Il raggiungimento della maggiore età non fa venire meno il dovere di sostegno economico da parte dei genitori separati nei confronti dei figli che proseguono gli studi accademici. A ribadirlo è la Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 27140/2026, con cui si è chiarito che il mantenimento dei figli universitari maggiorenni e non ancora economicamente autonomi deve gravare su entrambi i genitori, anche a seguito di separazione.
Come riportato dal Sole 24 Ore, la decisione dei giudici sottolinea che il compimento del diciottesimo anno di età non costituisce un motivo sufficiente per la cessazione del contributo economico familiare. Questo principio si applica in modo particolare quando i giovani sono impegnati nel percorso di studio e non sono ancora nelle condizioni di provvedere in autonomia alle proprie necessità economiche.
Obbligo di mantenimento e percorsi universitari
La pronuncia della Suprema Corte rimarca come la continuità negli studi universitari giustifichi il permanere del sostegno da parte di entrambe le figure genitoriali. L'assenza di autonomia finanziaria del figlio studente richiede quindi il contributo proporzionato sia del genitore convivente sia dell'ex coniuge, garantendo la copertura delle spese necessarie al percorso formativo e al sostentamento personale.
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