L'inclusione scolastica e sociale passa inevitabilmente attraverso la conoscenza, la formazione e la volontà di superare i pregiudizi. È quanto emerge dal 6° Congresso mondiale sull'autismo, in corso a Windhoek, in Namibia, dal 3 al 5 novembre 2026.
Un appuntamento di grande rilievo internazionale che segna anche la conclusione del mandato di Petra Dillmann alla guida della World Autism Organisation (WAO) e di Autism Namibia. Da oltre trent'anni impegnata nella sensibilizzazione e nella tutela dei diritti delle persone autistiche, la presidente ha tracciato il punto sulle sfide globali e sul ruolo cruciale dell'educazione.
Le sfide in Namibia: tra stigma e risorse limitate
Ospitare per la prima volta un congresso mondiale di questa portata rappresenta per la Namibia un'opportunità straordinaria di confronto e apprendimento reciproco, come sottolineato da Petra Dillmann.
«Le difficoltà maggiori sono legate allo stigma, ai miti e ai pregiudizi ancora molto diffusi. Ci sono persone che credono che chi è autistico sia vittima di una maledizione, che debba essere nascosto o frequentare esclusivamente scuole speciali. Esiste anche la convinzione che le persone autistiche non siano in grado di lavorare»
Nonostante la Namibia abbia adottato una politica sull'educazione inclusiva, la sua applicazione concreta si scontra con limiti economici rilevanti e con la necessità di un forte sostegno istituzionale e internazionale.
Il ruolo degli insegnanti e la formazione condivisa
Al centro del dibattito c'è il mondo della scuola e il contributo fondamentale dei docenti. Secondo la presidente della WAO.
«Qui in Namibia capita frequentemente che un insegnante dica: "Non posso insegnare a un bambino autistico perché non conosco l'autismo". Ma anche noi genitori, all'inizio, non ne sapevamo nulla. Per questo credo che tutti dobbiamo essere pronti a imparare. Non possiamo fermarci davanti a ciò che non conosciamo. Dobbiamo acquisire competenze, informarci e crescere insieme»
La formazione, dunque, non va vissuta come un peso, ma come uno strumento indispensabile per garantire a ogni studente il diritto di essere accolto, compreso e valorizzato.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale a scopo illustrativo: non ritrae persone, luoghi o istituti reali citati nell'articolo.




