Permangono significative criticità nell'assicurare ai minori con disabilità un'adeguata attenzione e risposte coerenti con i loro diritti e bisogni. È quanto afferma il documento conclusivo dell'indagine sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con un focus sulle lesioni cerebrali e sull'autismo, raccontato dall'Agenzia ANSA, approvato dalla Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza.

Il testo è stato licenziato sotto la presidenza di Michela Vittoria Brambilla, al termine di un lungo ciclo di audizioni che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, esperti e esponenti del Terzo settore.

Le parole della presidenza

“I bambini e i ragazzi disabili e le loro famiglie non devono essere lasciati soli”, ha osservato la presidente Michela Vittoria Brambilla, spiegando che da questa certezza deriva l'impegno a indagare sulle condizioni in cui si trovano e sugli strumenti necessari per migliorarle.

Nonostante alcuni passi avanti, il documento evidenzia che i minori disabili e le loro famiglie scontano ancora forti disomogeneità di trattamento tra Centro-Nord e Sud e sono spesso lasciati soli a fronteggiare la situazione.

Le criticità su riabilitazione e transizione all'età adulta

Per quanto riguarda i bambini e i ragazzi affetti da paralisi cerebrale, la Commissione rileva che il sistema non riesce ancora a cogliere l'opportunità offerta dalla plasticità del cervello nei primi anni di vita per consentire un recupero parziale ma significativo. Secondo quanto emerge, intensificando la frequenza e la durata delle sedute di riabilitazione, il risultato sarebbe migliore e minori i costi per lo Stato.

Inoltre, il documento segnala problemi generali di presa in carico nel passaggio dalla minore età a quella adulta, dovuti al fatto che i servizi “non si parlano”.

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