Nuova ondata di attacchi informatici mirati ai sistemi di refrigerazione industriale in Europa. Tra le realtà coinvolte ci sono anche due strutture toscane, tra cui la Siaf di Bagno a Ripoli, società che si occupa della gestione di mense scolastiche e ospedaliere, come riportato da La Nazione.

L'allarme nella sede di Bagno a Ripoli è scattato il 2 novembre scorso. L'intrusione ha riguardato i sistemi informatici dedicati al controllo degli impianti frigoriferi. Grazie ai monitoraggi interni, l'anomalia è stata individuata tempestivamente e sono state attivate le misure necessarie per circoscrivere l'episodio.

La situazione e la continuità del servizio

La Siaf, nata nel 2002 come partecipata di Comune e Asl e oggi partecipata anche da altri sette Comuni della provincia di Firenze, prepara quotidianamente migliaia di pasti per i pazienti degli ospedali fiorentini (escluso Careggi) e per gli studenti delle scuole dei territori soci, tra cui Bagno a Ripoli, Pontassieve, Pelago, Rufina, Borgo San Lorenzo, Scarperia e San Piero, Vicchio e Dicomano.

Secondo quanto riferito dalla società di ristorazione collettiva, non si sono registrate conseguenze sull'operatività e l'attività è proseguita regolarmente. La struttura ha fatto sapere di aver adottato ulteriori misure a tutela della sicurezza informatica e della continuità del servizio, comunicando immediatamente l'accaduto alle autorità e alle forze dell'ordine per gli accertamenti del caso.

Il quadro europeo e l'intervento del Governo

L'episodio toscano si inserisce in una più ampia campagna di attacchi informatici che da metà ottobre ha interessato centinaia di supermercati in Francia, oltre a punti vendita in Belgio, Svezia, Irlanda, Lussemburgo, Estonia, Paesi Bassi e Finlandia. Segnalazioni analoghe si sono registrate anche in Sicilia e in Emilia Romagna.

Sul fenomeno è intervenuto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sottolineando che si tratta di una situazione che preoccupa e che è probabilmente riconducibile a «un'iniziativa coordinata a livello europeo da parte di qualcuno che ha un contenuto di ostilità evidente in qualche modo». Il ministro ha confermato che sono all'opera i tecnici dell'Agenzia per la cybersicurezza e gli esperti della polizia postale per chiarire l'origine degli attacchi.

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