Mentre altre scuole scendono in piazza per lo sciopero generale, l'Istituto Luigi Einaudi di Pistoia sceglie la via del dialogo e dell'approfondimento. La comunità studentesca ha dato vita a una due giorni di autogestione, organizzata attraverso tavoli di dibattito, cineforum e attività ricreative.
Il programma dell'autogestione
L'iniziativa, concordata con la dirigenza scolastica dai neoeletti rappresentanti d'istituto, prevede tre tipologie principali di attività. I ragazzi e le ragazze partecipano alla proiezione di film dedicati a temi delicati come il razzismo, l'omofobia, il bullismo e il cyberbullismo, a momenti di approfondimento sui grandi temi dell'attualità e a momenti sportivi e ricreativi.
"Abbiamo lavorato fino a tarda serata con i neoeletti rappresentanti di istituto", spiegano la dirigente scolastica Elena Pignolo e il vicepreside Matteo Mazzone, esprimendo soddisfazione per un programma definito chiaro e strutturato, che testimonia la serietà e il senso di responsabilità della componente studentesca.
Il confronto tra studenti e docenti
L'autogestione rappresenta anche l'occasione per i docenti di avvicinarsi ai bisogni e alle riflessioni dei giovani. "Scendere, almeno simbolicamente, dalla cattedra significa riconoscere che l’educazione passa anche attraverso il dialogo, la condivisione e la possibilità di affrontare insieme questioni complesse", sottolinea la scuola.
Come evidenziato dalla vicepreside Francesca Susini, l'esigenza nasce dal desiderio degli studenti di fermarsi a riflettere non soltanto sulle proteste e sulle manifestazioni in corso, ma anche sul ruolo delle giovani generazioni nella società, sull'inclusione e sulle discriminazioni.
I rappresentanti degli studenti hanno infine sottolineato il ruolo centrale della dirigente scolastica Elena Pignolo, ringraziandola per la vicinanza, la disponibilità all'ascolto e la fiducia riposta nella loro capacità di assumersi responsabilità, come raccontato da La Nazione.
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