Un tavolo istituzionale permanente e una serie di accordi attuativi da chiudere entro la fine dell'anno per riorganizzare l'offerta didattica universitaria della città. È quanto prevede il verbale di indirizzo strategico siglato tra il Comune di Taranto e i vertici accademici della regione: l'Università Aldo Moro di Bari, l'Università del Salento, il Politecnico di Bari e la Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA), come riferito dall'agenzia ANSA.

L'obiettivo dell'amministrazione ionica è gettare le basi per la futura "Università del Mediterraneo", rafforzando l'autonomia della sede tarantina con corsi legati alle vocazioni del territorio, a partire dalle professioni sanitarie.

Il progetto e gli accordi con gli atenei

L'intesa prevede una serie di tavoli tecnici bilaterali tra il Comune e i singoli atenei per individuare nuovi percorsi formativi e potenziare la capacità di progettazione didattica in loco.

«L'università del Mediterraneo è il nostro sogno, da oggi più concreto perché ci siamo messi al lavoro direttamente con i rettori, tutti consapevoli dell'importanza di rendere Taranto una sede universitaria matura e autonoma», ha dichiarato il sindaco di Taranto, Piero Bitetti. «Scegliere di studiare qui non deve essere un ripiego, così come andare altrove un obbligo: chi va e chi resta deve farlo con la consapevolezza di poter tornare o rimanere per realizzare le proprie aspettative».

Fondi e servizi per gli studenti

Accanto alla programmazione accademica, la giunta comunale ha approvato un provvedimento che stanzia risorse immediate a supporto del diritto allo studio.

  • 100.000 euro destinati a buoni libro per la popolazione studentesca;
  • 70.000 euro assegnati al Politecnico di Bari (suddivisi in 39.000 euro per borse di studio e 31.000 euro per agevolazioni sul trasporto pubblico locale);
  • 100.000 euro attribuiti all'Università del Salento per finanziare l'organizzazione di una winter school specialistica e di approfondimento.

I successivi passaggi operativi saranno definiti dai tavoli tecnici con gli atenei per completare il quadro degli accordi attuativi entro dicembre.