Se punti al prossimo concorso per la cattedra, la cosa più utile da fare adesso non è studiare i quiz: è mettere in ordine il titolo di accesso. A inizio luglio 2026 non c'è un bando aperto, e il primo concorso ordinario "a regime" dopo la stagione PNRR è atteso nella seconda metà dell'anno, ma senza date ufficiali. Chi si muove per tempo sull'abilitazione — il tassello che richiede più mesi — parte avvantaggiato.
Facciamo ordine, perché "concorso docenti 2026" non indica una sola procedura. La grande selezione ancora in corso è il concorso PNRR3, l'ultima delle tre tornate straordinarie finanziate dai fondi europei, bandito nell'ottobre 2025: le graduatorie di merito, attese entro la fine di giugno, sono in via di pubblicazione. Il concorso ordinario di cui si parla per i prossimi mesi è un'altra cosa: è la procedura destinata a ripetersi con regolarità una volta chiusa la fase straordinaria. Bando, numero di posti e calendario, al momento, non sono ufficiali.
I requisiti di accesso, grado per grado
I requisiti cambiano a seconda dell'ordine di scuola. In sintesi:
| Grado | Requisiti principali |
|---|---|
| Secondaria I e II grado | Laurea magistrale o a ciclo unico coerente con la classe di concorso, unita all'abilitazione. Nella fase straordinaria PNRR è valsa anche l'alternativa laurea + 3 anni di servizio negli ultimi 5 (di cui almeno uno nella classe). |
| Infanzia e primaria | Laurea in Scienze della Formazione Primaria (abilitante), oppure diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002. |
| Sostegno | Titolo di accesso + specializzazione sul sostegno per il grado richiesto: non è sostituibile con CFU o servizio. |
| Insegnanti tecnico-pratici (ITP) | Fino al 31 dicembre 2025 era possibile partecipare con il solo diploma; da quest'anno serve anche la laurea. |
Come cambia l'abilitazione
La novità che tocca più persone è l'addio ai vecchi 24 CFU, la cui fase transitoria si è ormai chiusa. Oggi l'abilitazione si ottiene con i percorsi universitari di formazione iniziale: 60 CFU per chi parte da zero, con le varianti da 30 CFU (per chi ha almeno tre anni di servizio) e da 36 CFU (riservata a chi ha vinto un concorso e deve ancora abilitarsi). Attenzione a un punto spesso trascurato: nel concorso ordinario "a regime" per la secondaria l'accesso è legato all'abilitazione, senza la scorciatoia dei tre anni di servizio che valeva nella finestra straordinaria PNRR. Per il sostegno, invece, la specializzazione TFA resta imprescindibile in ogni caso.
Come saranno le prove
Sarà il bando a fissare struttura, posti e calendario; finché non esce, ogni dettaglio resta una previsione. Sul modello delle procedure recenti è ragionevole attendersi una prova scritta con quesiti a risposta multipla al computer e una prova orale sulle competenze didattiche, con eventuale prova pratica per le classi che la prevedono. Nei concorsi PNRR la soglia per superare ciascuna prova era fissata a 70 punti su 100: un riferimento utile per orientarsi, ma da confermare con il testo del prossimo bando.
Cosa fare adesso
In assenza di scadenze da rincorrere, conviene concentrarsi su ciò che dipende da te:
- Verifica il titolo. Controlla che la tua laurea contenga i CFU richiesti dalla classe di concorso che ti interessa: è l'errore su cui più aspiranti inciampano. Le classi e i relativi titoli sono quelli del vigente ordinamento (DPR 19/2016).
- Avvia il percorso abilitante. Se ti manca l'abilitazione, informati sui percorsi da 60 (o 30/36) CFU e sulle finestre di iscrizione degli atenei: l'accesso è a numero programmato e i tempi non sono brevi.
- Iscriviti alle GPS. Le graduatorie provinciali per le supplenze permettono di lavorare e maturare servizio mentre ti prepari; l'abilitazione porta punteggio e apre la prima fascia.
- Monitora le fonti ufficiali. Il bando comparirà sui canali del Ministero e la domanda si presenterà online sul portale unico del reclutamento (INPA), con SPID o CIE.
In breve: oggi non c'è nulla da inviare, ma c'è molto da preparare. Chi arriverà al prossimo bando con il titolo di accesso in regola e l'abilitazione già in tasca giocherà la partita con mesi di vantaggio.




