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Sostegno, proposta al Ministero: docenti specializzati disponibili su più gradi prima delle GPS incrociate

Sostegno, proposta al Ministero: docenti specializzati disponibili su più gradi prima delle GPS incrociate

Una proposta concreta per non lasciare "a casa" i docenti specializzati sul sostegno mentre si chiamano supplenti privi di titolo. È quanto hanno chiesto al Ministero dell'Istruzione e del Merito Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, e Vincenzo Randazzo, sindacalista, con un'istanza formale per integrare la procedura delle "150 preferenze" delle GPS: la richiesta è consentire ai docenti specializzati di dichiarare la propria disponibilità ad accettare incarichi anche su un grado di istruzione diverso da quello in cui sono inseriti, prima che gli Uffici Scolastici ricorrano alle GPS incrociate.

La proposta, trasmessa via PEC alla Direzione Generale per il Personale Scolastico, nasce dall'ascolto diretto delle istanze dei docenti e da una constatazione che chiunque lavori nella scuola conosce bene: ogni anno capita che le graduatorie dei docenti specializzati per un determinato grado risultino esaurite, mentre nelle stesse province restano disponibili docenti pienamente specializzati sul sostegno, ma per un altro ordine di scuola. Il paradosso è evidente: si finisce per assegnare cattedre di sostegno a personale non specializzato attraverso le GPS incrociate, lasciando contemporaneamente senza incarico docenti in possesso del titolo di specializzazione.

Il nodo: graduatorie separate per grado e ricorso alle GPS incrociate

Il sistema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze distingue rigidamente i posti di sostegno per grado di istruzione, con graduatorie separate per la scuola dell'infanzia (ADAA), la primaria (ADEE), la secondaria di primo grado (ADMM) e la secondaria di secondo grado (ADSS). Un docente specializzato compare quindi soltanto nella graduatoria del proprio grado e, se quella si esaurisce in un'altra graduatoria della stessa provincia, non può essere chiamato neppure in presenza di posti vacanti.

Quando le graduatorie di sostegno del grado specifico si esauriscono, l'Ufficio Scolastico ricorre allo scorrimento delle graduatorie incrociate, individuando aspiranti privi di titolo di specializzazione. È proprio su questo passaggio che interviene la proposta: inserire, prima del ricorso al personale non specializzato, una fase intermedia che valorizzi la specializzazione già posseduta dai docenti, a prescindere dal grado.

Cosa chiede l'istanza al Ministero

Il documento articola la richiesta in quattro punti precisi. In primo luogo, consentire ai docenti specializzati di esprimere, in sede di compilazione delle 150 preferenze, la disponibilità ad accettare incarichi di sostegno anche su un diverso grado o ordine di istruzione. In secondo luogo, prevedere che gli Uffici Scolastici, in caso di esaurimento delle graduatorie del grado specifico, attingano a queste disponibilità prima di passare alle GPS incrociate.

Gli altri due punti riguardano le garanzie procedurali: la definizione di criteri oggettivi di individuazione degli aspiranti, basati sul punteggio posseduto nella graduatoria di appartenenza e, in subordine, sull'anzianità di servizio sul sostegno; e il riconoscimento a tutti gli effetti giuridici ed economici del servizio prestato, con piena valutazione ai fini delle graduatorie. Una struttura, dunque, che ricalca logiche già note al sistema e che non introduce automatismi al ribasso.

Una misura "a costo zero" e immediatamente attuabile

Nella parte conclusiva, i proponenti sottolineano che l'intervento sarebbe a costo zero per l'Amministrazione, immediatamente implementabile sul piano informatico e procedurale, idoneo a ridurre significativamente il ricorso a personale non specializzato e coerente con i principi di efficienza, buon andamento e inclusione scolastica sanciti dalla normativa vigente. L'obiettivo dichiarato è garantire agli alunni con disabilità la presenza di docenti effettivamente specializzati, evitando che una rigidità procedurale produca esiti opposti rispetto alle finalità inclusive del sistema.

Chi ha firmato la proposta

L'istanza è stata sottoscritta da Vincenzo Schirripa, editore di NewsIstruzione.it, da sempre attento alle dinamiche del reclutamento scolastico, e da Vincenzo Randazzo, sindacalista impegnato nella tutela del personale precario. I due hanno raccolto e dato voce alle segnalazioni di numerosi docenti specializzati, trasformandole in una richiesta puntuale all'Amministrazione. La proposta non nasce a tavolino, ma dall'ascolto diretto di chi vive ogni anno la contraddizione di una specializzazione che, di fatto, resta inutilizzata per un vincolo di grado.

Il contesto: GPS 2026/2028 e la finestra delle 150 preferenze

La proposta arriva in un momento decisivo del calendario. Le GPS sono state aggiornate per il biennio 2026/2028 e la finestra per la scelta delle 150 scuole è già fissata: si potrà presentare l'istanza dal 16 al 29 luglio 2026, secondo quanto previsto dall'Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 che disciplina l'attribuzione delle supplenze. È proprio all'interno di quell'istanza che, secondo i proponenti, potrebbe trovare collocazione l'opzione di disponibilità su diverso grado, senza necessità di stravolgere l'impianto esistente.

I sottoscrittori confidano in un'attenta valutazione della proposta nell'ambito dei prossimi aggiornamenti normativi relativi alle GPS, dichiarandosi a disposizione del Ministero per ogni approfondimento. Una iniziativa che, al di là dell'esito, ha il merito di portare all'attenzione dell'Amministrazione una criticità concreta, con una soluzione operativa e a impatto economico nullo.

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