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Scuole paritarie, anni di servizio validi per la carriera: al Senato parte l'esame del DDL Bucalo

Scuole paritarie, anni di servizio validi per la carriera: al Senato parte l'esame del DDL Bucalo

La Commissione Cultura e Istruzione del Senato ha avviato l'esame del disegno di legge n. 1792, che introduce il riconoscimento del servizio prestato presso le scuole paritarie prima dell'immissione in ruolo. Relatrice del provvedimento è la senatrice di Fratelli d'Italia Ella Bucalo, prima firmataria del testo, che ha definito l'intervento "un passo importante verso il superamento di una disparità di trattamento ancora esistente tra i docenti provenienti dalle scuole statali e quelli delle scuole paritarie".

Il DDL S. 1792, presentato l'11 febbraio 2026 e sottoscritto da venti senatori, interviene direttamente sull'articolo 485 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 (Testo Unico della scuola), introducendo il riconoscimento, ai fini giuridici ed economici, del servizio svolto presso le scuole paritarie sia dai docenti di ruolo sia da quelli non di ruolo.

Il contenuto del provvedimento

La proposta normativa aggiunge all'articolo 485 un nuovo comma che riconosce, ai fini della ricostruzione di carriera, il servizio prestato in qualità di docente di ruolo e non di ruolo presso le scuole paritarie di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62.

L'intervento equipara, dal punto di vista della valutazione del pre-ruolo, il servizio svolto nel sistema paritario a quello prestato nelle scuole statali. Attualmente il servizio nelle paritarie è già valutato integralmente ai fini delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nei concorsi pubblici, ma resta escluso dal computo utile alla progressione economica per scatti di anzianità una volta che il docente entra in ruolo.

Le dichiarazioni della relatrice Bucalo

"Con questo disegno di legge – ha dichiarato la senatrice Bucalo – si prosegue nel percorso avviato dalla legge n. 62 del 2000 per il pieno riconoscimento del sistema nazionale di istruzione, valorizzando il ruolo delle scuole paritarie e la professionalità dei docenti che vi operano".

"La scuola paritaria – ha aggiunto la relatrice – svolge una funzione pubblica fondamentale e contribuisce in maniera significativa all'offerta formativa del Paese. È quindi necessario garantire criteri di maggiore equità nel riconoscimento dell'esperienza professionale maturata dai docenti".

Il quadro normativo di riferimento

Il DDL si inserisce nel solco tracciato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 180 del 30 luglio 2021, che pur dichiarando la legittimità dell'assetto normativo vigente ha rimesso alla discrezionalità del legislatore la valutazione delle condizioni per una graduale assimilazione del trattamento giuridico ed economico tra il personale delle paritarie e quello delle scuole statali.

La proposta richiama inoltre la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 4 settembre 2025 (causa C-543/23) sulla clausola 4 dell'Accordo quadro CES, UNICE e CEEP in materia di lavoro a tempo determinato, e si pone come naturale prosecuzione dell'articolo 14 della legge 10 agosto 2023, n. 103, che ha già rivisto il meccanismo di valutazione degli anni di servizio pre-ruolo svolti dal personale docente delle scuole statali in conformità al diritto euro-unitario.

Le coperture finanziarie

Il disegno di legge non prevede clausole di copertura finanziaria. Come già evidenziato dalla Ragioneria dello Stato in sede di esame dell'articolo 14 del decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, l'intervento non comporterebbe nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

L'esame in Commissione Cultura e Istruzione è appena all'inizio: l'iter parlamentare si preannuncia articolato, ma il provvedimento rappresenta un passaggio significativo per il riconoscimento della professionalità di migliaia di docenti che operano nel sistema pubblico integrato di istruzione.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

Normativa scolastica Graduatorie GPS Concorsi docenti

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