Se insegni e ti stai chiedendo come aggiornarti sulle competenze digitali, la buona notizia è che i primi corsi sono già online e gratuiti: non devi presentare alcuna domanda e, al momento, non c'è nessuna scadenza da rispettare. Si tratta dei moduli iniziali del nuovo percorso di formazione sull'educazione digitale che il Ministero dell'Istruzione e del Merito e l'INDIRE hanno annunciato martedì 7 luglio.
Il percorso si rivolge a tutto il personale scolastico — docenti, dirigenti e personale ATA — con un'attenzione particolare alle scuole secondarie di secondo grado. Al centro ci sono i temi che oggi entrano ogni giorno in classe: uso dei social, benessere dei ragazzi, cyberbullismo e intelligenza artificiale. L'idea di fondo è dare agli insegnanti strumenti concreti per accompagnare studentesse e studenti in un uso più sicuro e consapevole degli ambienti digitali, non fermarsi alla teoria.
Cosa è già disponibile
Secondo quanto comunicato dal Ministero, sono già attivi tre moduli formativi da 20 ore ciascuno, erogati come videolezioni. Gli argomenti di questa prima fase spaziano dal benessere nell'era dei social alle "connessioni consapevoli", fino alle basi della cittadinanza digitale, con metodologie pratiche pensate per essere trasferite direttamente nella didattica.
Il punto pratico più utile per chi lavora a scuola è la modalità asincrona: le videolezioni si seguono quando si vuole, senza appuntamenti fissi. La partecipazione passa attraverso i canali di formazione INDIRE già utilizzati per il precedente progetto sull'educazione alle relazioni e al rispetto. In altre parole, non parte da zero: si appoggia a un impianto già collaudato.
Cosa cambia da settembre
Con l'avvio del nuovo anno scolastico è prevista una seconda fase, articolata su più livelli e calibrata sul profilo professionale e sull'esperienza già maturata dalla scuola di appartenenza. Qui i temi si fanno più specifici: cyberbullismo, cybersecurity, uso consapevole dell'intelligenza artificiale, gestione dell'identità sui social, isolamento e dipendenza da cellulare, carico cognitivo. Trattandosi di attività non ancora avviate, le indicazioni operative di dettaglio arriveranno più avanti: conviene attendere le comunicazioni ufficiali prima di programmare qualsiasi cosa.
Chi insegna alle superiori è il destinatario privilegiato di questa seconda fase, ma il percorso resta aperto a tutte le figure professionali della scuola.
Non è un "bando" e non c'è una domanda da fare
È bene chiarire un equivoco che circola in questi giorni: non si tratta di un bando con posti a numero o graduatorie, e non è prevista un'iscrizione competitiva. È un'offerta formativa che il Ministero mette a disposizione, valida come aggiornamento professionale nell'ambito della formazione promossa dal MIM. Per ora, come chiarito dalle stesse comunicazioni ministeriali, non c'è nulla da presentare né termini in scadenza: chi vuole può semplicemente accedere ai moduli disponibili.
Discorso diverso, e già concluso, riguarda invece l'avviso PNRR rivolto alle scuole (non ai singoli docenti) per costituire poli formativi territoriali: quella finestra si è chiusa il 19 giugno scorso e riguardava la progettazione degli istituti, non l'adesione individuale del personale.
C'è anche il ciclo di webinar
Per chi preferisce gli incontri in diretta, l'INDIRE porta avanti in parallelo il ciclo di webinar "Educazione al Digitale", nell'ambito del Programma Nazionale 2021-2027, partito lo scorso 28 maggio. Sono appuntamenti pensati per docenti e dirigenti su un uso critico, etico e sicuro delle tecnologie; le date degli incontri successivi vengono via via comunicate sul portale dell'Istituto.
Cosa fare adesso
In concreto: nessuna corsa e nessuna scadenza immediata. Se ti interessa iniziare subito, i primi moduli sono già fruibili; se invece punti ai contenuti più avanzati (cyberbullismo, IA, cybersecurity), l'appuntamento è da settembre. Per i dettagli operativi e per non perdere le comunicazioni conviene tenere d'occhio il portale INDIRE e i comunicati del MIM, oltre alle circolari che arriveranno direttamente alle scuole.



