Se sei un docente di ruolo e punti ad avvicinarti a casa o alla famiglia per un anno, da oggi pomeriggio, venerdì 10 luglio 2026, alle ore 15:00, si aprono le funzioni su Istanze Online per presentare la domanda di assegnazione provvisoria e di utilizzazione per l'anno scolastico 2026/2027. Il consiglio pratico è uno solo: preparare i documenti e compilare senza aspettare l'ultimo giorno.
L'avvio arriva dopo la sottoscrizione definitiva, avvenuta il 9 luglio, del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il triennio 2025/26–2027/28. Le date di apertura sono state comunicate dalle organizzazioni sindacali al termine dell'incontro con il Ministero; il calendario completo, compreso il termine di chiusura, sarà confermato dalla nota operativa del MIM, attesa a stretto giro. Per il personale ATA la finestra dovrebbe aprirsi più avanti, intorno al 23 luglio.
Cos'è l'assegnazione provvisoria (e in cosa differisce dal trasferimento)
L'assegnazione provvisoria è una forma di mobilità annuale: vale per un solo anno scolastico e permette al personale di ruolo di prestare servizio in una sede diversa da quella di titolarità, senza perderla. È diversa dalla mobilità ordinaria, che invece cambia la titolarità in modo definitivo. Un aspetto da mettere in conto: l'anno trascorso fuori sede, di norma, non fa maturare punteggio di continuità nella scuola di titolarità.
La domanda si presenta per una sola provincia, indicando in ordine di preferenza le sedi desiderate tra scuole, comuni e distretti. Chi ha esigenze di esubero o di sistema può presentare anche l'utilizzazione, che nella procedura ha priorità di esame rispetto all'assegnazione provvisoria.
Chi può fare domanda e per quali motivi
Possono presentare istanza i docenti a tempo indeterminato. L'assegnazione provvisoria non si chiede per convenienza generica, ma solo per motivi tassativi legati a situazioni familiari o di salute, che vanno documentati. I principali sono:
- Ricongiungimento ai figli o a minori affidati con provvedimento del giudice;
- Ricongiungimento al coniuge, alla parte dell'unione civile o al convivente di fatto (la stabilità della convivenza deve risultare da certificazione anagrafica);
- Assistenza a un familiare con disabilità grave ai sensi dell'articolo 33 della Legge 104/1992, a condizione di avere i requisiti per fruire dei permessi;
- Gravi motivi di salute del richiedente, comprovati da idonea certificazione medica.
Attenzione ai vincoli di permanenza
Un capitolo delicato riguarda i docenti soggetti al vincolo triennale di permanenza sulla sede. In linea generale, chi è vincolato può chiedere l'assegnazione provinciale, mentre per quella interprovinciale serve rientrare in una delle deroghe previste dal CCNI. I docenti assunti da GPS sostegno ai sensi del D.L. 44/2023 hanno regole proprie più stringenti. La raccomandazione è verificare con attenzione la propria posizione prima di inviare l'istanza, perché una domanda presentata senza titolo può essere respinta o non produrre effetti.
Tra le novità segnalate dai sindacati per il 2026/27 c'è la modifica della deroga per i docenti con figli minori: il limite di età utile scende dai 16 anni previsti lo scorso anno ai 14 anni. La deroga si applica anche se il figlio compie i 14 anni entro il 31 dicembre dell'anno di presentazione della domanda.
Come si presenta la domanda
Per i docenti a tempo indeterminato la domanda è telematica, sul portale Istanze Online (POLIS) del Ministero, con accesso tramite SPID o CIE. Il personale educativo, gli insegnanti di religione cattolica e i docenti con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo utilizzano di norma la modulistica ministeriale da inviare secondo le modalità indicate nella nota. Le regole di dettaglio e i modelli sono raccolti nella pagina del MIM dedicata alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.
Cosa fare adesso
Le funzioni aprono in giornata: conviene arrivare pronti. Ecco i passaggi utili prima di compilare:
- Credenziali: controllare che SPID o CIE siano attive e funzionanti, perché senza non si accede a Istanze Online.
- Documentazione per precedenze e deroghe: certificazioni Legge 104/1992, stato di famiglia, dichiarazioni di residenza dei familiari, eventuali certificati sanitari, tutto aggiornato. Per il ricongiungimento, verificare che la residenza del familiare rispetti i termini richiesti.
- Preferenze: avere già chiaro l'ordine di scuole, comuni e distretti da indicare, così da non improvvisare in fase di invio.
- Termine di chiusura: monitorare la pubblicazione della nota del MIM, che fisserà la data ultima di invio. Meglio non ridursi agli ultimi minuti.
Chi deve decidere se presentare l'istanza ha ancora margine, ma il tempo utile è limitato: leggere il testo del CCNI 2026/27 e la nota ministeriale appena disponibili aiuta a compilare senza errori ed evitare che l'istanza venga ridimensionata per ragioni tecniche.




