Ha avuto inizio alle 23.59 del primo novembre 2026 lo sciopero della fame di Patrizia De Grazia, 27 anni, studentessa di Giurisprudenza e tesoriera nazionale dei Radicali Italiani (già presidente nazionale del movimento). La protesta punta a chiedere la riapertura del Campus Luigi Einaudi di Torino, occupato dallo scorso 26 ottobre.

"Il mio sciopero della fame non è contro l'Ateneo ma è rivolto all'Ateneo: vorrei mettere l'istituzione di fronte alla necessità di prendere una decisione", ha spiegato De Grazia, precisando di voler proseguire il digiuno fino al ripristino dell'accessibilità alla struttura per studenti e docenti, secondo quanto riportato dall'ANSA.

Nel sollevare la questione, la tesoriera dei Radicali ha sottolineato che la contestazione non è rivolta nei confronti degli occupanti, ai quali riconosce il diritto di protestare e portare avanti le proprie idee. Al centro delle critiche vi è invece la gestione istituzionale della vicenda da parte dell'Università.

"Il Campus è un luogo in cui hanno sempre convissuto idee politiche diverse, anche radicalmente opposte, nel rispetto del pluralismo democratico. Oggi questo equilibrio è venuto meno e l'Ateneo deve intervenire per tutelare il diritto allo studio e all'insegnamento", ha affermato De Grazia.

Tra i punti contestati figurano l'incertezza iniziale sulla didattica e la successiva decisione di trasferire tutte le lezioni online, con la contestuale chiusura del Campus alle attività in presenza in attesa della conclusione dell'occupazione. "Vorrei capire quali valutazioni di sicurezza siano state fatte e quali interlocuzioni siano in corso con gli occupanti. Serve una presa di responsabilità istituzionale", ha concluso.