Sostegno INDIRE 2026: le graduatorie escono il 24 marzo. Hai solo 5 giorni per immatricolarti — ecco come non perdere il posto

Sostegno INDIRE 2026: le graduatorie escono il 24 marzo. Hai solo 5 giorni per immatricolarti — ecco come non perdere il posto

Martedì 24 marzo 2026, INDIRE e le prime università convenzionate pubblicano le graduatorie del secondo ciclo di specializzazione sul sostegno. Se sei tra gli ammessi hai cinque giorni per completare l'immatricolazione — e non è un termine orientativo. Se non sei ammesso, non è necessariamente finita: esiste lo scorrimento, esistono altri atenei, esiste ancora il TFA ordinario. Ecco tutto quello che devi sapere prima di martedì.

Il secondo ciclo INDIRE 2026 ha messo in palio 22.200 posti a livello nazionale, distribuiti tra INDIRE direttamente e una rete di università convenzionate. Di questi, 19.200 sono riservati ai docenti con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni scolastici (art. 6), e 3.000 ai candidati con titolo di specializzazione conseguito all'estero in attesa di riconoscimento (art. 7). Le iscrizioni si sono chiuse ieri alle 23:59. Da domani si sa chi ce l'ha fatta.

Domani: dove trovare le graduatorie

Le prime graduatorie escono domani, martedì 24 marzo 2026. Quelle pubblicate nella giornata di domani riguardano i candidati che si sono iscritti direttamente tramite INDIRE e quelli che hanno scelto l'Università Pegaso e l'Università Giustino Fortunato (Unifortunato). Per Pegaso le graduatorie sono consultabili sul portale ufficiale dell'Ateneo; per Unifortunato sono scaricabili dal sito istituzionale, e la pubblicazione stessa ha valore di notifica ufficiale — il che significa che nessuna email individuale verrà inviata, e verificare autonomamente è responsabilità del candidato.

Per i candidati iscritti ad INDIRE direttamente, la finestra per completare l'immatricolazione è di cinque giorni dalla pubblicazione. Stesso meccanismo per chi è in lista d'attesa e viene raggiunto da uno scorrimento: cinque giorni dalla comunicazione sul sito INDIRE. Per altre università convenzionate — come Pegaso — chi risulta ammesso riceve una email con il link per formalizzare l'iscrizione attraverso il pagamento della prima rata.

L'Università Unilink ha tempo fino al 26 marzo per pubblicare le proprie graduatorie, entro dieci giorni dalla chiusura delle domande.

Se sei ammesso: cosa fare nei prossimi cinque giorni

L'ammissione alla graduatoria non equivale all'iscrizione definitiva al percorso. Per perfezionare l'immatricolazione occorre effettuare il versamento della prima rata della quota di iscrizione entro cinque giorni dalla pubblicazione della graduatoria. Per i percorsi art. 6 il costo totale è di 1.316 euro (1.300 euro di quota base più 16 euro di marca da bollo), suddivisi in tre rate: 116 euro al momento dell'iscrizione, 600 euro entro cinque giorni dalla pubblicazione della graduatoria, e 600 euro entro il 31 maggio 2026.

Chi ha una disabilità certificata ai sensi dell'art. 3 della legge 104/1992, o un'invalidità pari o superiore al 66%, è esente dalla quota di iscrizione: restano a carico solo 100 euro di diritti di segreteria e i 16 euro di marca da bollo.

Una precisazione importante: alcuni candidati risulteranno ammessi "con riserva". Questa condizione indica che la documentazione presentata è ancora in fase di verifica amministrativa. In caso di esito negativo della verifica, il posto viene liberato e si procede con lo scorrimento in favore del candidato successivo in graduatoria. Chi è ammesso con riserva deve comunque procedere al pagamento nei tempi previsti, salvo comunicazioni contrarie dell'ateneo.

Dopo l'immatricolazione, il calendario didattico viene reso disponibile circa dieci giorni dopo la pubblicazione della graduatoria. Per i percorsi INDIRE diretti, la formazione inizia entro il mese di marzo. Il percorso, ridotto a tre mesi dal decreto interministeriale n. 41 del 9 marzo 2026, deve concludersi entro il 30 giugno 2026: questa scadenza non è casuale, ma funzionale allo scioglimento della riserva nelle GPS 2026-2028 entro quella data, per chi aveva presentato domanda GPS con riserva entro il 16 marzo scorso.

Come funziona lo scorrimento e quando avviene

Non tutti i candidati ammessi nella prima tornata procederanno all'immatricolazione. Chi rinuncia, chi non effettua il pagamento nei tempi previsti, e chi viene escluso a seguito delle verifiche amministrative libera un posto che viene assegnato per scorrimento al candidato successivo in graduatoria. Per Pegaso, le graduatorie aggiornate in seguito alle rinunce vengono ripubblicate entro il 1° aprile 2026, con immatricolazione da completare entro il 3 aprile ore 14:00. Per INDIRE il meccanismo è analogo: cinque giorni dalla comunicazione di scorrimento pubblicata sul sito.

Chi si trova in una posizione borderline — cioè vicino al limite dei posti disponibili — deve monitorare attivamente le comunicazioni sul sito dell'ente in cui si è iscritto. Lo scorrimento non viene comunicato individualmente via email in tutti i casi: per alcune università, la pubblicazione sul sito vale come notifica.

Come sono costruite le graduatorie

Per capire dove si è posizionati, è utile sapere come funziona il meccanismo di formazione delle graduatorie. Per il percorso art. 6 (triennalisti), la priorità assoluta è riservata a chi aveva già presentato domanda nel primo ciclo INDIRE 2025 ed era risultato idoneo ma non aveva trovato posto per mancanza di posti disponibili: questi candidati vengono inseriti in testa alla graduatoria senza nuova graduazione di punteggio. Per tutti gli altri, la classifica è costruita in base al numero di anni di servizio su posto di sostegno maturati negli ultimi otto anni scolastici (fino al 31 agosto 2025, l'anno in corso non conta). A parità di servizio, prevale il candidato anagraficamente più giovane. Il titolo di studio — laurea o diploma magistrale — non influisce sul punteggio in graduatoria.

Se non sei ammesso: le strade ancora aperte

Non rientrare nelle graduatorie del 24 marzo non chiude definitivamente la partita, ma richiede di muoversi rapidamente su più fronti. Il primo da percorrere è verificare la disponibilità di posti residui presso altri atenei che hanno attivato i percorsi. Le scadenze per le iscrizioni variano da università a università: alcune hanno finestre più tarde rispetto a Pegaso e INDIRE. Consultare la lista aggiornata degli atenei convenzionati sul sito del Ministero è il primo passo.

Se non c'è posto nemmeno altrove, la strada principale diventa il TFA sostegno XI ciclo, il percorso ordinario che prevede prove selettive. Il bando è atteso tra maggio e giugno 2026, con l'avvio del corso indicativamente a settembre 2026 e la conclusione prevista per giugno 2027. Si tratta di un anno in più rispetto ai percorsi INDIRE, ma con una struttura più classica: prove selettive scritte e orali, tirocinio obbligatorio in presenza, percorso di circa 8-9 mesi. I posti stimati per il TFA XI ciclo sono circa 30.000 a livello nazionale.

Chi ritiene che la propria posizione in graduatoria sia stata calcolata in modo errato ha la possibilità di presentare ricorso al TAR entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria, oppure un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 60 o 120 giorni a seconda della tipologia. È una strada percorribile, ma richiede tempi incompatibili con l'obiettivo dello scioglimento della riserva GPS entro il 30 giugno.

Il collegamento con la GPS 2026: perché il 30 giugno è fondamentale

Per chi aveva presentato domanda di aggiornamento GPS 2026-2028 con riserva — cioè senza ancora essere in possesso della specializzazione sul sostegno ma con l'intenzione di conseguirla — il percorso INDIRE è direttamente collegato alla possibilità di sciogliere quella riserva. La norma stabilisce che chi consegue il titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2026 può sciogliere la riserva e accedere alla prima fascia GPS in posizione definitiva, con tutte le implicazioni che ne conseguono per le supplenze del prossimo anno scolastico.

Questo spiega perché il decreto interministeriale n. 41 del 9 marzo 2026 ha ridotto la durata minima dei percorsi da quattro a tre mesi: per rendere possibile il completamento entro giugno, con i corsi che iniziano a fine marzo. Chi ottiene la specializzazione a luglio o agosto, o peggio ancora a dicembre (nella sessione di recupero), non può sciogliere la riserva in tempo utile per le GPS 2026 e dovrà aspettare il ciclo successivo.

Per chi domani trova il proprio nome nella lista degli ammessi, le prossime quarantotto ore sono dunque decisive. Non per la formalità dell'immatricolazione, ma per l'intera traiettoria professionale dei prossimi due anni.

Vincenzo Schirripa

Autore di NewsIstruzione