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Elenchi regionali per il ruolo: il decreto MIM, domande dal 6 al 25 maggio (date ufficiose)

Elenchi regionali per il ruolo: il decreto MIM, domande dal 6 al 25 maggio (date ufficiose)

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha rotto gli indugi su uno dei pilastri della riforma del reclutamento dei docenti. Nella giornata di ieri, mercoledì 29 aprile 2026, sono stati pubblicati e analizzati i dettagli operativi del Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, firmato dal Ministro Giuseppe Valditara, che istituisce formalmente gli elenchi regionali dei docenti per le immissioni in ruolo dell'anno scolastico 2026/2027. La fonte normativa primaria è l'articolo 399, comma 3-ter, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, introdotto dal DL 45/2025 (convertito in Legge 79/2025) e successivamente modificato dal DL 19/2026 (convertito in Legge 50/2026). Si tratta di un canale sussidiario, attivabile per ogni classe di concorso e tipologia di posto solo dopo l'esaurimento delle graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi ordinari.

Le procedure concorsuali ammesse e i requisiti di accesso

La notizia che sta circolando con maggiore insistenza tra i precari della scuola riguarda le date per la presentazione delle istanze. Sebbene il Ministero non abbia ancora ufficializzato il calendario tramite circolare, le indicazioni sindacali — in primis quelle diffuse da UIL Scuola — fissano l'apertura delle funzioni sul portale inPA per mercoledì 6 maggio 2026, con chiusura prevista per lunedì 25 maggio 2026. La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica all'indirizzo www.inpa.gov.it, previo possesso delle credenziali SPID o CIE. Oggi, giovedì 30 aprile 2026, i candidati iniziano dunque a preparare la documentazione necessaria per non farsi trovare impreparati.

Possono presentare istanza i docenti che hanno partecipato a una delle sette procedure concorsuali bandite a partire dal 1° gennaio 2020, la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, oppure tra il 1° settembre e il 10 dicembre 2025. Si tratta nello specifico dei concorsi ordinari 2020 per infanzia, primaria e secondaria, del concorso straordinario 2020 per la secondaria, dei due concorsi STEM, del concorso per educazione motoria nella scuola primaria e dei concorsi PNRR 1 (2023) e PNRR 2 (2024). Per accedere agli elenchi è necessario aver conseguito un punteggio minimo di 70/100 nella prova orale (o, dove prevista, nella media tra prova pratica e orale). Per la procedura straordinaria del DD 510/2020, la soglia è invece fissata a 56/80 nella prova scritta. Restano esclusi, come previsto dalla normativa vigente, i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un incarico a tempo determinato finalizzato al ruolo.

Criteri di graduazione, doppia sezione e precedenza regionale

L'inserimento negli elenchi non avverrà in modo indifferenziato. Il MIM ha stabilito criteri rigidi per la formazione delle graduatorie, basati in primis sull'ordine cronologico dei bandi di concorso: in caso di idoneità conseguite da uno stesso candidato in più procedure per la medesima classe di concorso, prevale infatti la posizione maturata nella procedura temporalmente più risalente. Ciascun candidato può scegliere una sola regione di destinazione per ogni procedura concorsuale di cui è titolare.

L'elemento di forte novità è la doppia sezione regionale: ogni elenco è suddiviso in una prima sezione, riservata ai candidati che hanno svolto e superato il concorso nella stessa regione di destinazione, e una seconda sezione, dedicata a coloro che provengono da altre regioni. Lo scorrimento parte sempre dalla prima sezione, con conseguente forte precedenza per chi gioca "in casa". All'interno di ciascuna sezione, l'ordine è determinato dal punteggio complessivo conseguito nella procedura concorsuale di riferimento, mentre per il solo concorso straordinario 2020 si considera esclusivamente il punteggio della prova scritta. Restano salve le riserve previste dalla Legge 68/1999 per le categorie protette. Il decreto è completato dall'Allegato 1, contenente la tabella di corrispondenza tra le classi di concorso del previgente ordinamento (DPR 19/2016) e quelle del nuovo (DM 255/2023): un passaggio tecnico decisivo per chi deve gestire la doppia codifica delle classi.

Assunzione, abilitazione e priorità rispetto a GPS sostegno e mini call

Per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il decreto disciplina anche la situazione dei docenti non ancora abilitati. I candidati individuati tramite gli elenchi PNRR (2023 e 2024), se già abilitati, vengono assunti direttamente a tempo indeterminato; in mancanza dell'abilitazione, sottoscriveranno un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, con l'obbligo di acquisire il titolo abilitante durante l'anno di formazione e prova. La conferma definitiva in ruolo decorrerà dal 1° settembre 2027; il mancato conseguimento dell'abilitazione nei termini comporta la decadenza dalla procedura assunzionale.

Un dato pratico spesso trascurato ma di forte impatto: le immissioni in ruolo da elenchi regionali avranno priorità rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce, riducendo di fatto i posti disponibili per queste due procedure. Prima dell'avvio dello scorrimento, ogni Ufficio Scolastico Regionale dovrà pubblicare sul proprio sito istituzionale la consistenza numerica delle graduatorie ancora vigenti e, successivamente, gli elenchi regionali suddivisi per classe di concorso e tipologia di posto, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

Accettazione della sede e vincoli

Le regole sull'accettazione sono particolarmente stringenti e non ammettono deroghe temporali. Una volta individuati tramite lo scorrimento degli elenchi regionali, gli aspiranti avranno a disposizione soltanto cinque giorni per accettare o rinunciare alla sede assegnata. È bene sottolineare che la mancata risposta entro il termine perentorio verrà considerata a tutti gli effetti come una rinuncia alla nomina, con conseguente decadenza dall'incarico e cancellazione definitiva dalla specifica graduatoria dell'elenco regionale.

L'accettazione di un contratto, sia esso a tempo indeterminato o finalizzato al ruolo, comporterà l'automatica cancellazione dell'aspirante da tutti gli altri elenchi regionali per i quali era risultato idoneo, su qualsiasi classe di concorso o tipologia di posto. Inoltre, chi accetta la sede non potrà partecipare alle successive procedure per il conferimento delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027, blindando di fatto la propria posizione lavorativa per l'intera durata dell'annualità.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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