La mobilitazione studentesca che sta interessando Parigi varca i confini e riaccende la protesta negli istituti e negli atenei italiani. Liceali e universitari da Nord a Sud stanno promuovendo assemblee, presidi e tendopoli per denunciare il caro affitti, i recenti provvedimenti normativi sulla scuola e i tagli al welfare, lanciando un percorso di piazze che si snoderà nei prossimi mesi fino al grande sciopero studentesco internazionale fissato per il 20 novembre.

A fronte del riaccendersi delle proteste giovanili, il Ministero dell'Interno ha deciso di innalzare il livello di attenzione sulle manifestazioni pubbliche per tutelare l'ordine pubblico e prevenire eventuali criticità nelle principali città italiane.

Allerta del Viminale e dispositivi di sicurezza rafforzati

La decisione di inasprire i controlli è arrivata a seguito della riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il Viminale ha disposto un potenziamento dei dispositivi di sicurezza nelle aree urbane sensibili, tenendo conto sia dell'imminente ricorrenza dell'attacco del 7 ottobre — che vedrà lo svolgimento di iniziative commemorative ed eventi pro Palestina — sia delle proteste annunciate sul rincaro dei carburanti e del clima di crescente tensione negli ambienti scolastici e accademici.

L'obiettivo delle autorità di pubblica sicurezza è garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni e la tutela degli edifici scolastici e universitari, evitando che la concomitanza di più rivendicazioni di piazza possa degenerare in momenti di scontro.

La mappa delle mobilitazioni: da Genova a Napoli

  • Genova: è stata promossa un'assemblea operativa nazionale e internazionale che vede la convergenza tra la sigla giovanile Cambiare rotta e i lavoratori portuali, per affermare la solidarietà alle mobilitazioni d'Oltralpe e contrastare la destinazione di risorse pubbliche al riarmo a scapito di scuola e sanità.
  • Roma: per la giornata di oggi, sabato 3 ottobre, è stata organizzata una manifestazione a Bocca della Verità focalizzata sui temi della legge elettorale, integrata con le vertenze della Rete degli studenti medi del Lazio. Gli studenti medi si sono già mobilitati negli scorsi giorni contro le ultime norme in materia di istruzione e hanno preso parte al presidio promosso da Mediterranea Saving Humans e Spin Time davanti a Montecitorio.
  • Torino e Napoli: nei cortili universitari, come quello dell'Ateneo Federico II di Napoli, sono tornate le tende per riaccendere i riflettori sull'emergenza abitativa e sui costi insostenibili delle locazioni per gli studenti fuorisede.

Le prossime date e lo sciopero di novembre

  • 17 ottobre: nuova giornata di protesta diffusa nelle scuole superiori e nelle piazze cittadine;
  • 20 novembre: sciopero studentesco internazionale contro le politiche di riarmo, la repressione e i tagli ai servizi essenziali per l'istruzione.

«Saremo in piazza al fianco delle realtà giovanili e studentesche di tutta Europa in una grande mobilitazione contro guerra, militarismo e repressione!», dichiarano i rappresentanti delle organizzazioni promotrici, sottolineando la necessità di unire le rivendicazioni del mondo della formazione a quelle del mondo del lavoro.

Per il personale scolastico, gli studenti e le famiglie si preannuncia dunque un autunno caratterizzato da continue iniziative di dibattito e di piazza, mentre gli uffici scolastici territoriali e le questure monitoreranno costantemente l'evolversi della situazione per assicurare la continuità didattica negli istituti.

Fonte: Il Sole 24 Ore