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No meritocrazia e scuola fino a luglio: i dati del 32° 'Rapporto Italia' Eurispes

No meritocrazia e scuola fino a luglio: i dati del 32° 'Rapporto Italia' Eurispes

I dati che emergono dal 32° 'Rapporto Italia' di Eurispes sono molto interessanti e riguardano anche molti aspetti della scuola. Per il sistema scolastico, infatti, quello in corso è un anno di continue sorprese e non è escluso che le risposte date in questa indagine non possano contribuire a suggerire e delineare nuovi orizzonti. Negli ultimi mesi abbiamo assistito all'approvazione del Decreto Scuola, alle dimissioni del Ministro dell'Istruzione, al rinvio continuo dell'annuncio dei concorsi; ora, forse, è il momento di fare un po' più chiarezza e qualunque inchiesta può tornare utile a capire cosa possono volere i genitori, i ragazzi e gli italiani da questa istituzione.

I dati per la scuola del 32° Rapporto Italia

Innanzitutto, il 67% degli italiani non vuole che la scuola continui fino al mese di luglio. In questa ragione percentuale non figura sicuramente Matteo Salvini che invece consiglia abolizione delle scuole medie e riduzione delle vacanze estive.

Il 52,4% degli intervistati suggerisce che l'obbligo scolastico venga esteso fino alle scuole superiori. Questo punto è già da molti anni oggetto di dibattito perché i tempi sono cambiati ed appare quantomai necessario che l'asticella dell'istruzione venga posta sempre più in alto.

Dal Rapporto Italia emerge anche che a livello esperienziale ed esistenziale la scuola è considerata formativa solo nel 6,5% dei casi. Tuttavia, dal precedente Rapporto Demos 2019 emerge che la scuola è la quarta istituzione nella quale gli italiani ripongono maggiore fiducia.

Infine, la metà degli italiani è sfavorevole a introdurre la cosiddetta meritocrazia in ambito scolastico. D'altronde, c'è da riconoscere che per individuare gli insegnanti più bravi e meritevoli dovrebbero essere istituiti dei criteri oggettivi che al momento, invece, mancano.

Da questa edizione del rapporto emerge anche un dato sconcertante: il 15,6% degli intervistati crede che la Shoah non sia mai esistita. Nel 2004 la percentuale era del 2,7%.

Vuoi conoscere tutti i risultati del 32° Rapporto Italia? Scoprili subito sul sito di Eurispes.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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