Venerdì 30 ottobre 2026, studenti e lavoratori sono scesi in piazza in Umbria nell'ambito dello sciopero generale, proclamato da Usb in concomitanza con altre piazze italiane, per protestare contro il carovita, il caro studio e le guerre, come riportato da La Nazione.

Nel capoluogo umbro il corteo, composto da circa un migliaio di persone tra giovani, lavoratori e famiglie con bambini, è partito intorno alle 8.30 da piazza Partigiani per raggiungere il centro cittadino. Durante la mobilitazione alcuni manifestanti hanno occupato i binari dei treni alla stazione di Fontivegge.

La mobilitazione arriva al culmine di una settimana di proteste che ha visto protagonisti gli studenti con un presidio permanente di tende nei Giardini del Rettorato e un precedente corteo liceale in piazza IV Novembre. "In un periodo storico come questo - ha spiegato Kenzo, tra i manifestanti - chiediamo di essere ascoltati dalle istituzioni. Con lo sciopero, noi studenti, insieme ai lavoratori, protestiamo contro un Governo che secondo noi non fa gli interessi del popolo". Anche Cobas Scuola ha preso parte alla protesta per rilanciare i servizi pubblici e il welfare.

Manifestazioni e sit-in si sono svolti anche a Terni, in largo don Minzoni, con centinaia di partecipanti. Sfilando dietro a una grande bandiera della Palestina e intonando slogan come "Giù le armi - su i salari", il corteo è passato davanti all'Ufficio scolastico provinciale prima di proseguire per le vie del centro.