Dal 2026 arriva una novità concreta per oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola: la polizza sanitaria integrativa che affianca il Servizio Sanitario Nazionale con coperture aggiuntive su ricoveri, grandi interventi, cure dentistiche, screening oncologici e visite specialistiche. Una misura attesa da anni dal personale scolastico, che fino ad oggi poteva contare solo sull'assicurazione INAIL per infortuni sul lavoro e malattie professionali. Ma a che punto siamo? Chi ne ha diritto, cosa copre e quando diventerà operativa? Facciamo il punto.
La base normativa: il CCNI del 29 dicembre 2025
Il percorso parte dall'art. 14, comma 6, del Decreto-legge n. 25 del 14 marzo 2025, convertito dalla Legge n. 69 del 9 maggio 2025, che ha introdotto la misura e ne ha definito la cornice finanziaria. In attuazione di questa norma, il 29 dicembre 2025 il Ministero dell'Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto in via definitiva il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) che disciplina criteri e modalità di accesso al sistema. Hanno firmato Cisl Scuola, Snals, Gilda e Anief. La Flc Cgil non ha sottoscritto l'accordo, esprimendo riserve su risorse, trasparenza e governance della misura.
La base finanziaria è uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, pari a 80 milioni di euro annui per una durata contrattuale di 48 mesi. Le risorse provengono in parte dal Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, in parte dai risparmi generati dalla revisione dei compensi per le commissioni dell'esame di Stato e da fondi del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Proprio questa scelta di finanziamento ha alimentato le critiche di alcune sigle sindacali, che hanno parlato di risorse sottratte al funzionamento ordinario delle scuole anziché di nuovi investimenti.
Chi ne ha diritto
Come stabilisce l'art. 3 del CCNI, la polizza è destinata, su base volontaria, a tutto il personale scolastico, senza distinzione tra ruolo e precariato:
- Personale docente, educativo e ATA a tempo indeterminato — adesione unica valida per l'intero quadriennio 2025/2026–2028/2029
- Personale a tempo determinato con incarico annuale fino al 31 agosto — adesione da rinnovare a ogni nuovo contratto
- Personale a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) — stesse modalità del precedente
- Dirigenti scolastici e personale delle scuole all'estero
È la prima volta che una misura di welfare scolastico non distingue tra contratti stabili e precari. Il capitolato tecnico della gara Consip ha esteso la copertura anche ai dipendenti del MIM, elemento contestato dalla Flc Cgil come non previsto dalla norma istitutiva né dal CCNI, con il rischio di diluire le risorse disponibili pro capite per chi lavora nelle aule.
Cosa copre la polizza
Il capitolato tecnico della gara identifica due grandi categorie di prestazioni.
La prima riguarda gli interventi ad alto impatto economico e bassa frequenza: ricoveri ospedalieri per grandi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, terapie per patologie oncologiche e cardiologiche, accertamenti diagnostici e visite specialistiche nei 90 giorni precedenti e successivi al ricovero, diaria ospedaliera fino a 40 giorni per cure oncologiche.
La seconda categoria copre prestazioni ad alta frequenza: cure dentistiche, screening oncologici per gli over 50 differenziati per genere, visite oculistiche, pacchetti di prevenzione cardiovascolare. È previsto inoltre un tariffario agevolato per prestazioni aggiuntive presso strutture convenzionate, esteso anche ai familiari degli assicurati.
L'assistenza sarà erogata in forma diretta presso strutture convenzionate dalla compagnia aggiudicataria oppure tramite rimborso. Il bando prevede l'obbligo per il gestore di realizzare una piattaforma digitale dedicata alle adesioni e alle richieste di rimborso, accessibile tramite SPID o CIE, oltre a un call center gratuito.
A che punto siamo: gara Consip e tempi di attivazione
La gara europea pubblicata da Consip a fine gennaio 2026 aveva come scadenza per la presentazione delle offerte il 5 marzo 2026. L'aggiudicazione è quindi in fase di conclusione o già avvenuta. Il MIM ha chiarito che la copertura non è partita dal 1° gennaio 2026 come inizialmente ipotizzato, ma entrerà in vigore solo dopo la firma del contratto con la compagnia vincitrice e l'allestimento della piattaforma di adesione.
Non è ancora stata comunicata una data ufficiale di attivazione. I sindacati hanno sollecitato procedure semplici e trasparenti, chiedendo di evitare il ricorso al cartaceo e di non sovraccaricare le segreterie scolastiche. Il MIM si è impegnato a diffondere note operative e FAQ prima dell'apertura delle adesioni.
Le critiche: risorse sottratte alle scuole?
Come anticipato, la Flc Cgil non ha firmato il CCNI, sollevando tre obiezioni principali. Prima: le risorse stanziate — 80 milioni l'anno per oltre 1,2 milioni di lavoratori — potrebbero non garantire prestazioni adeguate, con il rischio di coperture molto ridotte o franchigie elevate. Seconda: i fondi provengono in larga parte da tagli al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, riducendo le disponibilità per materiali didattici, laboratori e manutenzione ordinaria. Terza: il finanziamento è limitato al quadriennio 2026-2029, senza garanzie di continuità oltre tale scadenza.
Il sindacato ha inoltre contestato l'inclusione nel bando Consip del personale dirigenziale del MIM, non prevista né dalla norma istitutiva (D.L. 25/2025) né dal testo del CCNI, definendola arbitraria e potenzialmente lesiva delle risorse destinate ai docenti e al personale ATA.
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