Chi si diploma con 100 e lode non riceve solo una menzione sul diploma: può ottenere un premio nazionale in denaro — di importo però variabile e, ormai da anni, spesso solo simbolico — e l'iscrizione all'Albo delle eccellenze. Per non perdere il premio basta una cosa concreta: dare alla propria scuola il consenso all'iscrizione all'Albo. Nessuna domanda da presentare online, nessun modulo da caricare.

In queste settimane le commissioni stanno chiudendo gli scrutini della Maturità 2026 e pubblicando gli esiti. È il momento in cui migliaia di studenti scoprono di aver conquistato la lode e si chiedono cosa comporti davvero. Ecco, in parole semplici, i vantaggi e cosa conviene fare.

Il premio in denaro: c'è, ma l'importo cambia ogni anno

Lo Stato riserva ogni anno una somma da distribuire tra gli studenti diplomati con lode: è la misura per la valorizzazione delle eccellenze, prevista dalla legge dal 2007. Il punto da capire è che l'importo per singolo studente non è fisso: il fondo nazionale viene ripartito tra tutti i diplomati con lode in Italia, quindi più sono, meno tocca a testa.

Negli ultimi anni, con l'aumento dei diplomati con lode, la cifra pro capite si è mantenuta molto bassa, in alcuni anni ridotta a pochi euro o di fatto assente: un riconoscimento più simbolico che sostanzioso. Per questo è bene evitare aspettative su importi precisi: la somma effettiva viene definita e comunicata dal Ministero nei mesi successivi agli esami. Chi legge oggi cifre "tonde" e sicure in giro faccia attenzione, perché il valore reale lo si conosce solo a conti fatti.

L'Albo delle eccellenze: la parte che conta davvero

Oltre al premio, la lode dà accesso all'Albo nazionale delle eccellenze, un registro telematico che raccoglie i nomi degli studenti più brillanti. Non è solo un elenco formale: è consultabile da università, enti e realtà professionali, e può valere come "biglietto da visita" nel percorso post-diploma.

Qui sta il passaggio pratico più importante. L'iscrizione non è automatica: serve il consenso al trattamento dei dati, che va consegnato alla scuola presso cui si è sostenuto l'esame. È la scuola, poi, a comunicare i nominativi al Ministero in fase di rilevazione degli esiti. Se non dai il consenso, rischi di restare fuori dall'Albo anche avendo la lode. Se hai dubbi sul fatto di averlo firmato, il consiglio è semplice: chiedi in segreteria.

Università e agevolazioni: dipende dall'ateneo

Molti atenei riservano ai diplomati con lode esoneri parziali dalle tasse, borse di studio o premi di merito. Attenzione però: queste agevolazioni non sono uguali ovunque e cambiano di anno in anno. Alcune regioni ed enti locali aggiungono riconoscimenti propri per gli studenti del territorio.

Va detto con onestà anche il rovescio della medaglia: la lode non apre corsie preferenziali automatiche. Per le facoltà a numero programmato contano i test d'ingresso e le graduatorie, non la menzione sul diploma; nei concorsi pubblici, di norma, si valuta il voto finale senza punteggi extra riservati a chi ha la lode. Insomma, è un ottimo titolo, ma non un lasciapassare.

Il consiglio operativo è concreto: prima di iscriverti, controlla il regolamento tasse e i bandi di merito del tuo ateneo. Le informazioni ufficiali si trovano sui siti delle singole università, di solito nella sezione dedicata a diritto allo studio e agevolazioni.

E i bonus "cultura"?

Esiste anche una misura dedicata all'acquisto di beni e servizi culturali — la cosiddetta Carta del Merito — gestita dal Ministero della Cultura e separata dal premio per le eccellenze. Attenzione però a un dettaglio che cambia tutto: la card non spetta a chi si diploma nell'anno in corso, ma è riservata a chi ha ottenuto la lode l'anno precedente. Chi conclude la Maturità 2026 con il massimo dei voti, quindi, non può richiederla nel 2026: la platea di quest'anno è quella dei diplomati con lode del 2025. Per l'importo, i requisiti d'età e le modalità di richiesta conviene attendere e verificare le indicazioni ufficiali, senza dare per definitivi i dettagli delle edizioni precedenti. In caso di dubbi, il riferimento è il portale ministeriale dedicato, a cui si accede con SPID o CIE.

Cosa fare adesso

  • Verifica il consenso all'Albo delle eccellenze: se non l'hai firmato, contatta la segreteria della tua scuola.
  • Non fissarti su una cifra: il premio nazionale è previsto, ma l'importo per studente è variabile, spesso solo simbolico, e viene comunicato dal Ministero nei mesi successivi agli esami.
  • Controlla il tuo futuro ateneo: esoneri e borse per i diplomati con lode variano da università a università.

Per le informazioni ufficiali sulla valorizzazione delle eccellenze e sull'Albo puoi consultare il sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.