Il calcolo delle tasse universitarie per gli studenti stranieri iscritti all'Università Aldo Moro di Bari cambia radicalmente, basandosi non più sul reddito ma sul Paese di provenienza e sul Pil pro capite. La novità determina un rincaro che arriva fino a 2.600 euro all'anno per la maggior parte di questi studenti, come denuncia l'associazione Cambiare Rotta Bari, che ha organizzato un presidio davanti al rettorato dell'ateneo pugliese.
Secondo quanto spiegato dall'associazione in una nota riportata da ANSA, la manovra è stata giustificata dalla governance universitaria come un intervento per contrastare presunti abusi. Dal punto di vista del prorettore, infatti, l'esenzione o l'agevolazione precedente avrebbe rappresentato un trattamento ingiusto nei confronti degli studenti locali.
Di diverso avviso sono i manifestanti, secondo cui un aumento di questa portata rischia di compromettere il percorso accademico di molti giovani. In un quadro in cui il diritto allo studio viene definito sempre più precario a causa del definanziamento di servizi essenziali come borse di studio e studentati da parte del governo, la nuova misura rischia di smantellare ufficialmente le tutele per gli studenti stranieri.
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