Il bando MAECI 2026 per i docenti da destinare alle scuole italiane all'estero e alle Scuole Europee è atteso in Gazzetta Ufficiale entro la fine di luglio 2026. La bozza è stata presentata alle organizzazioni sindacali lo scorso 22 giugno: la selezione è riservata ai docenti di ruolo con almeno tre anni di servizio effettivo dopo il superamento del periodo di prova.
Si tratta di una procedura selettiva con cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale individua gli insegnanti italiani da inviare nelle scuole italiane all'estero, nelle sezioni italiane presso istituzioni internazionali e nelle Scuole Europee, a decorrere dall'anno scolastico 2026/2027. Non è un concorso per l'immissione in ruolo, ma una selezione rivolta a chi è già docente a tempo indeterminato in Italia, disciplinata dal decreto legislativo n. 64 del 2017.
Aggiornamento giugno 2026: il testo è ancora una bozza in fase di confronto. I contenuti definitivi, comprese le scadenze, saranno quelli pubblicati in Gazzetta Ufficiale.
Quando esce il bando MAECI 2026
Secondo quanto comunicato dalla FLC CGIL, l'incontro tra il MAECI e i sindacati di settore si è svolto il 22 giugno 2026. In quella sede l'Amministrazione ha illustrato le principali novità e ha annunciato che nei prossimi mesi saranno avviate ulteriori procedure selettive per altre classi di concorso.
La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista entro la fine di luglio 2026. La FLC CGIL ha segnalato il ritardo rispetto agli anni precedenti, quando il bando usciva di norma entro gennaio: i tempi tecnici tra l'uscita del bando e la pubblicazione delle graduatorie definitive rischiano di far prendere servizio i docenti ad anno scolastico già iniziato.
Requisiti per partecipare
Sulla base della bozza illustrata ai sindacati, possono candidarsi i docenti con contratto a tempo indeterminato che, alla scadenza del bando, abbiano maturato determinati requisiti di servizio. I punti principali:
- almeno tre anni scolastici di servizio effettivo in Italia nel ruolo di appartenenza, dopo il superamento del periodo di prova;
- l'anno scolastico in corso non è considerato ai fini del requisito;
- la candidatura può essere presentata esclusivamente per la classe di concorso o il posto di titolarità.
Secondo le informazioni diffuse da FLC CGIL e ANIEF sulla bozza, non può candidarsi chi ha già svolto più di un mandato all'estero, chi ha prestato servizio all'estero per più di sei anni complessivi o chi non è in grado di garantire sei anni consecutivi di permanenza all'estero a partire dal 2026/2027. La selezione resta aperta anche a chi presta già servizio all'estero.
Come funziona la selezione: colloquio e titoli
La procedura prevede un colloquio obbligatorio in presenza presso il MAECI a Roma e, solo per chi lo supera, la successiva valutazione dei titoli. Il colloquio si articola in tre aree:
- Area A – Sistema della Formazione Italiana nel Mondo, normativa del servizio all'estero e Scuole Europee;
- Area B – competenza linguistica;
- Area C – competenze professionali, relazionali e interculturali.
A ciascuna area possono essere attribuiti fino a 20 punti, per un massimo di 60. Per superare la prova occorre conseguire almeno 42 punti su 60. I titoli sono valutati solo dopo il superamento del colloquio, per un massimo di 40 punti.
Punteggi: la tabella di sintesi
| Voce | Punteggio massimo |
|---|---|
| Colloquio – Area A | 20 |
| Colloquio – Area B | 20 |
| Colloquio – Area C | 20 |
| Totale colloquio (soglia 42) | 60 |
| Titoli culturali | 16 |
| Titoli di servizio | 16 |
| Titoli professionali | 8 |
| Totale titoli | 40 |
| Punteggio finale | 100 |
Sono valutabili, tra gli altri, titoli universitari aggiuntivi, dottorato di ricerca, certificazioni linguistiche, titoli di Italiano L2, anni di servizio di ruolo, servizio prestato nel contingente MAECI e incarichi presso MAECI o MIM. Le graduatorie, secondo la bozza, avranno validità di nove anni scolastici e potranno essere sostituite prima della scadenza in caso di esaurimento.
Le novità e le richieste dei sindacati
La novità più rilevante riguarda i docenti di strumento musicale, che per la prima volta potranno concorrere per le Scuole Europee. Le domande, secondo la bozza, andranno presentate tramite il portale dedicato alla selezione del personale scolastico estero con autenticazione SPID, con possibilità di candidarsi per una o più aree linguistiche e tipologie di istituzioni.
L'ANIEF ha riconosciuto un impianto complessivamente positivo ma ha chiesto alcuni correttivi: l'abbassamento della soglia di superamento del colloquio da 42 a 36 punti, l'inserimento di classi di concorso con graduatorie prossime all'esaurimento, una revisione del criterio delle capacità relazionali e una maggiore valorizzazione delle competenze certificate nell'insegnamento dell'Italiano L2.
Cosa fare adesso
In attesa del testo ufficiale, chi intende candidarsi può iniziare a prepararsi:
- verificare di possedere i tre anni di servizio effettivo richiesti;
- mettere in regola eventuali certificazioni linguistiche e i titoli di Italiano L2;
- monitorare la Gazzetta Ufficiale e la pagina del MAECI dedicata alla selezione del personale scolastico.
Date da ricordare: bozza presentata ai sindacati il 22 giugno 2026; pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale attesa entro fine luglio 2026; finestra per le domande successiva alla pubblicazione, con tempi che negli anni passati erano fissati entro il trentesimo giorno dall'uscita del bando.
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