Se sei personale ATA e stai aspettando "il bando" per le posizioni economiche, la notizia utile è questa: la selezione è già stata bandita e la procedura si è ormai conclusa. Le graduatorie definitive sono state pubblicate provincia per provincia tra giugno e le prime settimane di luglio, hanno validità triennale (fino all'anno scolastico 2026/27) e un nuovo bando non è atteso a breve. Chi rientra nel beneficio non deve fare altro; chi resta più indietro in graduatoria potrà ottenere la posizione solo con eventuali scorrimenti.

In altre parole: non c'è una nuova domanda da presentare in questo momento. La procedura di questo triennio, quella che tanti attendevano da anni, è entrata nella sua fase finale e chiude un percorso avviato nel 2024.

Di cosa parliamo e a chi spetta

La posizione economica è uno strumento di valorizzazione professionale: chi la ottiene riceve un importo aggiuntivo annuo sullo stipendio a fronte di mansioni più qualificate all'interno della propria area. L'intera operazione nasce dal decreto ministeriale n. 140 del 12 luglio 2024, che ha destinato le risorse per un contingente di nuove posizioni molto ampio.

Possono ottenere il beneficio i lavoratori a tempo indeterminato inquadrati nelle Aree dei Collaboratori, degli Operatori e degli Assistenti che, all'avvio dell'anno scolastico in cui parte la selezione, abbiano maturato almeno cinque anni di anzianità di servizio nell'Area per cui chiedono la posizione. Un dettaglio importante riguarda le segreterie: gli Assistenti amministrativi e gli Assistenti tecnici possono aspirare, in alternativa, alla prima oppure alla seconda posizione economica.

A che punto siamo

La fase selettiva è alle spalle. Dopo i corsi di formazione, le prove finali di valutazione e la prova suppletiva del 23 aprile 2026, gli Ambiti territoriali hanno predisposto le graduatorie. Secondo la nota ministeriale di fine maggio, le funzioni per l'elaborazione degli elenchi provinciali sono state aperte a fine maggio, con pubblicazione delle graduatorie provvisorie entro i primi giorni di giugno e approvazione delle definitive entro il 19 giugno con decreto del direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale o del dirigente dell'Ambito delegato.

Le graduatorie sono provinciali, non nazionali, e sono suddivise per profilo professionale e per tipologia di posizione. Il posto giusto dove cercare è quindi il sito dell'Ufficio scolastico della tua provincia (l'Ambito territoriale); se non lo individui subito, parti dal portale dell'Ufficio Scolastico Regionale, che di solito raccoglie i link. La collocazione dipende dal punteggio della prova finale: l'anzianità di servizio interviene solo come criterio di precedenza in caso di parità.

Quando arriverà davvero un nuovo bando

Qui sta il punto che genera più confusione. Le graduatorie appena definite hanno durata triennale, ma il triennio di riferimento è quello 2024/25–2026/27: con l'anno scolastico in corso ormai chiuso, il periodo di utilizzo ordinario si concentra di fatto sul 2026/27. Questo non significa che un nuovo bando sia imminente, anzi.

Durante il periodo di validità, le posizioni che si liberano — per esempio a seguito di pensionamenti o passaggi di area dei titolari — non fanno partire una nuova selezione: vengono assegnate per scorrimento, cioè attingendo ai candidati già utilmente collocati nella stessa graduatoria. È il meccanismo che consente di ampliare la platea dei beneficiari senza ripartire da zero.

Cosa succede allo scadere del triennio? Come ha chiarito la UIL Scuola, la durata delle graduatorie è collegata anche all'eventuale indizione di una nuova procedura: se al termine del periodo il Ministero non dovesse bandire una nuova selezione, le posizioni disponibili continuerebbero a essere assegnate con lo scorrimento della stessa graduatoria, che potrebbe così restare operativa oltre il triennio. In sintesi: un nuovo bando resta un'ipotesi legata alle scelte future del Ministero, non una scadenza già fissata. Al momento non risulta annunciata una data.

Cosa fare adesso

Per il personale interessato le mosse concrete, in questa fase, sono poche ma importanti:

  • Verifica la graduatoria definitiva del tuo profilo sul sito del tuo Ambito territoriale e controlla che punteggio e collocazione siano corretti, soprattutto se avevi presentato reclamo sulla provvisoria.
  • Controlla se rientri nel contingente provinciale: chi si colloca entro il numero di posti previsti ottiene il beneficio, gli altri restano in graduatoria in attesa di eventuali scorrimenti nel triennio.
  • Non aspettare "il bando": non c'è, in questa fase, una nuova domanda da presentare. Chi non era in condizione di partecipare a questa tornata dovrà attendere un'eventuale futura procedura, oggi non ancora programmata.

Sul fronte economico, l'attribuzione della posizione porta con sé l'incremento sullo stipendio: le tempistiche di erogazione dipendono dalla chiusura delle operazioni negli Ambiti e dai passaggi amministrativi conseguenti. Per gli aggiornamenti ufficiali sui singoli passaggi conviene fare riferimento alle comunicazioni del proprio Ufficio scolastico e alle note del Ministero dell'Istruzione e del Merito.