Una nuova misura interviene sul tema della mobilità degli insegnanti, cercando di conciliare esigenze lavorative e familiari. Con l’approvazione definitiva del Decreto PNRR, arriva infatti una possibilità in più per i docenti che devono assistere genitori anziani, introducendo una forma di maggiore flessibilità negli spostamenti senza perdere la sede di titolarità.
Una nuova opportunità per i docenti
La novità principale riguarda gli insegnanti con genitori di età superiore ai 65 anni. Questi potranno richiedere un’assegnazione temporanea in una scuola più vicina al luogo di residenza del familiare, mantenendo però la propria cattedra originaria.
La misura è stata introdotta tramite un emendamento al Decreto PNRR approvato in via definitiva dal Senato.
Si tratta di una possibilità aggiuntiva pensata per favorire il ricongiungimento familiare, soprattutto nei casi in cui sia necessario prestare assistenza a parenti anziani.
Cosa avveniva in passato
In precedenza, le deroghe al vincolo di permanenza triennale nella sede di servizio erano più limitate e riguardavano principalmente i trasferimenti definitivi. Ora, invece, viene introdotta una soluzione più flessibile: l’assegnazione provvisoria.
Questo significa che lo spostamento avrà carattere temporaneo, generalmente della durata di un anno, e potrà essere rinnovato in base alla disponibilità dei posti e alle procedure annuali di mobilità.
La chiara finalità dell’intervento è quella di permettere ai docenti di avvicinarsi alla famiglia senza dover rinunciare alla propria posizione lavorativa.
In particolare, la norma offre un’alternativa a strumenti come i permessi previsti dalla Legge 104, consentendo una presenza più continuativa accanto ai genitori anziani.
Il commento del sindacato Anief
Non mancano però alcune criticità segnalate dalle sigle sindacali di categoria.
L’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief) sottolinea che la normativa non interviene su un altro aspetto rilevante: la tutela dei docenti con figli fino a 16 anni, limite legato all’obbligo scolastico.
Secondo il sindacato, sarà necessario affrontare anche questo tema nei futuri aggiornamenti contrattuali.
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