori sede, di norma, non fa maturare punteggio di continuità nella scuola di titolarità.
Chi può fare domanda e per quali motivi
Possono presentare istanza il personale docente, educativo e ATA con contratto a tempo indeterminato. Per i docenti assunti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, in particolare da GPS sostegno I fascia, occorre invece tenere conto dei vincoli specifici introdotti dal D.L. 44/2023 e successive integrazioni, che ne limitano o escludono la partecipazione alle operazioni di mobilità annuale fino al superamento del periodo di prova: prima di presentare istanza conviene quindi verificare la propria posizione. La domanda si presenta per una sola provincia, indicando le sedi preferite — scuole, comuni, distretti — nell'ordine desiderato. L'ordine delle preferenze pesa sull'esito: vale la pena ragionarci con calma prima di compilare.
I motivi ammessi sono tassativi. Tra i più frequenti: il ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente, l'assistenza a un familiare con disabilità ai sensi della Legge 104/1992, gravi esigenze di salute documentate. Il contratto integrativo prevede però anche altri casi, come il ricongiungimento ai figli, agli affidati e ai genitori: conviene verificare l'elenco completo sul testo di riferimento prima di inviare la domanda, perché senza un requisito ammissibile l'istanza non è accoglibile.
A che punto siamo
Il quadro delle regole resta definito dal contratto integrativo (CCNI) sulla mobilità annuale sottoscritto il 12 giugno 2019, successivamente prorogato (nota MIM 35450 del 15/06/2023 e conferme per gli anni successivi). Anche per il 2026/27 vale quindi quell'impianto: non serve un accordo nuovo "da zero", ed è arrivato anche il passaggio operativo, cioè la nota del MIM con calendario e modulistica. Le date di apertura sono quindi definite.
Le domande di docenti e personale educativo si presentano a partire dal pomeriggio del 10 luglio, mentre per il personale ATA la procedura inizia il 23 luglio. Un tema segnalato dai sindacati è la necessità di evitare la sovrapposizione con un'altra scadenza pesante di luglio, la compilazione delle 150 preferenze delle GPS, la cui finestra non è però ancora stata fissata da alcuna nota ufficiale del MIM per il 2026: un motivo in più per organizzare per tempo la compilazione.
Cosa preparare adesso
Con le funzioni in apertura, conviene mettere subito in ordine tutto ciò che servirà, evitando corse dell'ultimo minuto:
- Credenziali: verificare che SPID o CIE siano attive e funzionanti, perché senza non si accede a Istanze Online.
- Documentazione per precedenze e deroghe: certificazioni Legge 104/1992, stato di famiglia, dichiarazioni di residenza dei familiari, eventuali certificati sanitari, tutto aggiornato.
- Elenco delle preferenze: preparare in bozza l'ordine delle sedi della provincia richiesta, così da compilare con calma senza perdere tempo.
Come si presenta la domanda
Le modalità ricalcano quelle consolidate. Il personale di ruolo compila l'istanza in modalità telematica sul portale Istanze Online (POLIS), con accesso tramite SPID o CIE. Per il personale educativo, gli insegnanti di religione cattolica e i docenti a tempo determinato in possesso dei requisiti è di norma prevista una modulistica dedicata, il cui invio segue le modalità stabilite dalle specifiche ordinanze ministeriali annuali (in genere via PEC all'ufficio scolastico territorialmente competente). Anche per gli ATA le modalità operative sono precisate dalla nota, con avvio della presentazione delle istanze dal 23 luglio.
Compilata la domanda, gli esiti dovrebbero arrivare tra la seconda metà di luglio e agosto, in tempo per la presa di servizio del 1° settembre. Conviene comunque tenere d'occhio la pagina del MIM dedicata a utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, dove vengono pubblicati avviso, date e moduli.
Aggiornato il 10/07/2026 alle 09:45




