Prosegue a palazzo Florenzi l'occupazione del dipartimento di Filosofia, scienze sociali, umane e della formazione da parte degli studenti dell'associazione giovanile “Cambiare Rotta”, come racconta La Nazione. Dopo le assemblee, i pranzi sociali e le proiezioni del fine settimana, l'iniziativa si è spostata sulla didattica con l'avvio di contro-lezioni autogestite.

Spazi di dialogo e dibattiti al posto delle lezioni frontali

All'interno della sede universitaria le tradizionali lezioni frontali sono state interrotte per lasciare spazio a momenti di confronto alternativi. Come spiegano Riccardo Martini e Viola Giorgi, membri del collettivo studentesco, l'iniziativa prevede l'assenza del docente alla cattedra e la creazione di uno spazio di discussione su diverse tematiche, da quelle politiche a quelle religiose.

All'occupazione, iniziata in seguito allo sciopero generale del 30 ottobre scorso, hanno deciso di aderire anche alcuni professori del dipartimento, che hanno scelto di rinunciare alle proprie lezioni per prendere parte ai momenti di condivisione e dibattito.

L'obiettivo del collettivo studentesco

Secondo quanto riferito dai promotori, l'iniziativa ha registrato un riscontro positivo e punta a favorire lo sviluppo del pensiero critico all'interno dell'università. L'intento degli studenti è quello di ottenere un ascolto da parte delle istituzioni, arrivando alla creazione di un tavolo permanente di confronto per discutere sul futuro e sulla gestione degli spazi universitari.

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