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Carta del Docente 2025/2026: importo 383 euro e nuove regole hardware

Carta del Docente 2025/2026: importo 383 euro e nuove regole hardware

La Carta del Docente per l'anno scolastico 2025/2026 vale 383 euro, contro i 500 euro degli anni precedenti, ed è ora riconosciuta anche a una larga parte dei docenti precari. A stabilirlo è il Decreto Ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026, firmato dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Il credito va speso entro il 31 agosto 2026; gli eventuali residui slittano all'anno scolastico 2026/2027. Cambiano inoltre le regole per l'acquisto di computer e tablet, ammesso solo con cadenza quadriennale.

Aggiornamento giugno 2026: il bonus è stato erogato e risulta già utilizzabile sulla piattaforma ufficiale cartadeldocente.istruzione.it. La scadenza per spendere le somme dell'anno in corso resta fissata al 31 agosto 2026.

Perché l'importo scende a 383 euro

La riduzione non deriva da un taglio diretto al capitolo di spesa, ma dall'allargamento della platea dei beneficiari a fondo sostanzialmente invariato. L'estensione ai precari, frutto di anni di contenziosi e di pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea e dei tribunali nazionali, ha portato i destinatari a circa un milione di docenti, con una conseguente rimodulazione dell'importo individuale.

La FLC CGIL ha espresso contrarietà al provvedimento, sottolineando che la scelta di garantire il diritto dei precari non avrebbe dovuto comportare la riduzione dell'importo per tutti i docenti. L'ANIEF ha chiesto di utilizzare i 281 milioni di euro disponibili per riportare il valore a 500 euro ed estendere il beneficio anche al personale ATA, attualmente escluso.

A chi spetta la Carta 2025/2026

Oltre ai docenti di ruolo, secondo quanto previsto dal D.M. 59/2026 il bonus spetta anche a:

  • supplenti annuali su posto vacante con incarico fino al 31 agosto;
  • supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche, al 30 giugno;
  • personale educativo di convitti ed educandati;
  • docenti in anno di formazione e prova, in comando, distacco o fuori ruolo;
  • docenti delle scuole italiane all'estero e delle scuole militari;
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute ai sensi dell'art. 514 del d.lgs. 297/1994.

Restano esclusi il personale ATA e i supplenti brevi e saltuari con contratti diversi da quelli previsti dal decreto.

Le nuove regole su hardware e software

La novità più discussa riguarda i dispositivi tecnologici, storicamente la voce di spesa prevalente. L'acquisto di computer, tablet e software è ora consentito solo con la prima erogazione della Carta e successivamente con cadenza quadriennale. Per i docenti che avevano già fruito del bonus negli anni precedenti, la possibilità di acquistare hardware e software resta valida per l'anno in corso, dopodiché seguirà anch'essa la periodicità quadriennale.

La misura, secondo quanto comunicato dal MIM, è motivata dai dati sull'utilizzo: negli ultimi quattro anni sono stati spesi circa 1,323 miliardi di euro, di cui oltre il 60% destinato proprio a hardware e software.

Cosa si può acquistare: vecchie e nuove spese

Restano confermate le spese tradizionalmente ammesse e se ne aggiungono di nuove. Il paniere comprende:

  • libri, testi digitali e riviste specializzate;
  • corsi di formazione e aggiornamento, master e percorsi universitari;
  • biglietti per cinema, teatro, musei, mostre ed eventi culturali;
  • hardware, software e strumenti per la didattica (con il limite quadriennale);
  • novità: titoli di viaggio e abbonamenti ai mezzi di trasporto;
  • novità: strumenti musicali e prodotti dell'editoria audiovisiva.

Importi e scadenze a confronto

VoceDettaglio
Importo 2025/2026383 euro
Importo anni precedenti500 euro
Riferimento normativoD.M. 59 del 31 marzo 2026
Spesa somme 2025/2026entro il 31 agosto 2026
Residui non spesiutilizzabili nel 2026/2027
Residui 2024/2025da spendere entro il 31 agosto 2026
Hardware/softwaresolo alla prima erogazione, poi ogni 4 anni

Il caso delle somme riconosciute per sentenza

Il decreto introduce una regola più favorevole per chi ha ottenuto la Carta tramite contenzioso. Le somme erogate nell'anno scolastico 2025/2026 in esecuzione di sentenze che ne hanno riconosciuto il beneficio sono utilizzabili anche nel 2026/2027, anche in caso di cessazione dal servizio. Resta invece il blocco per i docenti sospesi per motivi disciplinari, che durante la sospensione non possono utilizzare né l'importo corrente né eventuali residui.

Date da ricordare

  • 31 agosto 2026: termine per spendere le somme dell'anno scolastico 2025/2026 e gli eventuali residui del 2024/2025;
  • anno scolastico 2026/2027: utilizzo dei residui 2025/2026 non spesi, cumulabili con il nuovo importo;
  • entro il 30 gennaio: scadenza prevista per il decreto interministeriale MIM–MEF che fissa annualmente l'importo.

Cosa fare adesso

I docenti interessati possono accedere con SPID o CIE al portale ufficiale cartadeldocente.istruzione.it per verificare la disponibilità del credito, controllare eventuali residui degli anni precedenti e generare i buoni di spesa presso gli esercenti e gli enti accreditati. Chi intende acquistare un dispositivo tecnologico dovrebbe valutare con attenzione la tempistica, poiché un nuovo acquisto di hardware o software non sarà possibile prima del quadriennio successivo. Per i docenti precari esclusi o per chi rivendica gli importi degli anni passati, le organizzazioni sindacali hanno annunciato iniziative e ricorsi individuali.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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