Il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) potrà presentare la domanda di assegnazione provvisoria e utilizzazione per l'anno scolastico 2026/2027 presumibilmente nell'ultima parte di luglio e nei primi giorni di agosto 2026, in attesa della nota ufficiale del Ministero che fisserà le date esatte. A differenza dei docenti, che utilizzano la piattaforma online, per i lavoratori ATA è confermata la modalità di presentazione cartacea (tramite PEC o raccomandata) utilizzando i modelli ministeriali dedicati.
La definizione delle date giunge a seguito del quadro normativo delineato dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie, valido per il triennio che copre anche l'anno scolastico di riferimento. Questa finestra temporale consente al personale di ruolo di richiedere lo spostamento annuale per motivi di ricongiungimento familiare o di salute, oppure per rientrare nella sede di precedente titolarità in caso di esubero.
Le scadenze e le date da ricordare
La finestra temporale sarà unica per tutto il territorio nazionale ed è fondamentale rispettare i termini per non rischiare l'esclusione della domanda. Al momento, però, il Ministero non ha ancora diramato la nota operativa con le date certe: le indicazioni che circolano provengono da anticipazioni sindacali, tra loro non univoche. Ecco il quadro delle informazioni disponibili per l'estate 2026:
- Apertura delle funzioni: data non ancora ufficializzata dal Ministero; le anticipazioni sindacali indicano l'ultima settimana di luglio 2026, con alcune sigle che ipotizzano il 26 luglio per il personale ATA.
- Chiusura delle funzioni: data non ancora confermata; le prime indicazioni sindacali collocano il termine nei primi giorni di agosto 2026.
Le domande inviate oltre il termine che sarà fissato dalla nota ministeriale non verranno prese in considerazione dagli Uffici Scolastici Provinciali (USP).
Come presentare la domanda: la modalità cartacea
Mentre i docenti compilano le istanze direttamente su Istanze Online, il personale ATA deve utilizzare i modelli cartacei in formato PDF o Word che verranno messi a disposizione sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Una volta compilato, il modulo di domanda deve essere inviato all'Ufficio Scolastico Territoriale della provincia in cui si richiede l'assegnazione o l'utilizzazione. Le modalità di trasmissione accettate sono solitamente le seguenti:
- Posta Elettronica Certificata (PEC): inviata all'indirizzo PEC dell'USP di destinazione. Si tratta del canale consigliato in quanto garantisce la ricevuta di consegna con valore legale.
- Raccomandata con ricevuta di ritorno: spedita all'indirizzo dell'USP competente (fa fede il timbro postale di spedizione).
- Consegna a mano: direttamente all'ufficio protocollo dell'USP di destinazione, qualora l'ufficio lo consenta.
Si raccomanda di consultare preventivamente il sito dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) o Provinciale di interesse per verificare eventuali indicazioni specifiche sull'oggetto da inserire nella PEC o sulle modalità di trasmissione preferite.
Assegnazione provvisoria ATA: chi può richiederla?
L'assegnazione provvisoria ha carattere annuale e può essere richiesta esclusivamente per precisi motivi, che devono essere opportunamente documentati o autocertificati. I requisiti principali previsti dal CCNI sono:
- Ricongiungimento ai figli (anche affidatari o adottivi);
- Ricongiungimento al coniuge o alla parte dell'unione civile, oppure al convivente di fatto (purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica);
- Gravi esigenze di salute del richiedente, comprovate da idonea certificazione medica;
- Ricongiungimento al genitore bisognoso di cure o con età superiore ai 65 anni.
Non è possibile richiedere l'assegnazione provvisoria all'interno del proprio comune di titolarità, a meno che non si usufruisca delle precedenze previste dall'articolo 33 della Legge 104/92 (assistenza a disabili).
Utilizzazioni: a chi sono destinate?
L'utilizzazione è una misura diversa rispetto all'assegnazione provvisoria e serve a ricollocare temporaneamente il personale che si trova in particolari situazioni di servizio. Possono presentare domanda di utilizzazione:
- Il personale ATA in esubero provinciale o dichiarato soprannumerario nella propria scuola di titolarità;
- Il personale che ha chiesto il rientro nella scuola di precedente titolarità da cui è stato trasferito d'ufficio o a domanda condizionata negli ultimi otto anni;
- Il personale che richiede l'utilizzo in altra mansione o profilo professionale per il quale possiede il titolo di studio richiesto (es. passaggio temporaneo da collaboratore scolastico ad assistente amministrativo).
Cosa fare adesso: i consigli pratici
In attesa dell'apertura della finestra, i lavoratori interessati hanno ancora del tempo per preparare la documentazione necessaria. Ecco i passi da compiere fin da subito per non farsi trovare impreparati:
- Verificare i requisiti: accertarsi di rientrare in una delle casistiche previste per l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione.
- Raccogliere i documenti: preparare le autocertificazioni relative al ricongiungimento familiare (stato di famiglia, dichiarazione di residenza del familiare con cui ci si vuole ricongiungere) e le eventuali certificazioni mediche in caso di gravi motivi di salute o Legge 104.
- Monitorare il sito del MIM e degli USR: nei prossimi giorni verranno pubblicati la nota operativa con le date ufficiali, i modelli di domanda e le note esplicative degli uffici scolastici regionali.
- Rivolgersi ai sindacati: per la compilazione dei moduli cartacei e per il calcolo del punteggio è consigliabile farsi assistere dalle segreterie territoriali delle sigle sindacali firmatarie dell'accordo, come la CISL Scuola o la UIL Scuola RUA.




