C'è una nuova occasione di formazione gratuita per chi insegna storia e vuole provare a renderla meno "manuale da studiare" e più esperienza da vivere. Sulla piattaforma FADventure di INDIRE è disponibile un modulo dedicato all'uso del gioco e della simulazione storica in classe: si segue online, quando si vuole, e non richiede né iscrizioni a bando né spese.

Il modulo si intitola "Insegnare la Storia è un gioco. Metodologia e simulazione storica" e nasce nell'ambito del Programma Nazionale "Scuola e Competenze" 2021-2027, il programma europeo (da non confondere con il PNRR) che finanzia interventi per la didattica innovativa e il contrasto alla dispersione scolastica. L'idea di fondo è semplice: il gioco non è una perdita di tempo, ma uno strumento serio per far ragionare gli studenti, farli entrare "dentro" gli eventi e tenere alta l'attenzione anche di chi con la storia sui libri fatica.

Cosa propone il modulo

Il percorso è pensato come accompagnamento metodologico: non insegna una singola attività da copiare, ma fornisce spunti per progettare interventi in aula. Il filo conduttore è la didattica ludica applicata alla storia, dalla simulazione storica al gioco come linguaggio per dialogare con le nuove generazioni. In pratica, aiuta il docente a rispondere a una domanda concreta: come trasformo una lezione frontale in un'attività in cui i ragazzi ricostruiscono, discutono e prendono decisioni "storiche"?

Sul piano pratico, il modulo è articolato in una serie di brevi video-lezioni ed è corredato da test di verifica dell'apprendimento e materiali di supporto. È quindi un impegno contenuto, adatto anche a chi vuole farsi un'idea del metodo prima di portarlo davvero tra i banchi.

Come funziona FADventure

La particolarità sta nella piattaforma stessa. FADventure, attivata da INDIRE per la formazione legata al PN 2021-2027, si può usare in due modi: la modalità classica, in cui si guardano le video-lezioni in sequenza, e una modalità "gaming" con elementi di gamification, che trasforma l'apprendimento in un'esperienza più dinamica. È una scelta coerente con il tema del modulo: si impara a usare il gioco in classe… giocando un po' anche durante la formazione.

Il percorso resta accessibile in autonomia, senza vincoli di calendario. Ci si iscrive alla piattaforma e si procede con i propri tempi, seguendo le lezioni e completando i test previsti.

A chi serve (e perché)

Il modulo è rivolto ai docenti e più in generale al personale scolastico interessato a rinnovare la propria didattica. È utile soprattutto a chi insegna storia nella scuola secondaria, ma la logica del gioco come leva motivazionale può interessare anche chi lavora con classi difficili, dove il rischio di disaffezione e di abbandono è più alto: non a caso il contrasto alla dispersione è uno degli obiettivi dichiarati del programma.

Va detto con chiarezza cosa non è: non è un corso obbligatorio, non dà punteggio automatico in graduatoria e non sostituisce la formazione d'istituto. È una risorsa aggiuntiva, gratuita, che vale la pena esplorare se l'argomento incuriosisce. L'eventuale attestato e le condizioni di riconoscimento dipendono da quanto previsto dalla piattaforma: conviene verificarli direttamente al momento dell'iscrizione.

Cosa fare adesso

Chi vuole dare un'occhiata può raggiungere la piattaforma e cercare il modulo tra i percorsi disponibili. Non ci sono scadenze annunciate, quindi non è una corsa contro il tempo: la si può affrontare con calma, anche durante l'estate, per arrivare a settembre con qualche idea nuova da sperimentare in classe.

Per accedere alla formazione a distanza del PN Scuola e trovare il percorso si può partire dalla piattaforma ufficiale INDIRE dedicata: FADventure. Per le informazioni istituzionali sul Programma "Scuola e Competenze" 2021-2027 il riferimento resta invece il sito di INDIRE.

Un'ultima nota di metodo, valida ben oltre questo singolo corso: la storia raccontata come esperienza — con scelte, conseguenze e un pizzico di competizione — tende a lasciare il segno più di un elenco di date. Ed è forse questo il messaggio più utile del nuovo modulo: prima ancora di un contenuto, propone un modo diverso di stare in aula.