Chi ha partecipato al concorso PNRR3 per una classe di concorso accorpata rischia di vedersi riconoscere — o negare — 12,50 punti a seconda della regione in cui ha concorso. Per questo la FLC CGIL ha inviato al Ministero dell'Istruzione e del Merito una richiesta di chiarimento urgente: l'obiettivo è ottenere un'interpretazione unica, valida su tutto il territorio nazionale, prima che le graduatorie vengano utilizzate per le assunzioni.

La questione riguarda migliaia di candidati e non è un dettaglio tecnico: 12,50 punti possono spostare in modo decisivo la posizione in graduatoria, decidendo chi rientra tra i vincitori, chi resta idoneo e chi viene escluso dalle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2026/27.

Il nodo: cosa significa "specifico posto"

Con la pubblicazione delle graduatorie del concorso PNRR3 per la scuola secondaria, le commissioni d'esame e gli Uffici Scolastici Regionali si sono trovati a valutare una voce della tabella titoli che premia chi, in passato, è risultato inserito in graduatoria di merito o ha superato tutte le prove di un precedente concorso ordinario "per lo specifico posto", con 12,50 punti per ciascun titolo.

Il problema nasce con le classi di concorso accorpate: dal 2023 alcune classi che prima erano distinte tra scuola secondaria di primo e di secondo grado sono state riunite in un'unica classe (è il caso, tra le altre, di italiano-storia-geografia, matematica e scienze, lingue straniere), pur mantenendo graduatorie e ruoli separati per i due gradi. E qui le interpretazioni divergono:

  • lettura estensiva: il vecchio concorso superato su una delle classi poi confluite nell'accorpamento vale anche se riferito a un grado di istruzione diverso, purché sulla stessa tipologia di posto;
  • lettura restrittiva: il punteggio spetta solo se il precedente concorso riguardava la stessa classe e lo stesso grado.

Il risultato è che, a parità di curriculum, un candidato può aver ottenuto i 12,50 punti in una regione e vederseli negare in un'altra. Alcuni Uffici Scolastici, come quello della Puglia, sono intervenuti con note territoriali per confermare l'operato delle proprie commissioni, e sulla materia si sono già registrate pronunce dei tribunali amministrativi: segnali che confermano quanto la questione sia controversa e quanto sia concreto il rischio di nuovo contenzioso.

La richiesta della FLC CGIL al Ministero

Per porre fine alle disparità, la FLC CGIL ha scritto lo scorso 19 giugno alla Direzione generale per il personale scolastico del MIM, chiedendo un intervento ufficiale e univoco che chiarisca, una volta per tutte, se nelle classi accorpate l'espressione "per lo specifico posto" vada riferita al solo grado per cui si concorre oppure a entrambi i gradi di istruzione.

Il sindacato sottolinea che lasciare l'interpretazione alle singole commissioni e ai singoli Uffici Scolastici Regionali produce valutazioni difformi tra territori e disparità di trattamento tra candidati che hanno esattamente gli stessi titoli. Al momento in cui scriviamo non risulta ancora una risposta ministeriale: la partita del chiarimento è aperta e l'esito non è scontato in nessuna delle due direzioni.

Perché il tempo stringe

Il chiarimento arriva in una fase delicata: le graduatorie del PNRR3 sono in gran parte pubblicate o in via di pubblicazione e confluiscono nelle immissioni in ruolo per il 2026/27, le cui operazioni sono in pieno svolgimento in queste settimane di luglio. Ogni punteggio attribuito o negato oggi si riflette direttamente sull'ordine di chiamata per le assunzioni: per questo il sindacato insiste sull'urgenza di una posizione nazionale, prima che le difformità si cristallizzino nelle nomine.

Cosa fare adesso se sei un candidato

In attesa della risposta del Ministero, chi ha concorso su una classe accorpata e ha dichiarato il superamento di un precedente concorso ordinario può muoversi su tre fronti:

  • controllare il punteggio attribuito nella graduatoria pubblicata dal proprio Ufficio Scolastico Regionale, verificando se i 12,50 punti sono stati riconosciuti;
  • conservare la documentazione del vecchio concorso (graduatoria di merito, esiti delle prove), utile in caso di richiesta di accesso agli atti o di eventuale ricorso;
  • seguire gli aggiornamenti ufficiali: se il MIM dovesse pubblicare una nota o una FAQ esplicativa, potrebbero derivarne rettifiche delle valutazioni già effettuate.

Torneremo sul tema non appena arriverà la risposta del Ministero: fino ad allora, prudenza sulle ricostruzioni circolate e attenzione solo agli atti ufficiali.